Una Nazionale a forti tinte nerazzurre: c’è tanta Bergamo nel 4-1 alla Turchia
La vittoria per 4-1 dell’Italia in casa della Turchia porta la firma del mondo atalantino e orobico: da Scalvini e Raspadori agli ex Bastoni e Ruggeri partiti titolari, fino ai subentrati Scamacca e Cambiaghi
La notte di Bursa restituisce un’Italia brillante e una vittoria pesante per 4-1 (reti di Bastoni, Frattesi, Kayode e Pio Esposito) marcatamente a tinte nerazzurre. Nella seconda uscita degli Azzurri in Nations League, il campo ha confermato quanto il modello orobico rappresenti un serbatoio imprescindibile per la Nazionale. Un motivo di orgoglio soprattutto nel vedere ben quattro interpreti tra i titolari, dividendosi tra chi oggi veste nerazzurro e chi è cresciuto nel vivaio di Zingonia.
Dalla rosa attuale alla tradizione del settore giovanile: nell’undici iniziale del CT Roberto Mancini figurano Giorgio Scalvini, ormai certezza al centro della retroguardia della Dea e fresco di rinnovo, e Giacomo Raspadori nel tridente offensivo. A completare il blocco ci sono due prodotti cresciuti nel vivaio bergamasco come Alessandro Bastoni e l’esterno classe 2002 originario di Zogno, Matteo Ruggeri.
Bastoni, transitato giovanissimo nel vivaio atalantino, dove ha completato tutta la trafila vincendo il campionato Allievi arrivando a giocare in prima squadra prima del trasferimento all’Inter, ha firmato il gol che ha sbloccato il match; al suo debutto in nazionale invece Ruggeri, da quest’estate all’Aston Villa, che si è preso con autorità la fascia sinistra della Nazionale, sfruttando al meglio l’occasione dopo l’infortunio di Dimarco.
Un’impronta che si riflette in modo evidente nelle prestazioni: oltre al gol di Bastoni, hanno giocato una grande partita sia Scalvini — che cresce sempre di più nella difesa a quattro — sia Jack Raspadori, partito da ala destra ma efficace nel dialogare da trequartista con Pio Esposito.
Tutti segnali che non saranno passati inosservati nemmeno a Maurizio Sarri, che alla ripresa degli allenamenti potrà contare su giocatori che si stanno inserendo sempre di più nei suoi dettami tattici.
Nella ripresa, il commissario tecnico pesca ancora dal mazzo altri due profili legati al club orobico inserendo Gianluca Scamacca e Nicolò Cambiaghi. Un’ulteriore conferma della forte radice bergamasca, come per l’esterno offensivo classe 2000 cresciuto proprio nel vivaio nerazzurro, dove ha conquistato da protagonista due scudetti Primavera prima del percorso tra i professionisti.
Sei, in totale, i giocatori transitati dal mondo Atalanta che hanno calcato il terreno di gioco nella notte di Bursa, sommando i quattro titolari ai due ingressi dalla panchina. Una fotografia che certifica il peso specifico del settore giovanile e delle strategie del club orobico nel legame con la Nazionale Italiana: un serbatoio strutturale che, dalla quotidianità dei campi di Zingonia fino ai palcoscenici internazionali dell’Italia, continua a rifornire l’ossatura della Nazionale con continuità e programmazione.



