“La nostra scuola al fianco delle famiglie degli alunni”, i 100 anni dell’Istituto Capitanio
Fondata nel 1923, dalle suore di Carità, dette di Maria Bambina, questa realtà ha alle spalle un secolo di tradizione e competenza educativa cattolica accompagnata da una spiccata vocazione per la modernità e la capacità di leggere in anticipo i tempi
Bergamo. “La caratteristica che da sempre contraddistingue la nostra scuola è la volontà di essere a fianco delle famiglie degli alunni”. Così il professor Giovanni Quartini, preside della Scuola Primaria e Secondaria di I grado “S.B. Capitanio”, illustra il tratto distintivo dello storico istituto che ha sede a Bergamo in via Sant’Antonino, 11/b.
Fondata nel 1923, dalle suore di Carità, dette di Maria Bambina, questa realtà ha alle spalle un secolo di tradizione e competenza educativa cattolica accompagnata da una spiccata vocazione per la modernità e la capacità di leggere in anticipo i tempi. Una naturale inclinazione all’innovazione testimoniata anche nel 1992 con la scelta, davvero avanguardistica ma tutt’ora attuale, di aprire il primo liceo linguistico europeo a Bergamo, ormai confluito all’interno dei Licei dell’Opera Sant’Alessandro.
Ecco in breve i punti cardine su cui s’innesta la proposta educativa della Scuola Capitanio, in continuità di visione e prospettiva con lo spirito innovatore delle suore di Maria Bambina.
LA MULTICULTURALITA’“Innanzitutto prestiamo particolare attenzione all’insegnamento delle lingue straniere” spiega il preside. “I nostri ragazzi vivono in un mondo multiculturale, votato all’internazionalità. Pertanto dobbiamo dare loro gli strumenti per essere cittadini consapevoli di ciò che li circonda: Bergamo, l’Italia, ma anche l’Europa e il mondo intero. In quest’ottica, sin dalla prima elementare viene insegnata la lingua inglese potenziata alla quale, nelle medie, si affianca il francese come seconda lingua: è fondamentale che non si limitino a una visione unica ma abbiano la mente aperta a realtà socio-linguistiche diverse”.Alla fine del percorso scolastico gli allievi della Capitanio avranno effettuato tante ore di letteratura e lingua italiana quante di lingua e cultura europea: avranno, quindi, una marcia in più sul piano civile, umano, culturale e letterario.
LE NUOVE TECNOLOGIE STEM – Un altro aspetto centrale è l’educazione alla didattica digitale. “Tutta la nostra scuola è cablata, dotata di wi-fi” spiega Quartini che precisa: “Sotto l’attenta guida dei docenti, i ragazzi apprendono un utilizzo “professionale” del web che da spazio ludico e “distrattivo” diventa un luogo culturalmente qualificato. Un luogo in cui non solo i ragazzi ma anche i genitori vengono accompagnati a muoversi con consapevolezza e cognizione di causa. Le nuove tecnologie sono dunque integrate nel nostro metodo, specialmente nella scuola Media: i docenti lavorano sia con libri cartacei sia con i tablet su cui sono resi disponibili ricchi e articolati materiali prodotti dagli stessi insegnanti e che consentono di trattare gli argomenti in modi differenti, spaziando fra lezioni frontali, e-learning e lavoro di gruppo. Queste metodologie permettono di assegnare compiti articolati che abbiano anche risvolti digitali, eseguibili in cloud o a distanza”.
Sempre in merito alle materie STEM, la scuola Capitanio partecipa da anni al gioco-concorso nazionale Kangourou della Matematica, organizzato e promosso dall’Associazione Culturale Kangourou Italia in collaborazione con il Dipartimento di Matematica dell’Università degli Studi di Milano. “Nell’ultima edizione ben 101 dei nostri alunni hanno partecipato in sede alla prima prova di selezione, suddividendosi nelle due categorie Benjamin (riservato alle classi prime e seconde medie) e Cadet (riservato alle terze medie)” racconta il professor Quartini. “Sei di loro, equamente distribuiti tra le due categorie, si sono distinti nei risultati e hanno potuto così accedere alla fase successiva. La semifinale, svoltasi presso l’università di Brescia, ha visto una nostra alunna conseguire risultati così brillanti da guadagnarsi la finale di Mirabilandia, nella quale si è aggiudicata l’ottava posizione nazionale. Un grande risultato, motivo di grande orgoglio per la nostra scuola, che si aggiunge a quelli già conquistati da altri studenti nei precedenti anni”.
