Sindacati
|Inaugurata la “sala Pagani”, la Cisl celebra il segretario della formazione
Fumarola: “Zaverio continua a parlare al presente del sindacato”
“Ricordare Zaverio ha un valore profondo: vuol dire interrogarsi sul modo in cui ha inteso il sindacato e sul significato che quella esperienza conserva per noi oggi. Perché ci sono persone che appartengono alla storia di un’organizzazione non soltanto per gli incarichi che hanno ricoperto o per le responsabilità che hanno esercitato, ma perché hanno contribuito a costruirne una cultura, un modo di stare tra i lavoratori e nella società, un’idea della rappresentanza. È questo il modo più giusto per ricordare Pagani: non ripercorrendo una biografia che molti qui conoscono meglio di me, ma riconoscendo nella sua esperienza alcuni tratti profondi dell’identità della CISL che continuano a parlare al nostro presente”. Daniela Fumarola ha celebrato così la figura di Zaverio Pagani, ex segretario cislino, nella giornata che la CISL di Bergamo gli ha dedicato, con l’inaugurazione di una sala formativa a suo nome all’interno della sede cittadina di via Carnovali.
E d’altronde, ha proseguito la segretaria nazionale della CISL, “la formazione ha sempre rappresentato, nell’azione di Pagani, qualcosa di molto più importante della semplice trasmissione di conoscenze tecniche. È il luogo nel quale si costruisce l’autonomia del sindacalista, si impara a leggere la realtà prima ancora di giudicarla, a comprendere i cambiamenti del lavoro per poterli governare”.
Oggi, la sede della Cisl ha una targa in più, e è quella dedicata al sindcalista bergamasco che maggiormente ha segnato la storia del sindacato tra gli anni 80 e 90 del secolo scorso: segretario generale a Bergamo, poi della Lombardia e infine segretario nazionale con Sergio d’Antoni. Il taglio del nastro è stato fatto da Francesco Corna, segretario generale della CISL di Bergamo, Daniela Fumarola, e mons. Beschi, vescovo di Bergamo, al quale il sindacato di via Carnovali ha consegnato la tessera di socio onorario, “per la sua opera pastorale nella nostra diocesi, durante la quale ha sempre dimostrato vicinanza e sostegno alle nostre lotte e ai nostri valori”.
“Abbiamo ritenuto opportuno e coerente dedicare una sala formativa Zaverio– ha detto Corna -, a chi ha saputo porre attenzione al dialogo con le nuove generazioni, ed é stato testimone praticante di un metodo formativo permanente, che ha formato generazioni di dirigenti, delegati e attivisti che hanno reso grande la nostra organizzazione. Ricordare la nostra storia attraverso le persone che ne sono state protagoniste, serve a renderci forti e responsabili, per affrontare un presente incerto inserendolo in un arco temporale più ampio fatto di crisi e di rinascite, ma serve soprattutto a ricordarci che sono le nostre scelte di oggi che determinano il futuro di domani e superare quel senso impotenza o di insignificanza che porta ad estraniarsi dalla società e dalla politica superando i luoghi di mediazione che poi delegano all’uomo forte di risolvere i problemi con il metodo della forza e non del dialogo”.


