194 anni di storia a Bergamo e un nuovo spazio aperto alla città
Bergamo. Ci sono storie che attraversano una città accompagnandone i cambiamenti. Quella dell’Agenzia Generale di Bergamo è iniziata nel 1832, un anno dopo la fondazione delle Assicurazioni Generali, e da allora è cresciuta insieme a Bergamo, alle sue imprese, alle famiglie e al suo tessuto economico e sociale. Lunedì 14 settembre questa storia ha vissuto un nuovo passaggio con l’inaugurazione della sede di BG&Co. in Via Carducci 2/A, dove l’Agenzia si è trasferita nel mese di giugno.
Una scelta che guarda avanti partendo da radici profonde. Dopo 194 anni di attività continuativa a Bergamo, BG&Co. ha scelto uno spazio capace di accogliere la dimensione raggiunta oggi dall’Agenzia e, allo stesso modo, di rafforzare il rapporto costruito nel tempo con la città. La nuova sede si sviluppa su oltre 1.200 metri quadrati e ospita più di 70 professionisti. Alla guida ci sono i quattro soci titolari Marco Bertoli, Giovanni Baggini, Alessandro Giardelli e Riccardo Barzasi che insieme rappresentano 152 anni di esperienza professionale.
Ma il progetto di Via Carducci nasce anche da un’idea più ampia: fare della sede un luogo capace di andare oltre la propria funzione aziendale. Circa 100 metri quadrati sono stati pensati come spazio aperto al territorio, destinato a mostre, presentazioni, incontri e iniziative di carattere culturale, sociale, sportivo ed economico. Un ambiente che BG&Co. ha scelto di mettere a disposizione della città per creare occasioni di incontro, relazione e condivisione. Il primo appuntamento si svolgerà il 22 settembre, quando durante la giornata di Open Day aperto alla città, l’agenzia accoglierà una selezione di 5 opere di Frames, un progetto internazionale dell’artista bergamasco Alberto Nacci esposto al Museo Italo Americano di San Francisco.
A condividere questo passaggio importante della storia di BG&Co. sono stati anche i vertici di Generali Italia, insieme ai dipendenti e ai collaboratori dell’Agenzia, riuniti nella nuova sede per un momento che ha raccontato da vicino il valore delle persone che ogni giorno contribuiscono alla sua crescita. Una partecipazione ampia, capace di dare all’inaugurazione il senso di una storia collettiva, costruita nel tempo e proiettata verso il futuro.
A fare gli onori di casa Marco Bertoli, Agente Generale e Socio di BG&Co.: “Nel giorno in cui inauguriamo la nuova sede di BG&Co., il primo pensiero va a Dall’Ara, storica azienda del territorio che per anni ha avuto sede proprio in questi spazi. È un pensiero di rispetto per la storia che questo luogo ha vissuto e per ciò che ha rappresentato nel tempo. Ma per cominciare questa festa vorrei partire da un’altra data: 1832. Sono trascorsi 194 anni durante i quali sono cambiate Bergamo, le imprese e la nostra professione. È rimasta la scelta di essere qui, con passione, orgoglio ed entusiasmo, e oggi anche con l’emozione di vedervi così numerosi”.
La nuova sede porta con sé una parte della storia produttiva bergamasca. Gli ambienti di Via Carducci hanno ospitato in passato Dall’Ara, realtà imprenditoriale conosciuta in città, e oggi tornano a essere uno spazio vissuto dal lavoro e dalle relazioni.
Sergio Gandi, Vicesindaco e Assessore alla Cultura del Comune di Bergamo, ha poi proseguito: “Sono grato di poter essere qui oggi a festeggiare con voi questo momento. Parliamo di una realtà che esprime numeri importanti: una parte significativa della nostra città si rivolge a voi per aspetti centrali della propria vita, mentre la vostra attività genera lavoro e ricchezza sul territorio. E scegliete di andare anche oltre ciò che un’impresa è chiamata a fare. Bergamo ha proprio questa caratteristica: un tessuto economico e sociale particolarmente vitale, fatto di imprese e persone capaci di mettersi a disposizione della comunità”.
