La manifestazione
|“Non bruciate il nostro futuro”: in migliaia a Montello contro l’inceneritore
Cittadini, sindaci e consiglieri regionali hanno sfilato con il comitato Aria Pulita dal municipio fino ai cancelli della Montello Spa
Montello. “Non bruciate il nostro futuro”. “Salute a rischio per il profitto, basta”. Sono solo alcuni dei messaggi comparsi sugli striscioni che sabato 3 ottobre hanno accompagnato il corteo contro il progetto del nuovo inceneritore di Montello. In piazza sono scesi cittadini, esponenti del comitato Aria Pulita Tomenone, sindaci, amministratori locali e consiglieri regionali. Secondo la stima degli organizzatori, le persone presenti sono state oltre 2 mila.
La manifestazione è partita alle 15 dal municipio di Montello e ha attraversato le vie del paese fino ai cancelli della Montello Spa, al centro da anni del confronto con i residenti e le amministrazioni del territorio sul tema delle emissioni odorigene e del progetto per il nuovo impianto. Una mobilitazione che arriva pochi giorni dopo un nuovo passaggio nello scontro tra azienda, istituzioni e cittadini: la società ha infatti presentato ricorso al Tar di Brescia contro la diffida ambientale emessa dalla Provincia lo scorso giugno, dopo le verifiche e i rilievi effettuati da Arpa Lombardia. Il provvedimento riguarda gli interventi richiesti per ridurre le emissioni odorigene dello stabilimento esistente.
È proprio questo il punto che, insieme alla contrarietà al nuovo inceneritore, ha riportato i cittadini in piazza, chiamati a raccolta dal comitato Aria Pulita Tomenone. I manifestanti chiedono maggiore trasparenza sui controlli, il rispetto delle prescrizioni ambientali e interventi capaci di affrontare il problema dei miasmi che da tempo interessa Montello e i comuni vicini.
Tra i presenti anche il consigliere regionale di Alleanza Verdi e Sinistra Onorio Rosati. “Chiediamo la massima trasparenza. Ci troviamo di fronte al paradosso di un’azienda che chiede l’autorizzazione per realizzare un inceneritore, ma che al contempo non rispetta le norme attuali sulle emissioni e contesta in sede legale le disposizioni degli enti di tutela”, ha dichiarato durante la manifestazione. “La nostra attenzione rimane alta – concludono Giuseppe Canducci e Alfredo Di Sirio di Alleanza Verdi e Sinistra Bergamo – continueremo a sostenere con tutti i mezzi il comitato Aria Pulita affinché si proceda a dare priorità alla nostra salute”.






