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Chirurgia al naso: ecco le diverse tipologie di intervento

Ecco le diverse tipologie di intervento fra rinoplastica, rinosettoplastica e settoplastica

La chirurgia al naso ha conosciuto negli ultimi anni una forte espansione, dovuta principalmente alla necessità sempre maggiore delle persone di risolvere dei problemi di natura estetica. In realtà, però, in alcuni casi, un intervento chirurgico al naso è richiesto anche per assicurare la corretta funzionalità delle narici. Gli interventi di chirurgia del naso sono diversi e solitamente classificati in:

– Rinoplastica
– Rinosettoplastica
– Settoplastica

Cosa si intende per rinoplastica

La rinoplastica viene usualmente conosciuta come chirurgia di rimodellamento del naso, in quanto permette di effettuare una modifica della forma o delle dimensioni (o di entrambi gli aspetti) del naso, in modo da fornirgli una conformazione più armonica, senza che venga alterata la fisionomia complessiva.

Con questo tipo di intervento di chirurgia del naso si riescono ad aumentare o diminuire le dimensioni dello stesso, si può cambiare la forma del dorso e della punta o modificare l’apertura delle narici; in alcuni casi, si può intervenire anche per cambiare l’angolo esistente tra la punta del naso e il labbro superiore. All’interno degli interventi di rinoplastica viene poi effettuata un’ulteriore classificazione:

– rinoplastica primaria e secondaria
– rinoplastica etnica
– rinoplastica chiusa e aperta

La rinoplastica primaria è un tipo di intervento che permette di correggere degli inestetismi di natura congenita quali possono essere la presenza di una gobba, un naso storto o il setto nasale non allineato; in realtà, la definizione di questo tipo di rinoplastica dipende dal fatto che si tratta in assoluto del primo intervento di chirurgia del naso che viene effettuato sul paziente. È fondamentale, in questo caso, rivolgersi ai migliori specialisti. Non sono pochi, nell’hinterland lombardo, i pazienti che decidono di muoversi verso il capoluogo per mettersi alla ricerca del miglior chirurgo plastico in rinoplastica di Milano, centro strategico di raccolta dei chirurghi più preparati in questo campo.

Allo stesso modo, viene definita rinoplastica secondaria l’operazione che viene eseguita quando il paziente ha già subito in precedenza un intervento correttivo di inestetismi del naso. Ciò avviene quando la gravità della situazione o dell’inestetismo non permette di risolvere il problema con un unico intervento, rendendone necessari altri.

Di diverso stampo sono invece gli interventi di rinoplastica di natura etnica. Qui si tratta di veri e propri interventi di chirurgia estetica cui si sottopongono pazienti di origine africana o asiatica che cercano di cambiare i lineamenti del proprio naso in modo da riprodurre i tratti tipici di un naso di una persona di origine occidentale. Un intervento alquanto complesso poiché si tratta di dover ricostruire e modellare buona parte delle cartilagini del naso per ottenere una forma del naso ben diversa da quella iniziale.

La differenza tra rinoplastica chiusa o aperta riguarda, invece, la tipologia di intervento che lo specialista dovrà effettuare sulla base del problema del paziente. Gli interventi di rinoplastica chiusa sono, in linea di massima, poco invasivi e sono effettuati per correggere dei piccoli inestetismi, intervenendo all’interno della piramide nasale. Diversamente, la rinoplastica aperta serve a correggere inestetismi e difetti rilevanti e prevede una piccola incisione alla base della piramide nasale.

Cosa si intende per settoplastica

Anche se nella classificazione degli interventi di chirurgia del naso abbiamo elencato prima la rinosettoplastica, è meglio parlare ora della settoplastica. A differenza dell’intervento di rinoplastica che, come abbiamo visto, ha una finalità essenzialmente estetica, la settoplastica tende ad intervenire sul setto nasale deviato che, attraverso un intervento chirurgico, viene raddrizzato. Si tratta, quindi, di un’operazione rivolta a tutte quelle persone che a causa del setto nasale deviato presentano disturbi respiratori, epistassi, naso ostruito, sonno disturbato e bocca secca.

