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Come rallentare l’invecchiamento biologico, l’aiuto della spermidina e non solo
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Come rallentare l’invecchiamento biologico, l’aiuto della spermidina e non solo

3 settembre 2026 | 09:09


Senti che l’età scritta sulla carta d’identità corrisponde perfettamente a quella che dimostri? Due persone nate lo stesso anno potrebbero apparire molto diverse per condizioni fisiche, metaboliche e cognitive


Non è solo questione di estetica, l’invecchiamento biologico nasce dalla combinazione di vari cambiamenti cellulari e molecolari che si accumulano nel tempo e che possono procedere più o meno rapidamente rispetto all’età anagrafica.

Come spiegato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, a influire è l’accumulo progressivo di danni che causano una conseguente riduzione delle capacità fisiche e mentali, fino a favorire lo sviluppo di malattie. La ricerca sta cercando di capire quali fattori favoriscono un invecchiamento più sano e lento e tra le sostanze più apprezzate c’è la spermidina che è presente naturalmente nel nostro organismo.

Prima di pensare alle singole molecole, però, bisogna sapere che le evidenze più consolidate continuano a indicare nello stile di vita uno degli strumenti più importanti per conservare a lungo salute e autonomia.

Perché l’invecchiamento biologico preoccupa e chi è più esposto

Invecchiare fa parte dei processi della vita ma non tutti affrontano questa fase allo stesso modo; l’invecchiamento biologico riguarda chiunque perché comincia ben prima di quanto si pensi e accompagna l’intero arco della vita. Quello che muta, però, è la velocità con cui si accumulano le perdite di funzionalità.

Ad avere un ruolo sono sicuramente genetica e condizioni ambientali ma sono altrettanto decisive le abitudini mantenute nel corso degli anni. Come spiegato dall’OMS, chi mangia male, è sedentario e fuma o adotta comportamenti poco salutari va incontro più facilmente a problematiche di salute perdendo la giovinezza più rapidamente di chi si mantiene attivo.

Ma quindi cosa possiamo fare? Ecco qualche consiglio utile.

Perché la spermidina combatte l’invecchiamento

Tra le molecole più utili c’è la spermidina, una poliammina presente naturalmente nel nostro corpo ma le cui concentrazioni cambiano con il passare degli anni. Gli studi stanno mostrando l’incredibile proprietà dell’autofagia, cioè quel processo attraverso cui le cellule eliminano e riciclano componenti danneggiate sfruttando proprio la spermidina. Con l’utilizzo di integratori ad hoc e un’alimentazione ricca di germe di grano, soia, funghi e prodotti vegetali è possibile massimizzarne l’assunzione.

Movimento e alimentazione

Alla base di tutto, però, deve esserci un equilibrio nella quotidianità. Sono due i piani su cui bisogna lavorare:

– Fare sport. L’attività fisica riduce il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari e soprattutto mantiene attiva la massa muscolare garantendo una maggiore resistenza all’invecchiamento;

– Alimentazione corretta. Ciò che mangiamo è fondamentale e nonostante non esistano cibi anti-age l’OMS è d’accordo nel promuovere una dieta mediterranea con il giusto apporto di grassi, carboidrati e proteine.

Dormire bene

Oltre a ridurre la sedentarietà anche il riposo si rivela fondamentale; un sonno regolare aiuta il recupero dell’organismo che è necessario ogni giorno. Chi soffre di insonnia, infatti, è più facile che sviluppi patologie o comunque che invecchi precocemente rispetto a chi ha un ciclo del sonno di qualità.

Queste sono le informazioni utili da sapere su come combattere l’invecchiamento a tavola, in palestra e con uno stile di vita corretto.