Next fashion: dalla regione Lombardia 13 milioni per innovazione e sostenibilità
L’iniziativa strategica finanzia progetti di ricerca e sviluppo in partenariato per promuovere un nuovo modello produttivo che coniuga tradizione, tecnologia e responsabilità
Regione Lombardia ha ufficialmente aperto i termini per la partecipazione al bandoNext Fashion, un’iniziativa strategica pensata per sostenere l’innovazione e la transizione sostenibile del sistema moda. Con una dotazione finanziaria complessiva di 13 milioni di euro a valere sui fondi PR FESR 2021-2027, la misura si propone di valorizzare la capacità delle imprese del territorio di integrare tradizione artigiana, nuove tecnologie e responsabilità sociale e ambientale. A partire dal 16 settembre 2025, le aziende del comparto potranno presentare i loro progetti volti a ridisegnare il futuro del settore, rendendolo più competitivo e all’avanguardia.
Il bando è destinato a partenariati composti da un minimo di tre a un massimo di sei imprese, con il requisito che almeno una di esse sia una PMI. Tutti i partner devono avere una sede operativa in Lombardia, o impegnarsi a costituirla prima della richiesta di erogazione del contributo. I progetti di ricerca e sviluppo, della durata massima di 24 mesi, devono prevedere un investimento minimo complessivo di 500.000 euro. L’obiettivo è stimolare collaborazioni di filiera in grado di generare un impatto concreto e misurabile in termini di sostenibilità economica, sociale e ambientale, favorendo al contempo il trasferimento tecnologico e lo scambio di competenze.
L’agevolazione si configura come un contributo a fondo perduto, inserendosi tra gli strumenti di finanza agevolata più appetiti tra quelli messi a disposizione dal settore pubblico per supportare la crescita del tessuto imprenditoriale. L’intensità dell’aiuto varia in base alla dimensione aziendale: coprirà fino al 60% delle spese ammissibili per le piccole imprese, fino al 50% per le medie imprese e fino al 40% per le grandi imprese. Il contributo massimo concedibile per ogni singolo progetto è fissato a 1 milione di euro, con un limite specifico di 300.000 euro per le grandi imprese partecipanti al partenariato.
I progetti ammissibili devono rientrare nelle aree tematiche della Strategia di Specializzazione Intelligente (S3) di Regione Lombardia e rispettare il principio DNSH (Do No Significant Harm), che impone di non arrecare danni significativi agli obiettivi ambientali. Le aree di intervento finanziabili includono lo sviluppo di modelli di design sostenibile, l’utilizzo di materiali innovativi, la digitalizzazione dei processi produttivi, la condivisione di archivi per la valorizzazione del patrimonio storico e progetti di upcycling e circular fashion. Tra le spese ammesse figurano i costi del personale, calcolati su un costo orario standard di 36,42 euro, i costi di ammortamento di strumentazioni e attrezzature, le spese per ricerca contrattuale e consulenze, oltre a una quota forfettaria del 20% per le spese generali.
L’assessora regionale a Turismo, Marketing territoriale e Moda, Barbara Mazzali, ha spiegato che Next Fashion “non è un esercizio di stile, ma una scelta politica precisa: riconoscere alla filiera moda il ruolo che merita, non solo in termini economici ma come motore culturale, industriale e identitario della Lombardia”. L’iniziativa vuole essere, nelle sue parole, un acceleratore e un alleato per quelle imprese, spesso familiari e solide, che hanno già intrapreso un percorso virtuoso verso la qualità e la responsabilità e che ora necessitano di un supporto per compiere il passo successivo.
Il bando nasce dalla sinergia tra l’Assessorato alla Moda e quello all’Università, Ricerca e Innovazione, guidato da Alessandro Fermi. Quest’ultimo ha evidenziato come la misura metta a sistema le eccellenze del fashion e della ricerca in una “logica di contaminazione virtuosa”. Fermi ha poi sottolineato come la Lombardia creda fermamente nel “potenziale trasformativo dell’innovazione applicata a settori produttivi strategici”, riconoscendo la moda come un asset competitivo dalla rilevanza globale, ma anche come un laboratorio ideale per sperimentare modelli produttivi all’avanguardia, favorendo il passaggio dall’idea al prodotto.
L’impegno congiunto dei due assessorati testimonia una visione strategica chiara da parte di Regione Lombardia, tesa a costruire un ecosistema che favorisca l’integrazione tra saperi diversi: dall’artigianato alla tecnologia, dai materiali naturali all’intelligenza artificiale. L’obiettivo finale, come affermato dall’assessora Mazzali, è ambizioso: fare in modo che le imprese lombarde non solo restino competitive, ma diventino “apripista a livello internazionale di un nuovo modello produttivo sostenibile”. Le aziende interessate potranno presentare domanda fino al 17 novembre 2025.


