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Escluso dal pre e post scuola a causa del farmaco salvavita, ora il piccolo può tornare in classe

La famiglia aveva dovuto ritirarlo per la necessità di somministrare un farmaco salvavita in caso di emergenza. Tura: “Una condizione di salute non può diventare una barriera”

Treviglio. Era stato escluso dal servizio di pre e post scuola perché la sua patologia poteva richiedere, in caso di emergenza, la somministrazione di un farmaco salvavita. Ora il bambino, tre anni, potrà tornare a frequentare il servizio dall’inizio del nuovo anno scolastico. A dare la notizia è la capogruppo Pd Matilde Tura, che aveva seguito il caso dopo la segnalazione della famiglia e lo aveva portato in Consiglio comunale con un’interpellanza.

La famiglia ha ricevuto comunicazione della possibilità di rientrare nel servizio grazie a una nuova organizzazione che prevede una figura formata alla somministrazione del farmaco da Asst Bergamo Ovest.

Tura, in un post sui social, esprime la propria soddisfazione per la soluzione raggiunta: “Fino a poche settimane fa questo non era possibile. Alla famiglia era stato comunicato che il bambino non avrebbe potuto frequentare il pre-post scuola, ed era stato quindi ritirato dal servizio. Non c’era altra soluzione. Ora c’è: una nuova organizzazione che prevede una figura formata alla somministrazione del farmaco da Asst Bergamo Ovest”.

Il caso era emerso nei mesi scorsi, quando Ygea, società partecipata del Comune di Treviglio che gestisce il servizio, aveva comunicato alla famiglia l’impossibilità di garantire la frequenza del bambino. La vicenda era stata poi portata all’attenzione del Consiglio comunale e segnalata anche dal Codacons Lombardia, che aveva chiesto chiarimenti sulla gestione del servizio e una soluzione per consentire al minore di accedervi.

Dopo i solleciti, la situazione si è quindi sbloccata. Tura sottolinea il lavoro svolto da Comune, Ygea e Asst Bergamo Ovest e guarda anche oltre il singolo caso: “Sollevare il tema partendo dal bisogno della famiglia ha consentito di avviare un lavoro di squadra tra Comune, Ygea e Asst Bergamo Ovest. Oggi quel percorso produce un fatto concreto: un bambino che può usufruire di un servizio educativo come tutti gli altri, come è giusto che sia”.

Nel suo intervento, la capogruppo Pd rivendica l’importanza dell’accessibilità dei servizi per i bambini con patologie che possono richiedere la somministrazione di farmaci: “Diabete di tipo 1, epilessia, asma o allergie gravi fanno parte della vita di tanti piccoli: una condizione di salute non può e non deve diventare una barriera. Un servizio per l’infanzia – conclude – deve essere organizzato per accogliere tutti”.