Un altro elemento tipicamente STEM è l’adozione di un approccio laboratoriale che consente di trattare le materie in maniera pratica e concreta, ricca ed esauriente. Un esempio di laboratorialità in cui si coniuga la prospettiva internazionale e quella digitale è rappresentata dal nuovo Laboratorio di Potenziamento del Lessico tramite i Visori, la Realtà Aumentata e la Realtà Virtuale (AR/VR). “L’idea di concentrarsi sul lessico – spiegano il Prof. Andrea Sigismondi e il Dr. Alireza Khani – deriva dal fatto che i vocaboli sono tra gli elementi linguistici più difficili da ritenere per un apprendente di lingua straniera: in più, se si considera la giovanissima età dei nostri studenti, appare evidente come le liste di vocaboli da memorizzare meccanicamente siano non solo inadeguate ma, per molti versi, anche deleterie. La multimedialità offerta dai visori e dalla AR/VR permette agli studenti una più facile memorizzazione dei vocaboli e, soprattutto, agendo positivamente sulla motivazione, garantisce un apprendimento significativo. In questo senso, i visori presentano due vantaggi piuttosto evidenti: da un lato, scostandosi in maniera netta dalla routine delle attività solitamente proposte in classe, si configurano come elemento di novità e stimolano la curiosità dei ragazzi; dall’altro, rappresentando la tecnologia uno dei loro principali interessi, agiscono sulla loro motivazione intrinseca, condizione necessaria affinché gli studenti possano davvero apprendere.
LO STILE EDUCATIVO – “Il nostro obiettivo di fondo – spiega il professor Quartini – è quello di essere una comunità educante che accompagna i bambini e i ragazzi nel loro percorso di crescita. Siamo animati da un grande spirito di servizio che ci porta a essere alleati educativi dei genitori: vogliamo aiutarli nella gestione della vita quotidiana dei figli ed essere presenti accanto a loro per far fronte a tutte le difficoltà ma anche per valorizzare le potenzialità che vediamo emergere giorno dopo giorno. Trovandosi in un ambiente stimolante e sereno gli studenti sono contenti e danno il massimo, raccolgono i frutti del loro impegno e riescono a gestire le difficoltà trasformandole in punti di forza. Questo metodo permette di avere benefici nei risultati e più in generale nella crescita: al termine del ciclo scolastico sono pronti per affrontare la vita con tenacia e saranno persone consapevoli del loro valore perché negli anni hanno potuto sperimentarlo concretamente. Le buone pratiche acquisite saranno utili per costruire il loro domani e diventare individui sempre migliori: formiamo i cittadini del futuro dando a ognuno la possibilità di trovare la propria strada, la propria vocazione per essere felici, come indica il nostro mandato di scuola diocesana. Nel nostro istituto si prende parte alle lezioni e si acquisiscono molte competenze ma ci piace anche sorridere, cantare, ballare e fare festa sapendo che essere contenti è il sale dello stare assieme: il principio che ci anima è prendersi cura l’uno dell’altro, non solo nel rapporto educativo tra gli insegnanti e gli allievi ma anche fra i docenti stessi nell’ottica di quella solidarietà umana”.
ORGANIZZAZIONE E SPAZI AL SERVIZIO DEI BISOGNI DELLE FAMIGLIE. “Per raggiungere questo scopo puntiamo sulla familiarità del contesto scolastico” prosegue il preside che precisa: “Quando un genitore si reca nella nostra scuola vogliamo che si senta a casa sua e sappia di poter contare sulla massima collaborazione. In tal senso la scuola offre molti servizi aggiuntivi per rispondere alle esigenze dei genitori che lavorano e hanno la necessità di lasciare i propri figli in un ambiente tranquillo e sicuro per l’intera giornata. I servizi pre-scuola, mensa, dopo scuola forniscono un’assistenza completa dalle 7.30 alle 18.00 tutti i giorni della settimana. Allo stesso modo è fondamentale che gli studenti vivano in un ambiente adatto a rispondere alle loro esigenze, considerando che trascorrono da noi gran parte delle loro giornate: dal sorriso di chi li accoglie ai gesti di chi li accudisce, dalla modalità con cui conduciamo ogni attività didattica ai momenti di aggregazione, tutto deve essere svolto nel modo più naturale possibile”. Se si ha un figlio in entrambi gli ordini di scuola, ad esempio, l’orario è strutturato attraverso attività ad-hoc per permettere una perfetta sovrapposizione consentendo ai due fratelli di uscire insieme. Una scuola al fianco delle famiglie che le sostiene nei momenti di difficoltà significa, con un altro esempio, poter gestire un ritardo con serenità. Sapendo che la scuola si prenderà cura dei bambini fino a quando il genitore riesce ad arrivare, inserendoli nelle varie attività disponibili.
