Incentivi agricoli
Confai: sostenere la capacità tecnologica delle imprese agromeccaniche
1 ottobre 2026 | 09:27
Cattaneo (presidente): “L’innovazione agricola passa in larga misura dai servizi messi a disposizione dai contoterzisti”
“Nel definire le future politiche di sostegno agli investimenti sarà importante considerare non soltanto la propensione delle singole aziende agricole all’acquisto di nuove macchine e tecnologie, ma anche il ruolo complessivo del comparto agromeccanico, che mette tali strumenti a disposizione dell’intero settore primario”: lo afferma il presidente di Confai Bergamo, Pietro Cattaneo, intervenendo nel dibattito sulle misure che potrebbero essere inserite nella prossima Legge di Bilancio per favorire il rinnovo del parco macchine agricolo.
Il tema assume particolare rilievo alla luce dell’evoluzione degli strumenti per incentivare gli investimenti tecnologici, rispetto ai quali occorre tenere conto delle differenti caratteristiche economiche e fiscali delle potenziali imprese beneficiarie. “L’obiettivo di favorire l’innovazione deve essere accompagnato da strumenti che siano effettivamente accessibili alle diverse realtà produttive – osserva Pietro Cattaneo -. In questo quadro, è importante non trascurare l’apporto delle imprese agromeccaniche, che consentono a molte aziende agricole di accedere a macchinari, tecnologie e professionalità senza dover sostenere direttamente l’intero investimento.”
“Una macchina agricola moderna può rappresentare un investimento rilevante, non sempre facilmente sostenibile da una singola azienda, soprattutto quando il suo utilizzo è limitato a determinate fasi del ciclo produttivo – ricorda il segretario provinciale di Confai Bergamo, Enzo Cattaneo -. Il ricorso ai servizi agromeccanici permette invece di distribuire il costo delle tecnologie su una pluralità di lavorazioni e di terreni, favorendo economie di scala e un impiego più efficiente dei mezzi.”
Confai Bergamo ritiene pertanto utile che, nel definire le prossime misure di sostegno agli investimenti, venga considerato adeguatamente il ruolo delle imprese agromeccaniche nella diffusione dell’innovazione ai fini di una distribuzione più razionale ed efficiente degli incentivi disponibili.
Il tema assume particolare rilievo alla luce dell’evoluzione degli strumenti per incentivare gli investimenti tecnologici, rispetto ai quali occorre tenere conto delle differenti caratteristiche economiche e fiscali delle potenziali imprese beneficiarie. “L’obiettivo di favorire l’innovazione deve essere accompagnato da strumenti che siano effettivamente accessibili alle diverse realtà produttive – osserva Pietro Cattaneo -. In questo quadro, è importante non trascurare l’apporto delle imprese agromeccaniche, che consentono a molte aziende agricole di accedere a macchinari, tecnologie e professionalità senza dover sostenere direttamente l’intero investimento.”
“Una macchina agricola moderna può rappresentare un investimento rilevante, non sempre facilmente sostenibile da una singola azienda, soprattutto quando il suo utilizzo è limitato a determinate fasi del ciclo produttivo – ricorda il segretario provinciale di Confai Bergamo, Enzo Cattaneo -. Il ricorso ai servizi agromeccanici permette invece di distribuire il costo delle tecnologie su una pluralità di lavorazioni e di terreni, favorendo economie di scala e un impiego più efficiente dei mezzi.”
Confai Bergamo ritiene pertanto utile che, nel definire le prossime misure di sostegno agli investimenti, venga considerato adeguatamente il ruolo delle imprese agromeccaniche nella diffusione dell’innovazione ai fini di una distribuzione più razionale ed efficiente degli incentivi disponibili.

