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Casoncelli, polenta e caldarroste: tre week-end di gusto al parco di sant’Agostino

Nei prossimi fine-settimana all’estivo di sant’Agostino verranno proposti appuntamenti all’insegna del gusto: ecco tutte le informazioni

Gusto e divertimento saranno protagonisti di tre eventi da non perdere al parco di Sant’Agostino.

Il primo è il festival delle paste ripiene, in programma da venerdì 18 a domenica 20 settembre. All’estivo di Sant’Agostino, dalle 18, le cucine proporranno sfiziose specialità che fanno storicamente parte della buona tavola bergamasca: i casoncelli – cucinati come da tradizione con burro, salvia e pancetta – e gli scarpinòcc di Parre – i famosi ravioli a base di formaggio – conditi con burro e salvia come vuole questa antica ricetta.

Nel corso della kermesse, oltre a proporre piatti colmi di queste prelibatezze, verranno trasmessi sul maxi-schermo filmati che racconteranno la storia delle paste ripiene caratteristiche delle Valli Bergamasche. A disposizione dei clienti ci saranno anche fotografie e dépliants relativi a cosa è stato e cos’è il casoncello, in collaborazione con l’associazione De Cibo fondata dalla storica gastronomica Silvia Tropea Montagnosi, oggi ambasciatrice del marchio casoncello nel mondo. Inoltre, grazie a una serie di visite guidate gratuite, il sabato si potrà ripercorrere la storia del casoncello in Città Alta terminando il percorso proprio facendo tappa alla festa.

Non è tutto: contando sulla presenza di produttori qualificati sarà possibile acquistare paste ripiene crude per cucinare a casa e sperimentare anche le ricette del passato che verranno proposte attraverso tutorial dedicati.

week-end di gusto al parco di sant'Agostino

La seconda iniziativa in calendario da venerdì 25 a domenica 27 settembre sarà il festival della polenta taragna e strinù.

Sarà protagonista la principessa delle pietanze bergamasche, la polenta, elemento chiave della dieta di molti paesi, ma che a Bergamo ha trovato una particolare allocazione, venendo nel corso dei secoli arricchita di condimento e trasformazioni diventando, per esempio, polenta taragna.

L’elemento trainante della tre giorni sarà la polenta classica o con il formaggio accompagnata dal famoso cotechino cucinato sulla brace che in dialetto si chiama strinù. Anche in questa occasione verranno proiettati filmati su questo alimento e sulla storia che ne ha caratterizzato lo sviluppo, sull’agricoltura, sulla nascita dei mulini e sui commerci a essi legati. Inoltre, sarà allestito uno stand dove i clienti potranno trovare una selezione delle farine bergamasche che potranno acquistare per cucinare la polenta.

A concludere la festa nel parco sarà la caldarrostaia da venerdì 2 a domenica 4 ottobre, week-end dedicato alle caldarroste e al vin brule, due prodotti che da sempre hanno accompagnato gli autunni bergamaschi.

Non mancheranno bar, birrerie ed enoteche.

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