Treviglio, dopo 32 anni l’Associazione Lotta alle Tossicodipendenze chiude: “Nessuno si è fatto avanti”
Il presidente ha lasciato per motivi di salute ma nessuno ha raccolto il testimone. In tre decenni aiutati 1.200 ragazzi e genitori. Il patrimonio è stato devoluto a un’altra realtà del territorio
Treviglio. Uno degli ultimi atti formali è la cancellazione dall’albo comunale delle associazioni. L’equivalente della parola “fine” di una storia lunga più di tre decenni, per l’Associazione Lotta alle Tossicodipendenze di Treviglio, l’Alt, che si è sciolta dopo le dimissioni del presidente uscente, Natale Gallini, costretto a lasciare l’incarico per motivi di salute. Nessuno, però, si è fatto avanti per raccogliere il testimone, forse troppo ingombrante.
“A zero candidati, da statuto, si è andati verso lo scioglimento”, precisa Gallini.
Le assemblee dei soci hanno quindi votato all’unanimità per lo scioglimento. I verbali sono stati trasmessi al Registro unico nazionale del Terzo settore e la procedura per la cancellazione è ora in corso. Una volta completato questo passaggio, verrà cancellato anche il codice fiscale dell’associazione presso l’Agenzia delle Entrate.
L’Alt aveva iniziato la propria attività a Treviglio nel 1994 con un primo gruppo di auto mutuo aiuto, per poi costituirsi formalmente nel 1996. Per oltre trent’anni ha lavorato nel campo delle dipendenze e del disagio, offrendo sostegno alle persone coinvolte e alle loro famiglie. Attraverso i gruppi di auto mutuo aiuto l’associazione ha affiancato anche genitori, partner e persone vicine a chi viveva in situazioni di difficoltà.
Accanto a questa attività, l’Alt ha portato avanti iniziative di prevenzione nelle scuole e incontri rivolti a giovani e famiglie in diversi territori. “Abbiamo seguito più di 1.200 ragazzi e genitori tra le province di Cremona, Lodi, nella Bassa Bergamasca, nelle scuole, tra cui – spiega il presidente uscente – il Vittorio Emanuele e il Caniana di Bergamo, oltre a diverse scuole medie del Trevigliese e del Cremasco”.
L’attività non si limitava, però, solo alla prevenzione. L’associazione ha seguito anche ragazzi impegnati in percorsi giudiziari, mantenendo i rapporti con avvocati e tribunali e documentando i percorsi intrapresi. Un impegno che comportava anche una precisa responsabilità e che ha reso necessario trovare qualcuno disposto a proseguire nel solco tracciato da Gallini e dalla moglie Monica Zecchini, che lo ha affiancato in questo lungo percorso.
Con le dimissioni del presidente e l’assenza di candidati, l’assemblea ha quindi preso atto dell’impossibilità di proseguire l’attività deliberando lo scioglimento. La chiusura dell’Alt non ha però comportato la dispersione delle risorse accumulate in oltre tre decenni. Il patrimonio dell’associazione, pari a qualche decina di migliaia di euro, è stato devoluto a un’altra organizzazione del territorio, l’Aga di Pontirolo Nuovo, che persegue le stesse finalità.


