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Florovivaismo, Confai: “Una filiera da valorizzare attraverso innovazione e formazione”
M. Spiske (Unsplash)

Cattaneo (presidente): “Il nuovo quadro normativo può favorire una maggiore integrazione tra imprese e competenze”

“Il nuovo quadro normativo dedicato al florovivaismo rappresenta un passo utile per dare maggiore organicità a una filiera articolata, nella quale convivono produzione agricola, vivaismo, manutenzione del verde e numerose attività specialistiche”: con queste parole il presidente di Confai Bergamo, Pietro Cattaneo, commenta la recente entrata in vigore del decreto legislativo 30 luglio 2026, n. 151, che promuove una disciplina organica per il settore florovivaistico e per le attività ad esso collegate.
Secondo Confai Bergamo, particolare attenzione meritano gli interventi previsti sul fronte della formazione, dell’innovazione tecnologica e della qualificazione professionale degli operatori. “Il florovivaismo è un comparto nel quale la qualità delle produzioni si accompagna sempre più alla necessità di competenze tecniche e organizzative aggiornate – osserva Pietro Cattaneo -. La nuova disciplina può contribuire a creare condizioni più favorevoli per accompagnare questa evoluzione.”

Il decreto, oltre che regolamentare le attività cui si riferisce, garantisce i committenti privati nell’assunzione di imprese qualificate, soprattutto nel rispetto della sicurezza sul lavoro grazie alla formazione obbligatoria prevista.
“È importante, ad ogni modo, che il nuovo impianto normativo possa essere accompagnato da strumenti concreti a sostegno delle imprese – aggiunge il segretario provinciale di Confai Bergamo, Enzo Cattaneo -. Investimenti, formazione e innovazione devono procedere insieme, soprattutto in un settore nel quale la competitività dipende anche dalla capacità di valorizzare professionalità specialistiche e servizi qualificati.”
Confai Bergamo sottolinea infine come la definizione normativa di una filiera ampia, comprendente anche gli operatori del verde e le imprese che forniscono beni e servizi collegati, possa favorire una maggiore integrazione tra le diverse componenti del comparto. In questo contesto, anche le imprese agromeccaniche possono contribuire attraverso competenze tecniche e servizi di qualità, realizzando operazioni specifiche quali la preparazione del terreno per le semine e la manutenzione del verde stradale pubblico.