Prima di procedere a questo tipo di intervento, il chirurgo deve adeguatamente informare il paziente sui rischi che comporta l’intervento, eseguito in anestesia e richiede generalmente un paio di settimane per poter essere nuovamente in piena forma. Un intervento che presenta un’alta percentuale di riuscita poiché difficilmente il paziente, dopo l’intervento, manifesterà gli stessi sintomi che aveva in precedenza, soprattutto se ci si rivolge a un chirurgo esperto che sappia identificare subito la connessione fra il sintomo e la deviazione del setto.

Non a caso, la settoplastica, intervenendo sul setto nasale deviato (intendendo per quest’ultimo la deformazione della cartilagine che si trova tra le due cavità nasali e che comporta che il flusso d’aria non passi in maniera normale al suo interno), è considerata come una vera e propria patologia che, essendo di carattere permanente, identifica nella settoplastica l’unica soluzione possibile per eliminare tutti i disturbi connessi.

Da quanto esposto, appare quindi chiaro che, nonostante la confusione che molte persone fanno, rinoplastica e settoplastica rappresentino due interventi chirurgici del tutto differenti anche se sono effettuati entrambi sul naso.

La situazione di un setto nasale deviato può essere di lieve entità e quindi non è richiesto nessun tipo di intervento; in altri casi, invece, le persone vedono accentuato questo problema a causa dell’invecchiamento o di eventi traumatici, con conseguenze che possono incidere sulla qualità della vita. Rivolgersi a un chirurgo esperto assicurerà che la preparazione a questo tipo di intervento sia effettuata nel migliore dei modi: il chirurgo dovrà fare un’accurata visita del paziente, fare delle fotografie del setto nasale e indicare alcuni farmaci da evitare prima dell’intervento, poiché potranno dar luogo ad emorragie. Prima dell’intervento – ma è consigliabile anche nelle fasi successive – non si deve fumare poiché il fumo rallenta il processo di guarigione dei tessuti.

Il chirurgo dovrà, inoltre, informare il paziente anche su alcuni rischi quali la persistenza di alcuni sintomi successivamente all’intervento e la possibilità che cambi la conformazione del naso. Non sono pochi i pazienti dell’hinterland lombardo che si recano direttamente a Milano per avere certezza di un intervento sicuro e professionale.

In cosa consiste la rinosettoplastica

Con questo termine si intende l’intervento chirurgico che mette insieme la rinoplastica e la settoplastica; chi si sottopone alla rinosettoplastica, quindi, riesce ad ottenere contemporaneamente finalità estetiche e terapeutiche, riuscendo a correggere il problema del setto nasale deviato e, allo stesso tempo, anche ad eliminare le imperfezioni del naso come la gobba o la punta del naso.

Anche nel caso di un intervento di rinosettoplastica il paziente deve essere adeguatamente preparato dal chirurgo che si occuperà di effettuare l’operazione. Fondamentale è un incontro preliminare affinché il chirurgo spieghi con precisione quali sono le caratteristiche dell’intervento, sia quelle pre che post operatorie, mentre il paziente dovrà rendere esplicite le sue aspettative in merito alla forma del naso che si aspetta di avere al termine dell’intervento.

Chirurgia al naso

Le visite preliminari avranno lo scopo di ricostruire la storia clinica del paziente nonché la presenza di eventuali allergie ad alcuni tipi di farmaci; successivamente, dovranno essere effettuati degli esami clinici per stabilire che il paziente potrà essere sottoposto all’intervento senza alcun problema. Infine, un esame specifico del naso permetterà di capire l’esatta deviazione del setto nasale e quale dovrà essere il rimodellamento estetico che si otterrà a valle dell’intervento.

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