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“La Passione di Yara” torna in campo: 1.500 bambini da otto Paesi per l’11ª edizione

Da venerdì 11 a domenica 13 settembre a Valbrembo il torneo costruito attorno al ricordo della tredicenne di Brembate rapita e uccisa nel 2010: “Vedere così tante società e così tanti ragazzi uniti è un miracolo. E il merito è tutto suo”

Bergamo. Un atto di fiducia verso il futuro. È forse questa l’espressione che descrive meglio la “La Passione di Yara”, torneo che da undici anni tiene insieme calcio giovanile e memoria, e che dal titolo in poi non lascia dubbi sul suo significato: uno spirito di fiducia nel futuro, costruito attorno al ricordo di Yara Gambirasio, la tredicenne di Brembate rapita e uccisa nel 2010.

L’undicesima edizione, organizzata dall’Accademia Calcio Valbrembo insieme al Paladina Calcio e con il sostegno dell’associazione omonima nata per custodire la memoria di Yara, si gioca da venerdì 11 a domenica 13 settembre al centro sportivo di Valbrembo. Protagonista sarà la categoria Pulcini, annate 2016 e 2017: circa 1.500 bambini, sei gironi da sei squadre, 36 formazioni in tutto. Atalanta e Albinoleffe, praticamente tutte le big italiane (ci sono Inter e Milan, ma anche la Juventus) e società sportive da otto Paesi del mondo, comprese due formazioni dalla Cina.

La presentazione del torneo – nella mattina di lunedì 7 settembre al ristorante Il Pianone di Castagneta, in Città Alta – è stata anche l’occasione per ribadire il valore che lo sport può avere come strumento di aggregazione e crescita. Durante l’evento, moderato dal giornalista Adriano Bacconi, è risuonata anche la voce del presidente della Figc Giovanni Malagò, che in un videomessaggio ha ricordato l’unicità di un’iniziativa nata e cresciuta sul territorio bergamasco.

passione di yara pianone Il videomessaggio di Malagò

In sala siedono Fulvio e Maura, i genitori di Yara, insieme agli ambassador del torneo: l’ex portiere di Inter e Nazionale Francesco Toldo, Cristian Raimondi, l’ex arbitro internazionale Paolo Casarin, il dirigente sportivo Alessandro Antonello e il giornalista Xavier Jacobelli.

È Casarin a trovare le parole più intense: “Yara non è morta, è qui con noi e continua a fare delle cose. Oggi sono venuto a trovare un angelo. Vedere così tante società e così tanti bambini uniti è un miracolo, il cui merito è tutto suo. Dopo aver fatto l’arbitro per tanti anni, finalmente ho trovato il bello del calcio”.

Anche la politica e le istituzioni locali portano il loro saluto. “I valori e l’impegno dei volontari dell’associazione rappresentano gli stimoli giusti che un politico può portare a casa per alzare l’asticella e fare sempre meglio”, ammette Giovanni Malanchini, consigliere regionale della Lega. “La Passione di Yara – aggiunge il sindaco di Valbrembo Veniero Arrigoni – semina, proprio come le società sportive del nostro territorio, i valori dell’amicizia e della solidarietà. Valbrembo è fiera di poter ospitare le partite del torneo”.

Tra le novità dell’edizione 2026, il pomeriggio di sabato 12 settembre sarà dedicato al calcio Special: scenderanno in campo tre squadre di AIB Special, il progetto di calcio inclusivo dell’Accademia Isola nato nel 2021 e che oggi conta 21 giocatori con disabilità, che per l’occasione indosseranno le magliette donate dall’associazione. “Abbiamo cercato di ideare un modo diverso per giocare a calcio, prendendo ispirazione anche da altri sport, per permettere a tutti di sentirsi coinvolti”, spiega Alberto Mapelli, allenatore e volontario del progetto.