Le migliori 6 mete autunnali per chi parte da Orio al Serio
Sole e mare sono ancora un’opzione in tante destinazioni, ma c’è anche chi vuole vivere a pieno la stagione con foliage e atmosfere uggiose tipiche del periodo
L’autunno è una stagione magica per un city break, che sia di un weekend o infrasettimanale. Le offerte dei voli low cost rendono le partenze ancora più convenienti. Sole e mare sono ancora un’opzione in tante destinazioni, ma c’è anche chi vuole vivere a pieno la stagione con foliage e atmosfere uggiose tipiche del periodo.
Per chi vive a Como, Milano, Bergamo o altre città della Lombardia, un vero punto di riferimento è l’aeroporto di Orio al Serio da cui partono compagnie come Ryanair e easyJet, famose proprio per i prezzi super concorrenziali.
Abbiamo scelto le 6 migliori mete europee dove viaggiare in autunno, spaziando da terme ad atmosfere hygge, passando per capitali dell’Est e qualche località dove l’estate sembra ancora ben presente.
Budapest
La prima opzione? Sicuramente Budapest, che in autunno diventa una vera e propria moodboard come quelle di Pinterest.
Tra gli alberi dai colori caldi dell’Isola Margherita e della collina Gellért e un centro storico da cartolina, la città offre temperature fresche ma assolutamente gradevoli.
La sera, poi, è un incanto, con il celebre Parlamento illuminato che si specchia nel Danubio.
Uno dei punti più suggestivi? La collina del Castello di Buda, tra il Bastione dei Pescatori e il Castello, da cui si gode una vista spettacolare sul fiume e sul Ponte delle Catene.
Un’altra tappa immancabile per chi va a Budapest è una giornata di relax in uno dei numerosi bagni termali. Il più celebre è senza dubbio Széchenyi, uno dei complessi termali più grandi d’Europa, con le sue iconiche piscine all’aperto e un’acqua che arriva fino a 38 °C: immergersi nel vapore mentre l’aria si fa frizzante è un’esperienza da provare almeno una volta.
Cracovia
D’estate Cracovia è più vivace che mai, ma negli ultimi anni la città polacca conquista sempre più viaggiatori anche in autunno, quando l’atmosfera si fa più raccolta e le strade non sono ancora affollate dai mercatini natalizi.
La Piazza del Mercato (Rynek Główny) si accende della luce dorata del tramonto, i vicoli acciottolati del centro storico invitano a passeggiare senza fretta e un piatto fumante di Pierogi (ravioli polacchi: fagottini di pasta ripieni e poi bolliti) è il modo migliore per scaldarsi tra una visita e l’altra.
Bastano 2 giorni per scoprirne i luoghi simbolo: si parte dalla grande piazza, si entra nella Basilica di Santa Maria con il suo celebre altare ligneo e si sale fino al Castello del Wawel, che domina il fiume Vistola dall’alto della collina.
Riga
Se cerchi una meta autunnale low cost e facile da girare in pochi giorni, Riga è una scelta sicura.
La capitale lettone è piccola e compatta e sorprende soprattutto con la sua città vecchia, patrimonio UNESCO: le facciate color pastello e le atmosfere da fiaba spiccano tra i toni caldi del foliage.
Tra le tappe da non perdere ci sono la Casa delle Teste Nere, con la sua facciata decoratissima, l’imponente Duomo e le stradine piene di caffè e locali intorno a piazza Līvu.
La vera chicca, però, è il quartiere Art Nouveau: Riga ha una delle più alte concentrazioni di edifici Liberty d’Europa, e passeggiare lungo Alberta iela, tra volti scolpiti, decorazioni floreali e motivi geometrici, è come sfogliare un libro di architettura a cielo aperto.
Danzica
Pochi la mettono in lista, ma in autunno Danzica è pura magia. Affacciata sul Baltico, la città polacca incanta con l’eleganza delle sue facciate color pastello e il rosso intenso dei mattoni gotici, che sotto i cieli grigi e la luce bassa di stagione regalano un’atmosfera un po’ malinconica ma molto suggestiva.
Si comincia con una passeggiata lungo il Długi Targ fino alla Fontana di Nettuno, poi si scende verso il fiume Motława con la sua antica gru medievale e ci si perde tra le botteghe d’ambra di via Mariacka.