Gandi ha quindi richiamato il valore della nuova sede come luogo aperto alla città: “Avete scelto di mettere questi spazi a disposizione anche della comunità e credo sia un elemento importante. Magari avremo occasione di chiedervi ospitalità per qualche iniziativa culturale, sociale o legata alla sostenibilità. Far dialogare realtà private e istituzioni pubbliche contribuisce alla crescita della città. Il tessuto imprenditoriale, fatto di persone competenti e professionisti, rappresenta una risorsa fondamentale anche per accompagnare gli obiettivi degli enti pubblici. Poche realtà possono vantare una presenza di quasi due secoli nella stessa città. Vi faccio quindi i miei auguri e le mie congratulazioni: Bergamo saprà riconoscere il valore di questo percorso”.
Giovanni Malanchini, Consigliere di Regione Lombardia, ha precisato: “È sempre un piacere rappresentare Regione Lombardia in occasioni come questa. La nostra è una regione che esprime primati importanti, anche nel settore dei servizi finanziari e assicurativi, e siamo chiamati a sviluppare un modello d’impresa che ponga la persona al centro delle scelte. È un modello che funziona e che produce valore e ricchezza”.
“Qui ritroviamo molti degli elementi che consentono di fare impresa con la “I” maiuscola: guardare al futuro e, allo stesso tempo, mettere la persona al centro. Oggi siamo chiamati a governare processi epocali, come la transizione ecologica ed energetica, e sappiamo che la capacità della Lombardia di essere spesso in prima linea nasce soprattutto dalla forza di questo territorio e delle sue imprese. In questo percorso rientra anche la crescente importanza dei modelli di previdenza integrativa e complementare”.
Miriam Gualini, Membro di Giunta della Camera di Commercio di Bergamo, ha aggiunto: “Vi porto il saluto del Presidente della Camera di Commercio, Giovanni Zambonelli. Vorrei condividere una riflessione anche da imprenditrice. Quando decidiamo di entrare in nuovi mercati o di aprire un nuovo stabilimento possiamo analizzare dati, territori e prospettive, ma una componente di rischio rimane sempre. Ed è proprio qui che entra in gioco il valore di chi, come voi, accompagna le imprese e contribuisce a renderle più coraggiose nelle proprie scelte”.
“L’assicurazione è qualcosa per cui si paga sperando di averne bisogno il meno possibile, ma se ne comprende davvero il valore quando accade qualcosa. È in quel momento che emerge la forza di avere accanto professionisti che conoscono le famiglie, le imprese e le loro storie. Questo rappresenta un valore enorme. Per questo vi faccio le mie congratulazioni: essere presenti da quasi due secoli significa aver accompagnato questo territorio e aver contribuito alla sua capacità di crescere ed evolvere”.
Oscar Fusini, Direttore di Confcommercio Bergamo, ha commentato: “Ci sono due valori che vorrei sottolineare. Il primo è racchiuso già nel messaggio scelto per questa inaugurazione. Per noi, che rappresentiamo il commercio e le attività che vivono nei centri urbani, il fatto che Generali e BG&Co. abbiano scelto di restare dentro il tessuto della città ha un significato importante. Conta il luogo e conta la scelta di continuare a essere parte del cuore economico e sociale di Bergamo”.
“Esiste poi il tema del rischio d’impresa. Le grandi aziende dispongono di strumenti articolati per governarlo, mentre il nostro territorio è composto soprattutto da piccole e microimprese. Il sistema assicurativo ha avuto e continua ad avere un ruolo importante nell’accompagnare queste realtà, aiutandole a crescere e a proteggere il proprio percorso imprenditoriale”.
Laura Viganò, Professoressa di Scienze Aziendali dell’Università degli Studi di Bergamo, ha portato il saluto del Rettore: “Il Rettore mi ha chiesto di rappresentarlo anche per la mia attività nell’ambito dell’economia e della gestione delle banche e delle assicurazioni. L’Università di Bergamo è stata tra le prime a sviluppare percorsi formativi in questo settore, cercando di trasmettere ai nostri studenti un concetto preciso: essere assicuratori significa accompagnare il cliente nella sua vita privata e professionale e costruire con lui una relazione destinata a durare nel tempo”.