Oltre alle lezioni, infatti, la scuola offre il doposcuola con gioco e compiti e tutta una serie di corsi sportivi che includono minivolley, atletica, hip hop, karate. Con lo stesso spirito di affiancamento ai bisogni delle famiglie, d’estate, proponiamo una settimana al rifugio Madonna delle nevi di Mezzoldo dalla quarta elementare alla terza media. Sempre nel periodo estivo, quest’anno abbiamo riproposto l’apertura non stop per il CRE estivo in collaborazione con il CSI, dal 25 giugno al termine del mese di luglio.
Per rendere possibile tutto questo la struttura ha un ruolo importante. Il professor Quartini sottolinea: “Abbiamo spazi molto ampi e colorati, pensati a misura di bambino. Inoltre sottoponiamo la scuola a regolari attività di manutenzione e abbellimento: abbiamo appena rinnovato i campi esterni e la palestra, ed è stata allestita una nuova ed è stata allestita una nuova aula laboratorio per le attività STEM insieme ad una nuova aula scienze.”.
Guardando al futuro, il preside conclude: “Vogliamo continuare la missione di fare tutto ciò che serve per l’educazione e la formazione dei ragazzi ed essere accanto alle famiglie proponendoci come un punto di riferimento”.
100 ANNI DI ESPERIENZA: IN LINEA CON IL CARISMA DELLE SUORE DI MARIA BAMBINA, OGGI AUTOREVOLE INTERPRETE DELLA VISIONE EDUCATIVA DIOCESANA
“Fondata dalle Suore di Maria Bambina nel 1923 e parte della Fondazione Opera Sant’Alessandro dal 2004, la Scuola B. Capitanio è una delle otto scuole che la Diocesi di Bergamo gestisce in prima persona già dal 1846”, spiega il Rettore della Fondazione, don Emanuele Poletti. Che aggiunge, “La proposta formativa di questa Scuola si pone all’interno di una cultura educativa di lunga tradizione. Fin dagli inizi, essa ha sempre avuto molta attenzione ad ogni singolo studente affinché, diventando grande, potesse diventare capace di porre al centro gli altri. Gli altri intesi certamente come il prossimo che hanno accanto: in prima battuta i compagni di classe e gli amici, ma anche tutti quelli che tali non sono. Parliamo dei coetanei che i nostri studenti non conoscono, così come di tutte le persone di altra età, cultura, religione o etnia. Il mondo contemporaneo è, e sarà sempre di più, un villaggio globale. Ma non per questo potrà essere meno “casa comune” da abitare insieme. Messi al centro gli altri, gli studenti vengono invitati a mettere al centro anche il creato, aiutandoli a percepirlo come “dono”, nel quale tutti possono abitare e di cui tutti siamo chiamati a prendercene cura. Qualsiasi modello pedagogico all’avanguardia considera oggi l’ambiente un prezioso “educatore”, capace davvero di far crescere altrettanto le giovani generazioni. Da ultimo, ma non meno importante, le Scuole dell’Opera propongono ai loro alunni di mettere al centro il trascendente, ovvero la dimensione religiosa che è ritenuta costitutiva dell’essere e dell’esperienza umana: essa è l’unica capace di sostenere le persone nel “tenere insieme” le diverse parti della vita. A cento anni dalla sua fondazione, possiamo dire che la Scuola B.Capitanio, in linea con il carisma educativo della Suore di Maria Bambina, è un interprete autorevole di tutte queste attenzioni: affinché le giovani generazioni diventino davvero “grandi”.






