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Educare oltre i confini: l’Istituto Maria Consolatrice di Cepino
La scuola che cresce | ARTICOLO SPONSORIZZATO

Educare oltre i confini: l’Istituto Maria Consolatrice di Cepino

5 novembre 2025 | 07:00


Innovazione, sostenibilità e inclusione per formare giovani consapevoli e protagonisti del territorio


L’Istituto Maria Consolatrice di Cepino è una realtà educativa che unisce tradizione e innovazione, promuovendo un percorso integrato da 6a 12 anni. Fondato nel 1933 dalle Suore di Maria Consolatrice, ed entrato a far parte della Fondazione della Diocesi di Bergamo Opera Sant’Alessandro nel 2001, l’istituto accompagna i giovani dalla scuola primaria fino alla Secondaria di I grado, valorizzando competenze, creatività e senso di responsabilità.

Una scuola ‘sconfinata’ e radicata nel territorio

Dal 2021, con il coordinamento didattico di Luigi Sorzi, IMC Cepino ha intrapreso un cammino educativo definito ‘sconfinato’: una scuola che, in linea con il Progetto Educativo dell’Opera Sant’Alessandro, va oltre i confini fisici e culturali dell’istruzione tradizionale, aprendosi alla comunità e al territorio, nella convinzione che i ragazzi a scuola debbano trovare spazio per mettersi in gioco e allenare quella intraprendenza indispensabile per imparare a stare al mondo.
Il concetto di ‘scuola sconfinata’ evoca l’idea di un’istituzione che abbraccia la comunità educante territoriale, trasformando il territorio stesso in un luogo di apprendimento e crescita. Gli studenti vengono accompagnati in un percorso personalizzato, dove il villaggio educativo – fatto di adulti consapevoli e responsabili – condivide valori, metodi e regole per la formazione di cittadini attivi e consapevoli.

In questa prospettiva si inserisce il progetto ‘Il Futuro è la Mia Valle’, che coinvolge studenti e famiglie in esperienze concrete di cittadinanza attiva, rafforzando il legame con la Valle Imagna. L’iniziativa si ispira alla filosofia della ‘restanza’ (Vito Teti): scegliere di abitare con cura e visione il proprio territorio, costruendo il futuro dove si vive, con radici profonde e sguardo aperto al mondo.

Inclusione e attenzione ai bisogni educativi

L’aggettivo ‘inclusivo’ rappresenta un pilastro fondamentale della scuola. IMC Cepino promuove un ambiente accogliente, capace di valorizzare le diversità e offrire a ciascun alunno pari opportunità di apprendimento e crescita con apprendimenti su misura.

“Per noi l’inclusione non è un optional ed è un prerequisito per sostenere un altro fondamentale del nostro pensiero educativo: la curiosità”, afferma Sorzi. In collaborazione con l’associazione Imparo Mentre Cresco, l’istituto sostiene gli studenti con bisogni educativi speciali (BES), offrendo progetti mirati come lo sportello di ascolto per genitori e docenti e il progetto di educazione del gesto grafico, volto a recuperare la manualità e la fluidità del pensiero nella scrittura.

Sono inoltre attivi percorsi di sensibilizzazione contro bullismo e cyberbullismo, come la panchina gialla collocata nel cortile della scuola, simbolo di ascolto, rispetto e responsabilità civile.

Una scuola ‘green’ premiata per la sostenibilità

IMC Cepino è anche una Green School riconosciuta a livello nazionale. La sostenibilità non è solo un tema trasversale, ma un autentico modo di vivere la scuola.
Con il progetto ‘Il Sole in Classe’, promosso da ANTER, l’istituto ha ricevuto il riconoscimento come ‘scuola green dell’Alta Italia’. L’impegno ecologico si traduce in azioni concrete: impianto fotovoltaico, erogatori d’acqua e borracce per ridurre l’uso della plastica, iniziative di risparmio energetico e lotta agli sprechi alimentari.

Il cuore di questa visione è la Scuola nel Bosco, un progetto di outdoor education che porta le classi della primaria e della secondaria a vivere esperienze di apprendimento nel contesto naturale della Valle Imagna. Il bosco diventa un’aula viva, dove curiosità, autonomia e pensiero scientifico si intrecciano in modo autentico e coinvolgente.

Innovazione e linguaggio STEM

Negli ultimi anni l’istituto ha investito fortemente nell’innovazione didattica e nelle competenze STEM, per formare menti curiose e critiche.
Tra le iniziative più significative spicca la sperimentazione del metodo Innovamat, introdotto nella scuola primaria: un approccio che integra matematica, problem solving e tecnologia, stimolando autonomia e riflessione.

Alla secondaria, gli studenti sperimentano il learning by doing all’interno del Maker Space – dotato di stampanti 3D, laser cutter e strumenti digitali – e nell’aula multimediale, dove robotica educativa e software interattivi si intrecciano con la didattica quotidiana.
“Gli studenti imparano facendo e diventano protagonisti del proprio apprendimento”, spiega Sorzi.
Anche i docenti partecipano a percorsi di formazione finanziata dall’Opera Sant’Alessandro, per integrare in modo critico e consapevole le tecnologie nella didattica e promuovere una cultura scientifica aperta e inclusiva.

Internazionalità e lingua inglese

L’inglese è parte integrante del percorso formativo, potenziato fin dalla primaria attraverso metodi CLIL, docenti madrelingua e certificazioni Cambridge. Quest’ anno sono state offerte oltre 100 ore di potenziamento pomeridiano , grazie al finanziamento PON ‘Agenda Nord’,  con l’obiettivo di formare studenti capaci di dialogare con culture e contesti internazionali.
“Crediamo che l’inglese non sia solo una lingua, ma una chiave per dialogare con il mondo”, sottolinea il coordinatore didattico.

Supporto alle famiglie e comunità educante

‘Scuola in Ascolto’ è uno sportello di ascolto gratuito offerto in primo luogo agli studenti affinché imparino a guardare dentro di sé, e a comprendere le proprie fragilità e i propri talenti. E’ inoltre un  servizio rivolto alle alle famiglie e ai docenti per supportarli nella gestione delle  difficoltà scolastiche e relazionali, in un clima di fiducia e collaborazione.

Open day

I prossimi Open Day si terranno il 15 novembre, 5 dicembre e 11 gennaio: occasioni in cui l’istituto aprirà le porte per far conoscere dal vivo una realtà educativa che cresce oltre i confini, dove l’innovazione si intreccia con la cura, la sostenibilità e il radicamento nel territorio.

Conclude il Rettore delle Scuole dell’Opera Sant’Alessandro don Emanuele Poletti: “Da quando IMC Cepino è entrata a far parte dell’Opera Sant’Alessandro, non solo ha potuto proseguire nella sua tradizionale attività didattica, ma ha anche avuto l’opportunità di lasciarsi arricchire dalle eccellenze delle altre scuole della stessa realtà, integrandole nella propria esperienza educativa. Al tempo stesso, grazie agli stimoli provenienti dal particolare contesto sociale e territoriale in cui opera, essa ha saputo ampliare e rinnovare la propria offerta formativa, ponendo una speciale attenzione a dimensioni oggi sempre più decisive nella crescita delle giovani generazioni quali l’attenzione alla casa comune, al creato e il radicamento sul territorio. Una ricchezza di cui anche le altre scuole dell’Opera, pur in contesti diversi, stanno progressivamente facendo tesoro. Un arricchimento che giorno dopo giorno contribuisce a rendere sempre più luminosa quella costellazione di scuole che Papa Leone XIV, in linea con il Patto Educativo Globale, sta chiedendo alle scuole cattoliche di perseguire”.