Cavernago e Ghisalba fondono le Cer: “Fino a 100mila euro di incentivi”
nuova Comunità energetica dei Castelli parte con oltre 100 aderenti e allarga il bacino anche a Martinengo e Calcinate
Due castelli a Cavernago e la presenza, testimoniata dai resti, di un’antica fortificazione a Ghisalba. Prende da qui il nome la nuova Cer dei Castelli, nata dalla fusione delle Comunità energetiche rinnovabili dei due Comuni. La decisione è stata formalizzata nell’assemblea straordinaria delle due configurazioni che fanno capo alla Fondazione Flander. La nuova realtà parte con 103 aderenti: 79 provenienti dalla Cer Due Castelli Sud di Cavernago e 24 dalla Cer di Ghisalba.
L’unione permette di mettere insieme produttori e consumatori e di ampliare il bacino dell’energia condivisa. La comunità coinvolge Cavernago e Ghisalba, con un bacino di utenza che comprende anche Martinengo e Calcinate.
“Ci siamo uniti a Ghisalba – spiega il sindaco di Cavernago Giuseppe Togni – mettendo insieme le forze: più energia, più consumatori e più incentivi. Possiamo arrivare a incassare fino a 100mila euro di incentivi all’anno se riuscissimo a consumare tutta l’energia che produciamo”.
Il meccanismo della Cer si basa sulla condivisione dell’energia prodotta da fonti rinnovabili. Per ottenere il massimo beneficio occorre quindi aumentare la produzione locale e fare in modo che una parte significativa dell’energia venga consumata all’interno della stessa comunità. L’adesione è gratuita e consente di partecipare al sistema degli incentivi riconosciuti dal Gse, secondo le modalità previste dalla normativa.
Per il sindaco di Ghisalba Gianluigi Conti, la fusione rappresenta un passaggio importante dopo la costituzione della Cer del Comune, avvenuta lo scorso anno. “Essendo più numerosi – spiega – e avendo una produzione maggiore di energia da fonti rinnovabili avremo maggiori vantaggi. Dobbiamo cercare di avere una produzione autonoma, attraverso impianti fotovoltaici sul territorio, che sia più o meno equivalente alla quantità di energia consumata dai nostri soci”.
I vantaggi riguardano sia chi produce energia sia chi la consuma. “Tutti i soci, produttori e consumatori, hanno uno sconto in bolletta che sicuramente non fa diventare ricchi, ma in un periodo in cui l’aumento del costo della corrente e del gas spinge le bollette a cifre a volte intollerabili per le famiglie, è comunque un aspetto importante”, aggiunge Conti.
La nuova configurazione punta anche a favorire una maggiore produzione di energia da fonti rinnovabili, riducendo il ricorso ai combustibili fossili. La Cer dei Castelli resta aperta a nuovi aderenti, tra cittadini, famiglie, imprese ed enti del territorio.


