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Il Museo delle storie di Bergamo per le scuole: un anno dedicato alle nostre amatissime Mura
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Il Museo delle storie di Bergamo per le scuole: un anno dedicato alle nostre amatissime Mura

24 settembre 2026 | 09:22


Al centro delle proposte, un progetto speciale per docenti e studenti dedicato alle Mura


A pochi giorni dall’inizio del nuovo anno accademico, il Museo delle storie di Bergamo lancia il catalogo 2026/2027 delle attività didattiche per le scuole di ogni ordine e grado. Al centro delle proposte, un progetto speciale per docenti e studenti dedicato alle nostre amatissime Mura. Non manca la newsletter per gli insegnanti, un punto di connessione tra il museo e il mondo dell’istruzione.

La scuola, e in particolare la didattica della storia, è infatti da sempre al centro del lavoro dei Servizi educativi del Museo, con attività pensate in tutte le sette sedi della rete museale: il Campanone, il Convento di San Francesco con i percorsi museali Bergamo 900 e Museo della fotografia Sestini, Palazzo del Podestà con il Museo del Cinquecento, La Porta Sant’Agostino con il Museo Mura di Bergamo, il Museo Donizettiano, La Torre dei Caduti e la Rocca con il Museo dell’Ottocento.

I percorsi sono rivolti alle scuole di ogni ordine e grado e spaziano dall’età medievale a quella contemporanea. Al centro, un approccio che intreccia costantemente le vicende della città con gli scenari nazionali ed europei, offrendo agli studenti l’opportunità di leggere la storia locale all’interno di un quadro più ampio.

La nuova edizione del catalogo delle attività didattiche 2026/2027

L’edizione di quest’anno de I fili della storia 2026-27 è disponibile qui . Il catalogo propone visite, laboratori, progetti e narrazioni teatrali: quattro modi per entrare in contatto con le collezioni del Museo e sperimentare la storia in prima persona.

I percorsi di visita sono pensati come veri e propri itinerari di scoperta all’interno delle sedi museali, ma anche in città e sul territorio per valorizzare il patrimonio culturale e, allo stesso tempo, costruire un dialogo tra la grande storia e le storie locali, mostrando come gli eventi e i processi storici più ampi abbiano lasciato tracce concrete e riconoscibili nei luoghi che abitiamo.

Accanto alle visite, un ruolo centrale è affidato ai laboratori, qui la storia diventa oggetto di ricerca e di interpretazione. Attraverso l’osservazione e l’analisi delle collezioni museali, gli studenti sono invitati a porre domande e formulare ipotesi. Il lavoro in piccoli gruppi favorisce la partecipazione diretta e trasforma il museo in uno spazio di sperimentazione.

I progetti consentono di cimentarsi in percorsi articolati su più appuntamenti per analizzare nel dettaglio un tema. Dal museo in classe, dalla classe al territorio.

Completano il catalogo dei Fili della storia le narrazioni teatrali, eventi pensati per creare un contatto diretto con alcuni personaggi della storia. La voce e l’interpretazione di attori e attrici suscita coinvolgimento e rende più concreto e tangibile il racconto del passato.

Open day per i docenti

L’articolata proposta didattica sarà presentata il giorno martedì 29 settembre alle ore 16.30 al Convento di San Francesco. Un appuntamento pensato per favorire l’incontro e il confronto tra professionisti dell’educazione e far sperimentare in prima persona uno dei percorsi educativi in compagnia della Responsabile dei Servizi educativi. Durante l’evento, i docenti potranno visitare il Museo della fotografia Sestini e la mostra Ritratto di un’Epoca. Fotografie di Eugenio Goglio (1865-1926), osservare materiali originali provenienti dall’archivio fotografico e condividere proposte e progettualità per l’anno scolastico appena iniziato.

Al termine dell’appuntamento sarà inoltre possibile approfondire i percorsi con la Responsabile dei Servizi educativi e ricevere una copia cartacea del catalogo I fili della Storia.

Prenotazioni

Il 2027 e il 10° anniversario delle Mura patrimonio UNESCO

Nel 2017 Bergamo festeggiava il riconoscimento delle Mura come patrimonio dell’Umanità all’interno del sito seriale, transnazionale “Opere di difesa veneziane tra XVI e XVII secolo: Stato da Terra-Stato da Mar occidentale” di cui fanno parte anche Palmanova, Peschiera, Zara, Sebenico e Cattaro.

Nel 2027 la città e il Museo delle storie di Bergamo celebrano il decennale della nomina con un fitto calendario di iniziative e un progetto speciale dedicato alle scuole.

Il percorso, interamente sostenuto dal Comune di Bergamo, e rivolto ai docenti e agli alunni delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado della città, è pensato per sviluppare consapevolezza e senso di appartenenza nei confronti delle Mura e del patrimonio culturale cittadino.

Il progetto si sviluppa in tre momenti. Si parte dalla formazione dei docenti nei giorni 14 novembre 2026 ore 8.30 – 13.30 per la scuola primaria e  21 novembre 2026 ore 8.30 – 13.30 per la scuola secondaria. L’esperienza è concepita come un momento di sperimentazione diretta all’interno del museo Mura di Bergamo in Porta Sant’Agostino. Osservare, esplorare e scoprire sono gli strumenti attraverso cui gli insegnanti possono conoscere e sperimentare il valore didattico del museo.

Segue la visita laboratoriale degli alunni all’interno del Museo e in Cannoniera San Michele. Divisi in piccoli gruppi, gli studenti sono chiamati a confrontarsi con le fonti documentali e le collezioni esposte.

Due momenti di ricerca e di scoperta per stimolare la partecipazione e sviluppare la creatività. Le classi saranno infatti invitate a realizzare un prodotto multimediale per raccontare la loro esperienza, poi esposto all’interno del Museo Mura di Bergamo in Porta Sant’Agostino.

Prenota il percorso contattando Silvana Agazzi, Responsabile dei Servizi Educativi Scuole del Museo delle storie. silvana.agazzi@museodellestorie.bergamo.it

La nuova newsletter docenti

Il Museo istituisce un nuovo canale di comunicazione dedicato al mondo della scuola: la ND– Newsletter Docenti. Uno strumento pensato appositamente per supportare il lavoro in classe e la crescita professionale degli insegnanti, ma anche uno spazio di relazione e connessione tra il museo e la scuola: aggiornamenti sulle attività, approfondimenti, segnalazioni e anteprime.

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