La XIV edizione
Festival Internazionale del Cinema Nuovo: sul grande schermo protagonista è l’inclusione
Al Teatro Donizetti si è chiusa la XIV edizione della rassegna di cortometraggi, dall’Italia e dall’estero, interamente realizzati e interpretati da persone con disabilità, promossa dall’Associazione Romeo Della Bella ODV e sostenuta da Fondazione della Comunità Bergamasca
Portare le persone con disabilità a vivere il cinema non da spettatori, ma da protagonisti: è questo l’obiettivo di “Storie Senza Limiti – Festival Internazionale del Cinema Nuovo”, promosso dall’Associazione Romeo Della Bella ODV e sostenuto da Fondazione della Comunità Bergamasca.
Il progetto ha preso il via negli anni Novanta, ma dal 2022 trova a casa a Bergamo. Qui, nella suggestiva cornice del Teatro Donizetti di Bergamo, venerdì 25 settembre si sono svolte, dopo due giornate di proiezioni, le premiazioni della XIV edizione del Festival – quest’anno il tema della campagna di lancio che la ha accompagnata era “Sguardi fuori campo”. La serata-evento, condotta da Gisella Donadoni, ha visto alternarsi anche numerosi ospiti, tra cui il comico Max Angioni, Martina Fuga Presidente di CoorDown e Giampaolo Letta, Amministratore Delegato e Vicepresidente di Medusa Film, oltre che Presidente della Giuria del Festival.
Vincitore della Categoria Corti “As the Sea”, del Centro Don Orione di Chirignago (Venezia), premiato anche per la miglior regia. Al secondo posto “Out-ismo” di Progetti Fantasia di Busto Arsizio (Varese), al terzo “Cercasi casa impossibile” de La Nostra Comunità di Milano. Tra i Cortissimi primo posto “Futuro”dell’Istituto Comprensivo di Narni, seguito da “La mia felicità” dell’Associazione Insieme a Te di Faenza e dallo spagnolo “Como te ve una amiga” di Jelen Garcia. Oltre ai Cortissimi (fino a cinque minuti) e ai Corti (fino a quindici), quest’anno è stata per la prima volta inserita la categoria dei documentari, senza limiti di durata: vincitore “L’appartamento”, della Cooperativa Amalia Guardini di Rovereto.
“Il Festival “Storie senza limiti” è un concorso di cortometraggi interpretati soprattutto da persone con le disabilità più diverse, dalla sindrome di Down all’autismo alle difficoltà motorie – spiega Luigi Colombo, vicepresidente dell’Associazione Romeo Della Bella –. Li realizzano cooperative, centri diurni e, da qualche anno, anche scuole. Non sono film pietistici. Sono piccole opere di finzione, che riprendono storie molto note o si concentrano su uno specifico tema, dall’amore tra persone con disabilità – spesso guardato con diffidenza – al desiderio di autonomia che spinge ad andare a vivere da soli o in gruppo, al di fuori della casa in cui si è cresciuti. Negli anni i film sono cambiati molto – aggiunge Colombo –. I primi erano soprattutto parodie di storie famose. Oggi la qualità è cresciuta e si affrontano temi di grande importanza per la vita di queste persone ma non solo. All’inizio i registi erano gli educatori, ora le persone con disabilità partecipano a tutte le fasi, dalla sceneggiatura ai costumi. Come tutta l’arte, anche il cinema ha una funzione quasi terapeutica: rafforza l’autostima (anche vedendosi comparire sul grande schermo!) e l’apertura verso gli altri. Ed è un impegno che diventa un momento di coinvolgimento durante tutto l’arco anche per cooperative e centri diurni che ospitano le persone con disabilità”. Il Festival nasce da un’idea dello psicologo Romeo Della Bella. Partita come manifestazione locale e poi lombarda, oggi si è estesa a livello internazionale, e quest’anno hanno partecipato pellicole anche da Kosovo, Francia ed Etiopia. Dal 2022 il Festival ha sede a Bergamo, dove l’associazione cerca di coinvolgere l’intera città, non solo le famiglie che vivono direttamente la disabilità. Accanto all’organizzazione del Festival l’impegno dell’associazione Romeo della Bella è più in generale quello di generare nuove connessioni sul territorio – rafforzando la partecipazione della comunità e il dialogo tra scuole, enti del territorio e Terzo Settore – e di consolidare la rete di cooperative, centri diurni ed enti già coinvolti nelle precedenti edizioni del Festival, per rendere accessibile la cultura anche alle persone con disabilità e promuovere l’inclusione sociale anche con un’intensa attività di comunicazione in tutta Italia.
Con lo stesso obiettivo, accanto al Festival è nato il concorso di disegno per le scuole primarie di Bergamo e provincia, sul tema “La disabilità in classe: un’esperienza di amicizia”. Grazie alla collaborazione dell’Ufficio scolastico provinciale hanno partecipato 140 disegni da 15 istituti. Una selezione è stata esposta al Lab 80 di piazza della Libertà – dove sono stati proiettati anche alcuni cartoni animati per i bambini sul tema della disabilita –, e tutti i disegni saranno raccolti in un volume dedicato. “Vogliamo abituare i bambini, fin dalla scuola primaria, a dare valore al rapporto con la compagna o il compagno che ha una disabilità, prevenendo tra l’altro il bullismo – sottolinea Colombo – Fondazione della Comunità Bergamasca ci sostiene da diverse edizioni e attraverso i suoi bandi ci ha dato un aiuto decisivo”. “Il Festival rappresenta una delle più significative esperienze di partecipazione di persone con disabilità al mondo del cinema, una proposta in grado di mettere in scena una cultura davvero accessibile – conclude Osvaldo Ranica, presidente di Fondazione della Comunità Bergamasca – Dietro ogni cortometraggio c’è un grande lavoro condiviso tra persone con disabilità, educatori, cooperative e famiglie, coinvolti in un lavoro comune”.





