BergamoNews it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Le notizie dal territorio

Informazione Pubblicitaria

“La comunicazione aiuta la ripresa: l’input di Rinascimento Bergamo”

Andrea Pernice, titolare di Pernice Comunicazione, studio responsabile della comunicazione del progetto, illustra il lavoro svolto per il Programma Rinascimento Bergamo

“Anche la comunicazione è una leva per la ripresa, e con Rinascimento Bergamo abbiamo contribuito a lanciare un messaggio positivo in un periodo drammatico. I cittadini lo stanno recependo”. Così Andrea Pernice, titolare di Pernice Comunicazione, studio responsabile della comunicazione del progetto, illustra il lavoro svolto per il programma di interventi messi in campo da Comune di Bergamo, Cesvi e Banca Intesa Sanpaolo per aiutare microimprese, startup e piccole attività commerciali ad avviarsi e rilanciarsi.
Lo abbiamo intervistato per saperne di più.

Qual è il ruolo della comunicazione in un progetto come Rinascimento Bergamo?

Il nostro ruolo come studio è stato quello di creare una campagna che evidenziasse l’aspetto sinergico a vantaggio della cittadinanza, in particolare di chi fa impresa. L’obiettivo è rendere consapevole la fascia di imprenditori e commercianti interessati della disponibilità di un sostegno nella forma di contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato.È un tema importante di per sé a livello economico come facilitazione per la ripartenza, ma lo è in modo ancor più significativo perché aggrega tre dimensioni a vantaggio della nostra comunità: mi riferisco all’ambito istituzionale, al terzo settore e al profit. Di fatto,il nostro compito è quello di essere facilitatori nel dialogo tra i promotori e i beneficiari, favorendo un vero e proprio scambio tra informazione e focalizzazione delle necessità.

Il periodo in cui è stata realizzata la campagna è estremamente complicato. Come ha influito sui contenuti?

Abbiamo operato in un contesto sicuramente eccezionale,riscontrando grande disponibilità da parte di tutti gli interlocutori per fare in modo che la comunicazione fosse un driver per facilitare la relazione a tutti i livelli. Per questo abbiamo creato un messaggio semplice e diretto.

Era un messaggio positivo in mezzo a tante notizie di contagi, decessi e bollettini di guerra

È ancora così, ma non mi piace parlare di guerra. La comunicazione sanitaria rimane tesa, nonostante tutto ciò che si riesce a fare e il tentativo costante di spostare l’attenzione sugli aspetti positivi che continuano a muovere la nostra comunità. Abbiamo insistito molto sul fatto che Rinascimento Bergamo fosse un momento di respiro: dopo aver preso coscienza della difficoltà,vogliamo guardare avanti e contribuire a far ripartire il sistema.

Il nome è emblematico

Esatto, come la simbologia basata sulle forme semplici degli utensili da lavoro, per far comprendere che è proprio dal rafforzamento della base che si deve ripartire. Abbiamo anche deciso di inserire nella nostra strategia di comunicazione un’Apecar che gira per la città di Bergamo, una sorta di infopoint mobile per raggiungere più persone possibile. Abbiamo scelto questo mezzo per simboleggiare l’Italia del lavoro, l’Italia semplice che produce, quella delle piccole cose, dei piccoli artigiani. Come negli anni Sessanta, quando l’Ape era un mezzo diffuso tra le piccole attività. Abbiamo recuperato questa simbologia e l’abbiamo portata al mondo di oggi per comunicare che si può ripartire dalle cose semplici. Rinascimento è anche questo: riscoprire una dimensione autentica delle relazioni tese al benessere condiviso comune. In questo, ancora una volta, è forte il coinvolgimento della dimensione istituzionale (Comune di Bergamo), del terzo settore (Cesvi) e del mondo profit (Banca Intesa Sanpaolo).

In che modo?

La banca mette a disposizione le risorse che vengono veicolate attraverso l’occhio clinico istituzionale e la conoscenza del tessuto sociale che ha il privato sociale, in questo caso Cesvi.

Avete prestato attenzione all’aspetto psicologico?

Al centro del nostro visual–in cui compaiono alcuni professionisti –è presente un’immagine bianca con la scritta “TU”. L’obiettivo è far capire all’interlocutore potenziale che la sua figura può essere centrale e allo stesso tempo comunicare che l’accesso al sostegno economico può essere per tutti.

Per concludere, quali sono le principali attività di comunicazione in atto?

Per Rinascimento Bergamo è in corso una campagna crossmediale molto intensa: siamo presenti in radio, nelle strade con maxi-affissioni e con il volantinaggio, sul web. Siamo passati dalla dimensione mediata a quella immediata, cioè dalla dimensione in cui i media fanno la loro parte alla relazione one-to-one: i nostri ragazzi formati sul bando sono in giro per la città per rispondere alle domande e fornire informazioni. La comunicazione ha assunto un ruolo centrale.

In che senso?

La forte spinta alla digitalizzazione della comunicazione, in parte forzata dal momento di difficoltà, ha fatto maturare la consapevolezza del ruolo strategico e fondamentale dei soggetti di comunicazione. Anche le aziende che hanno voluto e vogliono manifestarsi nella loro operatività, efficienza e presenza commerciale hanno compreso la necessità di comunicare. Noto una crescente propensione a considerare la buona comunicazione non una spesa, ma un investimento.

Quali progetti avete in atto?

Sono molti, dal mondo della formazione a quello sportivo, fino a quello industriale.Senza trascurare il terzo settore. Lavoriamo a stretto contatto con i nostri clienti come veri partner, accompagnandoli nelle scelte strategiche non come semplici fornitori di servizi, ma come supporto per la valorizzazione per il raggiungimento delle rispettive finalità, con un’attenzione sempre crescente all’impiego di alta professionalità, indispensabile per una vera comunicazione.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.