Logo

Temi del giorno:

Fucile carico nelle mani del nipote di 11 anni: denunciato un 69enne a Soncino

I carabinieri forestali hanno sorpreso il minore vicino a un capanno venatorio al confine tra le province di Bergamo e Cremona. Sequestrati tre armi da fuoco, 18 cartucce e richiami acustici vietati

Soncino (Cremona). Un bambino di 11 anni con in mano un fucile da caccia carico e pronto all’uso, nei pressi di un appostamento fisso. È quanto hanno scoperto i carabinieri forestali durante un controllo nell’area al confine tra le province di Bergamo e Cremona, a seguito di una segnalazione delle Guardie Particolari del Wwf Italia Ets.

I militari hanno immediatamente messo in sicurezza la zona e interrotto l’attività. Nelle vicinanze del capanno venatorio è stato trovato anche un altro minore, di 12 anni, insieme al nonno, un uomo di 69 anni titolare di regolare licenza di caccia. Secondo quanto accertato dai militari, sarebbe stato proprio l’uomo ad affidare ai due nipoti un fucile semiautomatico calibro 12, che al momento del controllo risultava carico e pronto all’uso.

Gli accertamenti hanno fatto emergere anche altre violazioni. Sul tetto del capanno era stato posizionato un telefono cellulare utilizzato come richiamo acustico, con la riproduzione del verso del colombaccio per attirare gli uccelli. All’interno dell’appostamento sono stati inoltre trovati altri due dispositivi elettroacustici, dotati di telecomando e perfettamente funzionanti.

Durante l’ispezione sono stati recuperati anche sei esemplari di avifauna abbattuti: tre prispoloni, due balie nere e un culbianco. Si tratta di specie di passeriformi migratori non cacciabili e particolarmente protette dalla normativa nazionale ed europea. Al termine dell’intervento i carabinieri forestali hanno sequestrato tre fucili, 18 cartucce, i dispositivi di richiamo vietati e gli esemplari di fauna abbattuti.

fucili sequestrati soncino

Il 69enne è stato denunciato all’Autorità giudiziaria per omessa custodia e affidamento di armi a minori, in base all’articolo 20-bis della legge 110 del 1975, oltre che per l’utilizzo di mezzi vietati per l’esercizio venatorio e per l’abbattimento di specie protette e non cacciabili, ai sensi della legge 157 del 1992. La Polizia giudiziaria ha inoltre informato la Procura minorile competente per territorio per gli eventuali provvedimenti del caso.