“Negli anni abbiamo affinato la nostra attività formativa e cercato un rapporto sempre più stretto con chi opera sul territorio. Generali e questa Agenzia hanno accompagnato i nostri studenti fin dall’inizio, mettendo a disposizione competenze e professionalità, anche all’interno di corsi in lingua inglese. È una collaborazione che si è mantenuta nel tempo con grande continuità. E, sul piano personale, conosco Marco da quando eravamo giovani: vedere oggi questo nuovo passaggio rende questa occasione ancora più significativa”.
Giulio Terzariol, Direttore Generale – Group Deputy CEO Generali, ha sottolineato: “Vi ammiro per il coraggio dimostrato. Investire nelle strutture e nelle persone significa compiere una scelta tangibile, importante sia per il territorio sia per le risorse umane. L’essere umano, anche nell’epoca dell’intelligenza artificiale, continuerà ad avere un ruolo fondamentale e insostituibile”.
A seguire Giancarlo Fancel, Country Manager e CEO Generali Italia, ha osservato: “Oggi è stato posto più volte l’accento sulle persone e credo che la realizzazione di un’Agenzia come questa racchiuda molti significati. C’è innanzitutto il coraggio imprenditoriale di investire in un territorio come Bergamo. C’è poi la scelta di dedicare una parte degli spazi ad attività che vanno oltre il lavoro quotidiano: relazioni, eventi, iniziative charity e occasioni di incontro. È un valore aggiunto importante”.
“Accogliere persone e sviluppare temi che ampliano il ruolo tradizionale dell’Agenzia rappresenta un segnale forte verso la città. Anche l’intelligenza artificiale e le nuove tecnologie vanno lette in questa prospettiva: sono strumenti capaci di supportare e rendere più efficace l’attività dell’assicuratore, mentre il rapporto umano resta il cuore di questa professione”.
In chiusura Marco Bertoli ha riportato l’attenzione sul significato dell’investimento: “Investire significa credere nel futuro. Noi abbiamo scelto di farlo per i nostri collaboratori, per i nostri clienti, per il territorio nel quale vogliamo continuare a essere presenti e per la Compagnia che ci ha permesso di crescere e di guardare avanti. Negli ultimi anni in BG&Co. sono arrivati molti giovani professionisti e credo che chi ha la responsabilità di guidare un’azienda debba prima di tutto dare l’esempio: credere nel futuro e avere la capacità di immaginarlo prima ancora che arrivi. Tutto questo, da oggi, accade qui, in Via Carducci. Bergamo cambia. Noi restiamo qui”.
A concludere la cerimonia è stato Mons. Giulio Dellavite, che ha benedetto la nuova sede richiamando il valore del coraggio nel governare anche le situazioni di crisi: “I quattro verbi dell’angelo custode rappresentano valori che ritrovo anche nei principi fondanti di questa Agenzia. È con questo spirito che invocherò la preghiera e la protezione degli angeli su questo luogo e sulle persone che lo vivranno”.
La giornata ha rappresentato anche l’occasione per raccontare la dimensione raggiunta oggi dall’Agenzia che gestisce 13.395 clienti, circa 5.000 sinistri all’anno, e circa 30.500 polizze. Alla sede centrale di Bergamo si affiancano quattro uffici ad Albino, Alzano Lombardo, Piazza Brembana e Villa d’Almè, costruendo una presenza diffusa in provincia.
Dietro questi numeri ci sono persone, famiglie e imprese. Ci sono attività che ripartono dopo un danno, patrimoni da proteggere, progetti da accompagnare, relazioni costruite nel tempo. È il lavoro quotidiano che, generazione dopo generazione, ha dato continuità a una presenza iniziata quasi due secoli fa. La sede di Via Carducci nasce da questo percorso. Un investimento negli spazi e nelle persone che diventa anche una scelta di presenza: continuare a lavorare a Bergamo e aprire una parte della propria casa alla città.


