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Caro scuola, i conti non tornano: i numeri reali secondo le rilevazioni Federcartolai Confcommercio

Cristian Botti, presidente Cartolerie Confcommercio Bergamo, confermato nella giunta nazionale

C’è un momento, ogni anno, in cui la campanella del primo giorno di scuola suona due volte: una nelle aule, l’altra sulle pagine dei giornali, dove torna puntuale l’allarme sul caro-scuola. Anche questo settembre la cifra è la stessa da tre anni, 1.300 euro a studente, un numero che si ripete identico da così tanto tempo da aver smesso di raccontare la realtà. A romperne l’automatismo è Federcartolai Confcommercio, che ha deciso di non limitarsi a contestare l’allarme ma di misurarlo, voce per voce, con una rilevazione condotta su tutto il territorio nazionale a cui hanno risposto centinaia di cartolerie.
Il quadro che ne emerge racconta un’altra scuola. Uno zaino base, non griffato, costa tra 40 e 50 euro nel 70% dei negozi; un astuccio va dai 5 ai 29 euro a seconda del modello; un diario tra 16 e 25 euro; il set di quaderni e copertine tra 12 e 20 euro; una calcolatrice scientifica non supera i 18 euro, la cancelleria completa i 14. La voce che pesa davvero, e che varia di più, resta quella dei libri di testo, che in prima media possono arrivare fino a 350 euro. Per toccare quota 1.300 euro, osserva l’associazione, bisognerebbe fare acquisti in boutique, non in cartoleria. Gli aumenti reali per l’anno scolastico 2026/2027 si muovono tra il +2% e il +4% su cancelleria e materiale scolastico, e si fermano al +1,8% sui libri di testo: percentuali fisiologiche, lontanissime dai titoli che tornano a settembre come le prime campanelle.
A dare voce a questi numeri è Cristian Botti, presidente del Gruppo Librai e Cartolibrai di Confcommercio Bergamo, vicepresidente vicario dell’associazione bergamasca e componente della giunta nazionale Federcartolai. “Noi come tutti i commercianti i conti li facciamo ogni giorno, non li inventiamo a tavolino a fine estate”, spiega Botti. “Numeri gonfiati come quelli che circolano non sono un dettaglio: fanno un danno enorme a un settore fatto di negozi di prossimità, di persone che conoscono i loro clienti per nome e offrono un servizio che dura tutto l’anno, non solo a settembre per fare notizia”.  Botti ricorda anche un compito che le cartolerie svolgono in silenzio: la fornitura dei libri scolastici per le primarie, a carico dei Comuni, che la grande distribuzione lascia volentieri ai piccoli negozi perché non le conviene, un servizio spesso gratuito e mai valorizzato. Da tempo, aggiunge, l’associazione lavora insieme ad altri sindacati di categoria per una battaglia concreta, la detraibilità fiscale delle spese scolastiche, sul modello di quelle mediche o sportive, e ricorda uno strumento già esistente e poco conosciuto, la Carta dello Studente, che garantisce uno sconto del 10% su tutta la cancelleria.

Cristian Botti confcommercio marketing

Non è un caso che sia proprio Botti a portare la voce dei cartolai bergamaschi nel dibattito nazionale: pochi giorni prima della rilevazione sul caro-scuola, è stato eletto nella giunta nazionale di Federcartolai Confcommercio, chiamato ad affiancare il neopresidente Paolo Caroli nell’assemblea che ha rinnovato i vertici dell’associazione. Per Botti, già in giunta dal 2021, si tratta di un ulteriore riconoscimento a un percorso costruito nel tempo, che dal territorio bergamasco si estende ora al livello nazionale: classe 1972, laureato in Economia e Amministrazione delle Imprese, presidente dal 2012 del Gruppo Librai e Cartolibrai e fornitori di prodotti per l’ufficio di Confcommercio Bergamo, dal 2021 alla guida di Fogalco Cooperativa di Garanzia, contitolare del punto vendita Mondo Ufficio di Almenno San Bartolomeo, affiliato Buffetti.
“Sono onorato di fare parte della nuova giunta nazionale Federcartolai, realtà storica nel panorama delle associazioni di categoria italiane, e darò il mio contributo per lo sviluppo dell’attività associativa e di tutela e supporto alle cartolerie e cartolibrerie”, ha dichiarato Botti al momento dell’elezione. “Il mondo della cartoleria sta evolvendo rapidamente nell’offerta e proposta di servizi, dallo Spid al Fermoposta, per citarne alcuni. Il futuro sta nell’intercettare questo cambiamento, per riportare la gente in negozio e tornare a essere punti di riferimento per le comunità.” Un percorso, ha aggiunto, agevolato dalle numerose convenzioni che Federcartolai ha siglato con importanti partner a supporto della rete di negozi.
Caroli, eletto all’unanimità, guiderà l’associazione fino al termine del 2031 raccogliendo l’eredità di Medardo Montaguti, giunto al termine del suo secondo mandato. Accanto a lui, oltre a Botti per Bergamo, siede una squadra a solida rappresentanza territoriale, dal vicepresidente vicario Luigi Sibilla di Imperia ai vicepresidenti Montaguti e Alfredo Scotti, fino ai consiglieri Gavino Ligios, Luca Ravagni, Dante Giuseppe Pieroni e agli altri membri della giunta e degli organi di controllo.