La Figc presenta gli stadi candidati a Euro 2032: Bergamo escluso per capienza troppo bassa
La New Balance Arena non raggiunge la soglia minima richiesta dall’Uefa di 30mila posti
Bergamo. Da quando la ristrutturazione dello stadio di Bergamo è stata completata, la Nazionale Italiana di Calcio maschile ha scelto la casa dell’Atalanta per due partite ufficiali, contro l’Estonia a settembre 2025 e contro l’Irlanda del Nord a marzo 2026. Il motivo? Il clima positivo all’interno dell’impianto, la vicinanza del pubblico al campo, ma anche il fatto che la New Balance Arena sia una struttura all’avanguardia come ce ne sono poche, anzi, pochissime in tutta l’Italia. Proprio per questo motivo è sembrato strano non vederla inserita nel dossier di candidatura che la Federazione Italiana Giuoco Calcio ha mandato all’Uefa per ospitare Euro 2032 insieme alla Turchia.
Il limite? Uno solo, ma fondamentale: la capienza dello stadio. La New Balance Arena raggiunge infatti un numero massimo di 23mila posti, ma non arriva alla quota minima richiesta dall’Uefa per poter ospitare una grande competizione come l’Europeo o un Mondiale, visto che ne servirebbero almeno 30mila per risultare idonei per una partita della fase a gruppi o ottavi di finale. Dai quarti in avanti la capienza minima diventa addirittura di 40mila, mentre per la finale è di 50mila.
Il gioiellino di casa Atalanta in questo momento non ha in previsione ulteriori ampliamenti dopo quelli già sostanziosi (e dispendiosi) apportati negli ultimi anni ed è sostanzialmente per questo che la Figc non l’ha preso in considerazione. Dei 14 impianti candidati, di “fatti e finiti” ce ne sono soltanto due: lo stadio Olimpico di Roma e l’Allianz Stadium di Torino. Per il resto, svariati impianti più che obsoleti tutti da rinnovare – Palermo, Napoli, Genova, Salerno, Lecce, Bari, Firenze – e i nuovi stadi che sorgeranno nei prossimi anni, tra quelli che hanno già un progetto chiaro e presentato (Cagliari, Verona, Roma) e quelli che ancora sono nell’etere (Milano e Bologna). Tradotto: se non fosse stato per questo paletto imposto in maniera rigida e inderogabile, è facile credere che la New Balance Arena sarebbe rientrata nel lotto.


