Ponte di Rovena, Castione e Onore preparano il piano per Anas: 20 mila euro per studiarne il futuro
Uno studio tecnico per individuare possibili soluzioni di intervento sul ponte della Statale 671. L’obiettivo è migliorare sicurezza e viabilità
Castione della Presolana e Onore uniscono le forze per affrontare il futuro del Ponte di Rovena, lungo la Statale 671, in corrispondenza dell’attraversamento dell’omonima valle. I due Comuni hanno sottoscritto un accordo di collaborazione e affidato un incarico per la predisposizione di uno studio tecnico da sottoporre ad Anas, ente proprietario della strada.
A occuparsi dello studio sarà l’ingegner Agostino Maninetti, incaricato dai due Comuni dopo l’approvazione dell’accordo. Il lavoro dovrà individuare una o più possibili soluzioni progettuali per la riqualificazione dell’infrastruttura, con l’obiettivo di arrivare a una proposta condivisa da presentare ad Anas e a Regione Lombardia e chiedere l’avvio delle procedure per la progettazione e la successiva realizzazione dell’intervento.
Per finanziare lo studio Castione della Presolana, in qualità di Comune capofila, e Onore hanno stanziato complessivamente 20 mila euro, suddivisi in parti uguali. Il documento dovrà analizzare le possibili alternative per intervenire su un ponte che, secondo le amministrazioni locali, presenta oggi caratteristiche non più adeguate alle esigenze della viabilità e del territorio. Tra le ipotesi che saranno approfondite ci sono l’allargamento del ponte esistente oppure la sua sostituzione con un nuovo impalcato. Un intervento che non riguarda soltanto la circolazione dei veicoli: tra gli obiettivi indicati dai due Comuni c’è infatti anche la realizzazione di un adeguato collegamento ciclopedonale.
“Come avevamo annunciato nei mesi scorsi, ci siamo confrontati con il Comune di Onore e con gli enti sovracomunali per avviare un’attività tecnica che ci permetta di presentare ad Anas e a Regione Lombardia alcune possibili soluzioni progettuali – commenta Samantha Tagliaferri, sindaco di Castione della Presolana -. L’obiettivo è affrontare uno dei principali problemi viabilistici del nostro Comune, legato alle dimensioni ridotte dell’attuale infrastruttura, al traffico crescente e alla mancanza di un adeguato collegamento ciclopedonale”.
Per Onore, invece, uno dei nodi da affrontare riguarda anche l’accesso alla località Villaggio Pineta del Brugai. “L’avvio di questa fase di studio è per noi particolarmente importante, perché vogliamo intervenire su un’infrastruttura che oggi risulta inadeguata rispetto alle esigenze del territorio – spiega il sindaco Ettore Schiavi -. Vogliamo inoltre affrontare il problema dell’accesso alla località Villaggio Pineta del Brugai, che presenta oggi condizioni di pericolosità, anche alla luce dell’aumento dei residenti”.
Lo studio dovrà quindi mettere sul tavolo diverse ipotesi, che saranno successivamente valutate dai due Comuni prima di essere sottoposte ad Anas e agli altri enti competenti. “Da questo studio, che affronta la questione in maniera approfondita, ci aspettiamo diverse ipotesi di intervento, tra cui l’allargamento del ponte esistente o la sua sostituzione con un nuovo impalcato. Le soluzioni saranno valutate congiuntamente e successivamente sottoposte ad Anas e agli altri enti competenti”, concludono i due sindaci.
Sul Ponte di Rovena si era concentrato nei mesi scorsi anche il consigliere regionale Michele Schiavi, vicepresidente della V Commissione Territorio, Infrastrutture e Mobilità di Regione Lombardia, che aveva effettuato un sopralluogo nell’area insieme agli amministratori di Castione della Presolana e Onore. “Il Ponte di Rovena rappresenta uno snodo viabilistico importante sia per l’Alta Valle Seriana che per la Val di Scalve – afferma Schiavi -. Lo sforzo dei due Comuni è importante perché ci consentirà di portare all’attenzione di Anas, Regione Lombardia e del Ministero proposte concrete per affrontare in maniera risolutiva un problema che non può più essere rinviato”.
Parallelamente allo studio, a breve sarà necessario intervenire anche sull’area del ponte con attività di pulizia e rimozione della vegetazione presente sull’infrastruttura e nella parte sottostante.


