il sostegno
Caro energia, il terziario bergamasco risponde con strumenti concreti: check-up gratuito delle bollette, forniture collettive e rimborsi per i lavoratori
Confcommercio Bergamo attiva lo Sportello Energia e le convenzioni per le imprese, mentre gli Enti Bilaterali garantiscono sostegno ai dipendenti attraverso eblink
Dopo l’estate più torrida da climatizzare, per negozi, bar, ristoranti e alberghi della provincia di Bergamo è arrivato il momento delle bollette e i conti non tornano. Confcommercio Bergamo ha messo in campo alcune misure per alleggerire il peso dell’energia sia sui bilanci delle aziende sia sulle famiglie dei lavoratori.
Il punto di partenza è lo Sportello Energia, che offre alle imprese associate l’analisi gratuita delle bollette di luce e gas. Basta inviare le ultime fatture a energia@confcommerciobergamo.it: un esperto dell’Area Sicurezza, Qualità e Ambiente ne passa al setaccio ogni componente, alla ricerca di risparmi immediati, sgravi fiscali applicabili come l’Iva agevolata e la riduzione delle accise, incentivi per l’efficienza energetica e soluzioni di illuminotecnica e luci Led per ridurre i consumi. A questo lavoro di analisi si affianca la leva della contrattazione collettiva: grazie agli accordi siglati con partner energetici selezionati, le imprese associate possono accedere a contratti di fornitura con prezzi più vantaggiosi, perché negoziati su larga scala, riducendo i costi strutturali senza interventi straordinari.
Il sostegno non si ferma ai bilanci aziendali. Gli Enti Bilaterali Territoriali del Terziario e del Turismo, organismi paritetici costituiti da Confcommercio Bergamo insieme a Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs Bergamo, hanno previsto un sussidio per il caro energia rivolto ai lavoratori delle aziende iscritte, una platea di circa 40.000 dipendenti sul territorio.
Il rimborso una tantum è di 150 euro per chi ha un ISEE fino a 15.000 euro e di 100 euro oltre tale soglia, ed è riconosciuto a un solo componente iscritto per nucleo familiare. La domanda si presenta sul sito eblink fino all’esaurimento dei fondi. Sulla stessa piattaforma restano inoltre attivi, fino a fine anno, i rimborsi dell’Ente Bilaterale, un’opportunità in più per i dipendenti che vogliono verificare a quali prestazioni hanno diritto prima della chiusura dell’esercizio.
L’urgenza, d’altronde, la raccontano i numeri. A settembre 2026 il Prezzo Unico Nazionale dell’elettricità ha registrato un aumento del 73,3% rispetto ai valori medi del 2025, mentre l’Italia paga l’energia 65-69 euro al megawattora in più di Germania, Spagna e Francia. Un divario che si spiega con la forte dipendenza dal gas, che nel 2025 ha generato il 43,7% dell’elettricità nazionale, e che pesa in modo sproporzionato sui settori più energivori. Secondo le stime dell’Ufficio Studi Confcommercio, elaborate sui dati del Centro Europeo Ricerche, nel secondo semestre 2026 le bollette cresceranno (rispetto al I semestre 2026) del 26,2% per gli alberghi, del 26,3% per bar e ristoranti, del 23,1% per le grandi superfici e del 23,2% per i negozi. Per le imprese del terziario l’aggravio supera il miliardo di euro a livello nazionale.
“Il caro energia è un tema che sentiamo con forza anche sul nostro territorio- dichiara il presidente di Confcommercio Bergamo Luciano Patelli– Le nostre imprese, soprattutto quelle del commercio di vicinato, della ristorazione e della ricettività, non possono continuare ad assorbire rincari di questa portata senza mettere a rischio investimenti e occupazione”.
Da qui la richiesta di una revisione strutturale degli oneri di sistema, dell’accelerazione degli acquisti aggregati di energia per le pmi e dello sblocco delle autorizzazioni per le rinnovabili. In linea con la Confederazione nazionale, Confcommercio Bergamo chiede inoltre un intervento emergenziale sugli oneri generali, aliquote più generose per l’Ecobonus e il superamento del Pun. Solo unendo misure congiunturali e riforme strutturali, sottolinea l’associazione, si può evitare che il caro energia diventi un freno alla competitività delle imprese bergamasche. Nell’attesa, gli strumenti per cominciare a difendersi sono già disponibili.

