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Confapi Bergamo, nominata la nuova giunta. Lamera: “Più dialogo con i sindacati e servizi moderni per le pmi”
Da sinistra; Il direttore Antonio Maria Leonetti, il presidente Michele Giuseppe Lamera e la giunta

Durante la riunione di insediamento ufficiale, tenutasi mercoledì 16 settembre, il presidente ha assegnato le deleghe ai membri da lui nominati. Nata nel 2023, ad oggi l’associazione conta una sessantina di associati sul territorio e rapporti con stakeholders tra cui: strutture di credito, organizzazioni sindacali dei lavoratori e associazioni di categorie ed imprenditoriali

Bergamo. “Allargare la base associativa anche per trovare nuovi spunti e nuove risorse da mettere a disposizione della giunta, rafforzare i rapporti con gli stakeholders, in particolare con i sindacati, e  continuare a individuare servizi specifici, qualificati e moderni da offrire alle nostre aziende” è così che Michele Giuseppe  Lamera – Presidente neo ri-eletto all’unanimità di Confapi Bergamo risponde, quando gli viene chiesto quali sono gli obiettivi che si è posto di raggiungere insieme alla nuova giunta nominata mercoledì 16 settembre  durante la riunione di insediamento ufficiale.

Sei i membri nominati da Lamera, sei le deleghe istituzionali affidate. “Sono passati tre anni dalla nascita dell’associazione – spiega -. All’epoca la giunta era composta solamente da quattro fondatori. Ora ne fanno parte anche altri soci e imprenditori che nel tempo hanno dimostrato di essere affidabili, hanno creduto e continuano a credere nel progetto di Confapi”.

Nata nel 2023, Confapi Bergamo ad oggi conta una sessantina di associati tra città e provincia e 900 aziende del territorio che applicano contratti collettivi con l’associazione. “Abbiamo un buon spazio di confronto” commenta Lamera. “Abbiamo rapporti con stakeholder del territorio: strutture di credito, organizzazioni sindacali dei lavoratori, associazioni di categorie ed imprenditoriali con cui ci stiamo relazionando in modo sempre più costante e concreto. L’integrazione dei membri di giunta va in questa direzione, di supportare questo allargamento della base di Confapi e fare tre anni, oltre che di consolidamento, di ulteriore ampliamento dell’Associazione. Ho grandi aspettative dalla mia giunta. Sono tutte persone molto motivate e scalpitanti di poter iniziare questa nuova avventura”.

A distanza di tre anni, la situazione socio-economica e geopolitica è cambiata e, di conseguenza, anche le difficoltà con cui le piccole e medie imprese del territorio bergamasco si trovano a fare i conti. ”Le nostre aziende – spiega il presidente – si trovano continuamente a dover affrontare nuove sfide e, di conseguenza, devono adeguarsi costantemente. Ad oggi, ad esempio, devono fare i conti con l’aumento del costo dell’energia, le difficoltà nell’esportazione verso i mercati asiatici, la ricerca di nuove forme di finanziamento o di modalità mantenere quelle attuali, in un contesto in cui le normative sul credito sono in continua evoluzione. Hanno quindi bisogno di sostegno, sia per trovare le chiavi per la resilienza, sia per svilupparsi”.

“Abbiamo istituito uno strumento informatico che ci permette di raccogliere costantemente sollecitazioni dai nostri imprenditori – continua Lamera -. Noi le raccogliamo e le inviamo al livello nazionale, che a sua volta svolge un ruolo di raccordo, le raggruppa e le sottopone alle istituzioni di riferimento. Questo collegamento da un lato offre all’imprenditore la possibilità di avere un collegamento diretto con chi legifera, dall’altro gli permette di riconoscersi in un gruppo con cui condivide macro-obiettivi e di comprendere che le difficoltà della singola impresa sono spesso problemi condividi da molte altre realtà”.