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Il futuro è adesso, prendiamocene cura

Serietà e passione si incontrano nel progetto formativo proposto dalla scuola media diretta dalla dottoressa Eva Haberg

Durante il passaggio dall’infanzia all’adolescenza, che coincide con il triennio della scuola secondaria di primo grado, i giovani studenti necessitano di un percorso scolastico attento alla loro maturazione personale, che li prepari a diventare gli adulti di domani: la preadolescenza è un’età complessa, in cui la scuola deve accompagnare gli alunni verso la loro autonomia e la conoscenza di sé stessi. L’atteggiamento con cui gli studenti affronteranno gli impegni scolastici, ma in realtà tutte le sfide che gli si porranno davanti negli anni a venire, dipende anche dal vissuto e dalle esperienze affrontate in questa età transitoria, che rappresenta un vero e proprio “ponte” tra due vissuti scolastici lunghi e articolati: la scuola primaria e la scuola superiore.Autonomia nella gestione dei propri impegni e doveri, sicurezza e fiducia in sé stessi, organizzazione personale, rapportarsi correttamente con gli altri, rispettare il parere altrui, ma al contempo farsi valere, mettersi in gioco e porre domande, le cosiddette “abilità di vita”, giocano un ruolo determinante nella crescita e nello sviluppo dei giovani. Per questo motivo è fondamentale scegliere un ambiente scolastico attento alla maturazione personale e coinvolgente per motivare all’apprendimento e sviluppare creatività e talenti.

La Scuola media Leonardo da Vinci si pone come primo obiettivo quello di motivare gli studenti ad apprendere con passione, coinvolgendoli in un progetto didattico e formativo che sostenga e valorizzi le loro inclinazioni personali, ma che allo stesso tempo stimoli la partecipazione attiva e li prepari a diventare persone capaci, critiche e competenti, in grado di sostenere in maniera autonoma e responsabile ogni percorso umano, scolastico, professionale e sociale.

Questi valori ed obiettivi si affiancano ad un’altra importante realtà, che ormai è un aspetto imprescindibile della nostra vita quotidiana: la tecnologia. Le nuove generazioni, già immerse nel suo utilizzo, vivranno inevitabilmente in un mondo permeato dalla tecnologia, ma non necessariamente questo deve rappresentare un aspetto negativo del loro futuro. La Scuola media Leonardo da Vinci è consapevole che imparare ad usare in modo efficiente questi strumenti è di fatto, oramai, parte del processo stesso di formazione delle nuove generazioni, per questo motivo la metodologia adottata integra – in modo attento e responsabile – gli strumenti digitali nella proposta formativa a supporto sia della didattica, che delle comunicazioni casa-famiglia, ma ancor più delle lezioni online a distanza durante il periodo di emergenza sanitaria.È importante sottolineare però che la tecnologia non determina la qualità dell’offerta formativa ma ne rappresenta solamente uno strumento, ciò che fa davvero la differenza sono i docenti e la loro metodologia didattica.

La scelta dei docenti ricade sempre su insegnanti con un’ottima preparazione universitaria della loro disciplina, ma questo aspetto non basta:devono essere in grado di proporre metodi didattici innovativi e creare una relazione significativa con gli alunni, per motivarli e sostenerli durante il processo di apprendimento. Tutti i docenti della Scuola media “Leonardo da Vinci” si applicano per realizzare il progetto scolastico, lavorando in stretta collaborazione fra loro e con la Dirigente per conseguire insieme gli obiettivi prefissati. I docenti mettono quindi in pratica metodologie didattiche innovative e laboratoriali: gli alunni sono attivi durante l’apprendimento, la teoria si lega alla pratica e i ragazzi scoprono che le conoscenze servono per agire nel mondo reale. L’apprendimento non viene percepito come un’attività individuale, ma soprattutto avviene nel confronto e nella collaborazione con i compagni e gli insegnanti. Un esempio concreto è l’organizzazione dell’insegnamento di scienze, per il quale tutte le settimane gli alunni, in piccoli gruppi, eseguono esperimenti in laboratorio al fine di mettere in pratica la teoria studiata in classe.

Un altro aspetto molto importante della nostra scuola è lo sviluppo delle competenze comunicative, anche in lingua straniera. Crediamo fermamente nel potenziamento della lingua inglese come mezzo di superamento delle barriere linguistiche, con un approccio aperto e curioso alle realtà internazionali. I nostri studenti studiano inglese 8 ore a settimana: proponiamo 3 ore curricolari, 2 ore con l’insegnante madrelingua e 3 ore CLIL (Content and Language Integrated Learning). Oltre alla lingua inglese, gli studenti possono scegliere di studiare tedesco o spagnolo come seconda lingua, acquisendo le basi per raggiungere il livello A1.

La Scuola che sa imparare è la Scuola pensata su misura dei propri studenti e delle loro esigenze, che si adatta e al contempo impara e migliora, mettendosi sempre in discussione: la comunicazione con la famiglia è costante, il confronto con gli studenti fondamentale e l’aggiornamento dei propri docenti prioritario.Riteniamo che la missione numero uno della scuola sia stimolare il desiderio e la voglia di imparare in ogni alunno; non possiamo dimenticarci infatti che quando smetteranno di essere studenti, saranno cittadini a cui verrà richiesto di non smettere mai di imparare, secondo il principio del Life Long Learning.

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