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Emergenza Coronavirus: rete di aziende collabora per il nuovo ospedale a Milano fotogallery

AGIE, SEBINO Fire and Security e Tecnofire by Tecnoalarm hanno collaborato per la realizzazione di tutto ciò che concerne gli impianti elettrici e impianti di Rivelazione Fumi della struttura

Il nuovo Ospedale di Milano è un perfetto esempio di gioco di squadra e di collaborazione dove a fare la differenza sono stati l’impegno, il sacrificio e la voglia di fare, per vincere insieme la sfida di realizzare un ambizioso progetto comune. Questa è la sfida che hanno affrontato in perfetta sinergia tre imprese, due delle quali bergamasche e una torinese: AGIE, SEBINO Fire and Security e Tecnofire by Tecnoalarm. Questo è successo con la realizzazione del nuovo “Padiglione del Policlinico in Fiera” che è stato realizzato in soli 10 giorni per affrontare l’emergenza Covid-19 lavorando ininterrottamente.

AGIE, SEBINO Fire and Security e Tecnofire by Tecnoalarm hanno dimostrato che la collaborazione, l’intraprendenza e la professionalità delle aziende, accomunate dalla loro identità 100% italiana, fanno la differenza.

Grazie al gioco di squadra e ad una perfetta sinergia, queste tre società – con sede rispettivamente a Bergamo, Madone e Torino – hanno partecipato alla realizzazione del nuovo ospedale al Centro Fiera di Milano occupandosi della realizzazione degli impianti elettrici e di rivelazione fumi sino alla produzione dei componenti necessari.

I lavori si sono svolti in tempi record per poter consentire di cominciare ad accogliere rapidamente i pazienti Covid e affrontare l’emergenza Coronavirus.

Tutto è stato realizzato “Made in Italy” dall’installazione alla produzione dei materiali necessari sino alla realizzazione dell’imponente sistema di centralizzazione e monitoraggio degli impianti da un unico punto di raccolta e gestione delle informazioni e degli allarmi.

Poter contare su prodotti italiani ha permesso di operare in modo rapido ed efficiente.
La carta vincente è stata la collaborazione tra il produttore e gli installatori, che si sono adoperati con impegno e abnegazione: sono stati operativi senza sosta, giorno e notte, sabato e domenica inclusi pur di rispettare i tempi previsti.

Agie

Il lavoro di AGIE in qualità di capocommessa ha spaziato dalla distribuzione principale a 23KV con la realizzazione di impianti ad hoc per una potenza disponibile fino a 2500KW, alla distribuzione elettrica capillare fino alle utenze terminali adottando tutte le migliori soluzioni tecniche per ambienti di uso medico per terapia intensiva nel pieno rispetto delle prescrizioni normative, la realizzazione di tutti gli asservimenti elettrostrumentali necessari per un’opera estremamente complessa.

Sebino Fire and Security, che da oltre quarant’anni si occupa di progettazione, realizzazione e manutenzione di sistemi antincendio e sicurezza ha messo in campo le proprie competenze ed esperienza per la realizzazione degli impianti di rivelazione fumi oltre all’implementazione del sistema di centralizzazione e monitoraggio mentre Tecnofire ha assicurato la produzione dei materiali ed il supporto tecnico.

Agie

Il direttore tecnico della divisione Security di Sebino, Emiliano Brignoli spiega: “È stata una grande sfida ma alla fine ce l’abbiamo fatta, e vedere la realizzazione del progetto è una bella soddisfazione. Inizialmente non è stato facile perchè c’erano molti punti interrogativi sulle modalità e sulla tempistica entro la quale bisognava effettuare i lavori ma anche sul risultato da ottenere perchè tutto era in corso di definizione. Inoltre, c’erano difficoltà a reperire i materiali in un periodo in cui le attività sono ferme e le consegne non sono affatto garantite. Abbiamo quindi pensato di coinvolgere il nostro partner di fiducia, Tecnofire, azienda italiana che in tutti questi anni ha mantenuto la produzione a Torino che ha garantito dei tempi di consegna molto ridotti e che in questa situazione ha subito riattivato la linea di produzione appositamente per questo progetto garantendo la consegna del materiale ordinato e permettendoci di portare a termine il progetto nei tempi stabiliti”.

Tutto questo non sarebbe stato possibile senza l’impegno e la volontà delle squadre di tecnici specializzati composte da persone che non verranno mai ringraziate abbastanza. Si sono spese senza sosta, giorno e notte, sabato e domenica inclusi, pur di rispettare i tempi previsti.

Brignoli sottolinea: “Ognuno si è dedicato a questo progetto con anima e corpo. Tutti hanno lavorato intensamente, coordinati in modo magistrale dal product manager Fabio Assi, che ha seguito ogni fase della realizzazione, dalle consegne alla posa in opera fino alla programmazione dell’intero sistema dando indicazioni a tutto il personale coinvolto in questo progetto”.

Complessivamente sono stati circa mille i dispositivi utilizzati soltanto per il sistema di rivelazione fumi, una quarantina di centrali, circa cinquecento sensori ed alcune centinaia di componenti tra sirene, pulsanti, allarmi ottico acustici, analizzatori d’aria e moduli di comando e controllo. Un unico centro di controllo, dove il sistema dialoga con ogni singolo componente, un locale tecnico che ha tutta la gestione degli impianti, da cui ogni operatore può accedere ed effettuare il monitoraggio di tutto il sistema di rivelazione fumi attraverso le mappe grafiche in modo che un evento come un principio di incendio venga immediatamente rilevato dal sistema e vengano attivate le procedure necessarie.

Enzo Assente, general manager di Tecnofire ribadisce: “Queste sfide esaltano la caratteristica distintiva di Tecnofire nella puntualità e nelle consegne oltre che nella diffusione degli alti contenuti tecnologici dei propri sistemi. Desidero dare un ringraziamento particolare al Product Manager del sistema di supervisione, Luca Brambilla che ha accettato la sfida nel riuscire a dare tutto il supporto tecnico necessario alla configurazione del sistema di supervisione, attraverso una semplice connessione internet, attività che diversamente viene effettuata on-site.”

Ed ecco che nell’arco di dieci giorni ha aperto il primo blocco ospedaliero al Centro Fiera di Milano.

Agie

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