Modernizzare i sistemi bancari senza interrompere i servizi: la sfida delle infrastrutture legacy
La crescente digitalizzazione dei servizi, l’evoluzione delle aspettative della clientela e le nuove esigenze regolamentari stanno spingendo molti istituti a ripensare sistemi sviluppati anche diversi decenni fa
Uno degli aspetti più complessi riguarda la gestione dei cosiddetti sistemi legacy, piattaforme ancora oggi fondamentali per il funzionamento delle banche ma sempre più chiamate a integrarsi con architetture cloud, servizi digitali e strumenti di intelligenza artificiale.
Secondo Prospero Pica, professionista attivo nel settore della trasformazione dei sistemi bancari, la modernizzazione richiede un approccio graduale, capace di integrare l’innovazione tecnologica con la continuità dei processi operativi.
“L’integrazione tra nuove tecnologie e sistemi esistenti rappresenta una delle principali sfide operative per gli istituti finanziari impegnati nei programmi di trasformazione digitale”, osserva Pica.
Negli ultimi anni numerosi gruppi bancari europei hanno avviato programmi di evoluzione delle proprie infrastrutture informatiche, privilegiando percorsi progressivi che consentano di mantenere continuità operativa e affidabilità dei servizi durante le fasi di migrazione.
In questo contesto operano diverse società specializzate nella consulenza per la trasformazione tecnologica del settore finanziario. Tra queste figura anche ABP Partners, società di consulenza con sede in Svizzera attiva nel settore della trasformazione dei sistemi bancari e dell’integrazione operativa.
Secondo gli analisti del settore, la capacità di modernizzare le infrastrutture tecnologiche conciliando innovazione, sicurezza informatica, conformità normativa e continuità del servizio rappresenterà uno dei principali elementi competitivi per il sistema bancario europeo nei prossimi anni.
* articolo di Mario Lovaglio