Da non perdere anche la Basilica di Santa Maria, una delle chiese in mattoni più grandi al mondo, dalla cui torre si gode una vista spettacolare sui tetti della città vecchia.
Chi ama la storia trova pane per i suoi denti al Centro Europeo di Solidarność, dedicato al movimento nato proprio nei cantieri navali di Danzica.
Bastano poche ore per capire perché chi la scopre finisce per innamorarsene.
Copenaghen
Non è la più economica della lista, ma in autunno Copenaghen è un incanto.
Con le giornate che si accorciano, la capitale danese dà il meglio di sé: candele accese alle finestre, lucine nei caffè e quell’atmosfera calda e accogliente che i danesi chiamano hygge.
In 48 ore si possono vedere tanti dei suoi luoghi iconici.
Si parte dalle casette colorate affacciate sul canale di Nyhavn, si prosegue verso il Palazzo di Amalienborg, residenza della famiglia reale, in tempo per il cambio della guardia di mezzogiorno, e si arriva fino all’immancabile statua della Sirenetta.
Merita un giro anche Christianshavn, il quartiere dei canali e delle case galleggianti, dove si può salire sulla guglia a spirale della Chiesa del Nostro Salvatore per vedere la città dall’alto.
Per concludere in dolcezza, niente di meglio di un soffice kardemommebolle, il panino dolce al cardamomo, in uno dei forni artigianali della città.
Paphos
Se le mete precedenti sono pensate per vivere a pieno le città e le atmosfere autunnali, c’è anche un’opzione al sole per chi vuole fare il pieno di vitamina D prima dell’inverno: Pafo, sulla costa sud-occidentale di Cipro.
Qui l’autunno ha ancora il sapore dell’estate, con giornate tiepide e un mare che a ottobre è ancora piacevole per un bagno.
Secondo il mito, Afrodite nacque dalla spuma delle onde proprio da queste parti: a una ventina di chilometri dalla città si trova Petra tou Romiou, la scenografica Roccia di Afrodite, dove la leggenda vuole che la dea sia emersa dal mare.
Tappa obbligata è anche il Parco Archeologico di Kato Pafo, patrimonio UNESCO, famoso per i suoi splendidi mosaici romani, insieme alle vicine Tombe dei Re, antiche sepolture scavate nella roccia a pochi passi dal mare.
Al tramonto merita una passeggiata sul lungomare del porto, dominato dal piccolo forte medievale, prima di sedersi in una taverna per una cena a base di meze, tra halloumi alla griglia, souvlaki e pesce fresco.
E per chi ha voglia di natura, la penisola di Akamas, con le sue calette selvagge e le acque cristalline, è a meno di un’ora di auto
Come raggiungere Orio al Serio da Como
Per raggiungere Orio al Serio senza pensieri, da diverse città della Lombardia è possibile avvalersi delle navette aeroportuali. Flibco, ad esempio, offre due collegamenti comodi.
Il primo va da Como a Orio al Serio in circa 1 ora e 45 minuti senza cambi, con partenza dalla stazione di Como San Giovanni o da Como Grandate. Il secondo parte da Milano Centrale e arriva in aeroporto in circa 50 minuti, con corse dalle prime ore del mattino fino a tarda sera.
Su entrambe le tratte il bagaglio a mano e quello da stiva sono inclusi nel biglietto, e a bordo ci sono prese USB per ricaricare il telefono.
Se perdi il bus prenotato, puoi salire sulla corsa successiva senza costi aggiuntivi. E se il volo dei sogni parte da un altro scalo?
Nessun problema, perché dovunque tu voglia andare e da qualsiasi aeroporto milanese tu voglia partire, Flibco è con te. A Malpensa si arriva in bus da Milano Centrale, Lampugnano, Rho Fiera, Novara e Torino, e puoi anche andare da Como a Malpensa in circa 50 minuti, con fermate sia al Terminal 1 sia al Terminal 2.
Chi atterra in un aeroporto e riparte da un altro può contare sulle navette dirette tra Malpensa e Orio al Serio e tra Malpensa e Linate. Su diverse tratte, inoltre, il biglietto di andata e ritorno è scontato.

