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Il settembre a Scanzo tra vigne e cantine

La Festa del Moscato di Scanzo si è appena conclusa, ma il mese di settembre continua nel segno del vino e del territorio

La Festa del Moscato di Scanzo si è appena conclusa, ma il mese di settembre continua nel segno del vino e del territorio. È il periodo che precede la vendemmia, quando le vigne si preparano alla raccolta e le cantine diventano il luogo per conoscere da vicino le aziende protagoniste della Festa. Un’occasione per incontrare direttamente i produttori, ascoltare le loro storie e scoprire, dietro ogni calice, il lavoro, le tecniche e la passione che contribuiscono a rendere queste produzioni eccellenza del territorio.

Le porte delle aziende agricole si aprono ai visitatori che desiderano conoscere più da vicino chi il Moscato lo produce, ma le occasioni per farlo non si limitano alle visite in cantina. Berlendesa, Biava, De Toma, Magri, Martinelli e La Rodola propongono degustazioni e appuntamenti diversi, tra aperitivi, serate sulle terrazze panoramiche, momenti tra i vigneti e picnic immersi nel paesaggio. Occasioni pensate per vivere il territorio con maggiore informalità, in compagnia degli amici, in famiglia o in coppia, alternando il piacere di stare insieme alla scoperta del vino e delle storie di chi lo produce. Il Moscato diventa così anche il pretesto per una serata da condividere, per rilassarsi tra i colli scanzesi e conoscere, calice alla mano, tradizioni, produzioni e persone del territorio.

A completare il programma, alcuni appuntamenti speciali arricchiscono il fine settimana con esperienze dedicate al vino, al paesaggio e ai sapori del territorio. Si parte da “Wine Form Mais in Cantina”, ospitato dalla Cantina Martinì nella frazione di Tribulina, dove laboratori, degustazioni e momenti conviviali accompagneranno i partecipanti alla scoperta del vino attraverso profumi, sapori e prodotti locali. Un programma che unisce cultura enologica e gastronomia, con appuntamenti musicali a fare da cornice alle serate.

Dalla convivialità in cantina alla scoperta del paesaggio: la proposta di Pagnoncelli Folcieri porta invece il Moscato di Scanzo sul Monte Bastia, con una passeggiata dedicata alla biodiversità che caratterizza i colli di Scanzorosciate. Al termine del percorso, una degustazione con vista proporrà il Moscato di Scanzo in abbinamento ai formaggi bergamaschi, creando un legame diretto tra il vino e il territorio da cui nasce.

Per chi vuole conoscere il territorio attraverso esperienze all’aria aperta, il programma propone due percorsi tra natura, storia e paesaggio. La passeggiata “I sentieri dell’olio e del vino nella conca di Tribulina”, accompagnata dai Custodis, condurrà i partecipanti tra vigneti, testimonianze storiche e artistiche e scorci dei colli scanzesi, con una degustazione finale presso la Cantina Martinelli. Su due ruote, invece, l’E-bike Tour tra le colline del Moscato, realizzato in collaborazione con Bergamo Bike Experience, porterà i partecipanti lungo i percorsi tra i vigneti di Scanzorosciate, accompagnati da una guida alla scoperta delle caratteristiche del territorio. Al termine della pedalata, la degustazione presso De Toma completerà l’esperienza con un momento di incontro diretto con i produttori.

Settembre diventa così un prolungamento naturale della Festa dove luoghi e ritmi cambiano, ma resta la possibilità di conoscere Scanzorosciate attraverso il suo vino e le persone che ogni giorno ne custodiscono la produzione.