Fabbrica del futuro, 350 esperti da tutto il mondo a Bergamo: “L’IA non può fare a meno delle persone”
Dal 13 al 17 settembre UniBg ospita APMS 2026, la conferenza internazionale dedicata a intelligenza artificiale, sostenibilità e nuove tecnologie nel settore manifatturiero. In programma anche visite a ABB, Same Deutz-Fahr e Tenaris Dalmine
Bergamo. Intelligenza artificiale, robot collaborativi, fabbriche intelligenti, gemelli digitali e supply chain sempre più governate dai dati. Ma, mentre la tecnologia accelera, resta una domanda centrale: quale sarà il ruolo delle persone nell’industria del futuro? È uno dei temi al centro di “APMS 2026 – Advances in Production Management Systems”, la conferenza scientifica internazionale che dal 13 al 17 settembre porterà a Bergamo circa 350 ricercatori, professionisti ed esperti provenienti da tutto il mondo, compresi Asia e America.
Per cinque giorni la sede di Sant’Agostino dell’Università di Bergamo diventerà così un punto di incontro internazionale tra ricerca e industria, con un confronto sulle trasformazioni che stanno interessando il settore manifatturiero e le reti logistiche, in un contesto segnato dall’accelerazione tecnologica ma anche da nuove dinamiche sociali e geopolitiche. Tra gli argomenti che saranno affrontati ci sono l’intelligenza artificiale applicata alla produzione, le smart factory, la sostenibilità e l’economia circolare, la resilienza delle catene di fornitura, i nuovi modelli di business e le forme di collaborazione tra persone e tecnologie.
Proprio il rapporto tra uomo e tecnologia sarà uno dei filoni principali della conferenza. L’intelligenza artificiale, la robotica collaborativa e gli strumenti digitali saranno analizzati non soltanto per la loro capacità di automatizzare le attività, ma anche come strumenti in grado di supportare le persone, valorizzarne le competenze e rendere il lavoro più sicuro e inclusivo.
“L’intelligenza artificiale sta trasformando profondamente il mondo della produzione, ma il futuro dell’industria non può prescindere dalle persone. La questione non è più solo quanta tecnologia introdurre, ma quale ruolo attribuirle – sottolinea la professoressa Giuditta Pezzotta, Conference Co-Chair di APMS 2026 -. La sfida è progettare sistemi in cui tecnologia, organizzazione e competenze umane si rafforzino a vicenda, consolidando la capacità delle imprese di innovare e di adattarsi a scenari sempre più complessi”.
A confrontarsi su questi temi saranno anche quattro keynote speaker internazionali: Gregor von Cieminski di ZF Friedrichshafen, Daria Battini dell’Università di Padova, Daniela Pigosso della Technical University of Denmark e Alessandra Benedetti di SCM Group. Gli interventi spazieranno dalla resilienza delle filiere dell’automotive al rapporto tra tecnologia e lavoro, dalla sostenibilità dei sistemi produttivi alla servitizzazione e all’impiego dell’intelligenza artificiale nel manifatturiero.
Per Bergamo, la conferenza rappresenta anche un’occasione per mettere in vetrina il proprio sistema produttivo davanti a una platea internazionale. “Ospitare a Bergamo una comunità scientifica di così alto valore internazionale conferma la vocazione dell’Università come luogo aperto nel quale ricerca, imprese e territorio possono incontrarsi, discutere e costruire nuove prospettive – dichiara il rettore dell’Università di Bergamo, Sergio Cavalieri -. È anche un’opportunità per mostrare a studiosi provenienti da tutto il mondo la vitalità del sistema produttivo bergamasco e la sua capacità di innovare”.
Il legame con le imprese del territorio sarà infatti concreto. Nel programma della conferenza sono previste visite agli stabilimenti di ABB, Same Deutz-Fahr e Tenaris Dalmine, per permettere ai partecipanti di osservare direttamente alcune applicazioni dei temi discussi durante le sessioni scientifiche: dall’automazione alla digitalizzazione, dall’intelligenza artificiale alla sostenibilità.
APMS è promossa dalla International Federation for Information Processing (IFIP) e organizzata dal Working Group 5.7, attivo dal 1978 nello studio dei sistemi di produzione. L’edizione bergamasca è curata dal CELS (Research Group on Industrial Engineering, Logistics and Service Operations) del Dipartimento di Ingegneria Gestionale, dell’Informazione e della Produzione dell’Università degli studi di Bergamo. La conferenza, che si svolgerà interamente in presenza nella sede di Sant’Agostino, è riservata agli iscritti.


