Le lavorazioni agricole
Costi delle lavorazioni agromeccaniche, Confai: necessario adeguare i corrispettivi
18 settembre 2026 | 09:21
P. Pohlod (Unsplash)
Cattaneo (presidente): “I rincari dei fattori di produzione devono trovare un adeguato riscontro nei prezzi dei servizi”
L’aumento dei costi di esercizio delle imprese agromeccaniche rende necessario un aggiornamento dei corrispettivi applicati per le diverse lavorazioni agricole. È la posizione espressa dal Consiglio di Confai Bergamo, alla luce dei rincari registrati negli ultimi mesi, a partire dal gasolio agricolo (+44%), e dell’incremento dei costi di manutenzione, ricambi, pneumatici, lubrificanti e altri fattori necessari allo svolgimento delle attività.
“Le imprese agromeccaniche non possono assorbire indefinitamente aumenti dei costi che incidono direttamente sull’esecuzione delle lavorazioni – sottolinea il presidente di Confai Bergamo, Pietro Cattaneo –. È quindi indispensabile che i prezzi vengano periodicamente adeguati sulla base dei costi effettivamente sostenuti, tenendo conto anche delle modalità con cui viene eseguito ciascun servizio”.
L’aggiornamento dei prezzi, osserva Confai, dovrebbe essere valutato con attenzione in relazione alle caratteristiche delle singole prestazioni: tipologia di macchina impiegata, tempi di lavorazione, condizioni operative e complessità dell’intervento sono infatti elementi che possono incidere significativamente sul costo finale.
“Parliamo di un adeguamento necessario per mantenere un corretto equilibrio economico delle imprese – aggiunge il segretario provinciale di Confai, Enzo Cattaneo –. Il servizio agromeccanico comprende non soltanto il carburante, ma anche l’impiego di macchinari sempre più costosi, la loro manutenzione, il personale, i costi di formazione e gli investimenti necessari per garantire la continuità operativa”.
Confai Bergamo richiama inoltre l’attenzione sull’opportunità che le imprese agricole e quelle agromeccaniche continuino a confrontarsi in modo trasparente sui costi delle lavorazioni, nell’interesse di una filiera agricola efficiente e sostenibile. In questo quadro, è fondamentale che i benefici del credito d’imposta concessi alle aziende agricole vengano estesi anche alle imprese agromeccaniche: ciò costituirebbe un intervento del tutto coerente con il ruolo che il contoterzismo agrario svolge nell’organizzazione della produzione agricola.
“Le imprese agromeccaniche non possono assorbire indefinitamente aumenti dei costi che incidono direttamente sull’esecuzione delle lavorazioni – sottolinea il presidente di Confai Bergamo, Pietro Cattaneo –. È quindi indispensabile che i prezzi vengano periodicamente adeguati sulla base dei costi effettivamente sostenuti, tenendo conto anche delle modalità con cui viene eseguito ciascun servizio”.
L’aggiornamento dei prezzi, osserva Confai, dovrebbe essere valutato con attenzione in relazione alle caratteristiche delle singole prestazioni: tipologia di macchina impiegata, tempi di lavorazione, condizioni operative e complessità dell’intervento sono infatti elementi che possono incidere significativamente sul costo finale.
“Parliamo di un adeguamento necessario per mantenere un corretto equilibrio economico delle imprese – aggiunge il segretario provinciale di Confai, Enzo Cattaneo –. Il servizio agromeccanico comprende non soltanto il carburante, ma anche l’impiego di macchinari sempre più costosi, la loro manutenzione, il personale, i costi di formazione e gli investimenti necessari per garantire la continuità operativa”.
Confai Bergamo richiama inoltre l’attenzione sull’opportunità che le imprese agricole e quelle agromeccaniche continuino a confrontarsi in modo trasparente sui costi delle lavorazioni, nell’interesse di una filiera agricola efficiente e sostenibile. In questo quadro, è fondamentale che i benefici del credito d’imposta concessi alle aziende agricole vengano estesi anche alle imprese agromeccaniche: ciò costituirebbe un intervento del tutto coerente con il ruolo che il contoterzismo agrario svolge nell’organizzazione della produzione agricola.

