Gasp ribalta l’Atalanta nel finale: Hermoso-Soulé, la Roma vince 2-1
Dopo un primo tempo di sofferenza il brasiliano scaglia in porta il vantaggio all’inizio della ripresa, Carnesecchi resiste fino a quando la spinta giallorossa non diventa insostenibile con il crollo fisico della Dea. Prima sconfitta stagionale della gestione Sarri
Così fa ancora più male. E non perché sia immeritato. Diciamolo subito: i tre punti alla Roma per quanto dimostrato in campo sono sacrosanti. Eppure l’Atalanta aveva dato l’impressione di poterla davvero vincere, perché tra pali e traverse, parate di Carnesecchi e situazioni che sembravano nel controllo nerazzurro, la direzione della partita sembrava essere stata presa. Poi arriva un calcio piazzato e cambia tutto: ancora Hermoso, come ad aprile. Minuto 89. Il resto lo fa l’inerzia, lo fa una squadra che nel recupero ci crede di più, che ne ha di più, sia a livello fisico che in termini di certezze maturate nel corso dei mesi. Quella differenza di cui parlava Sarri è emersa tutta, nelle idee di gioco e nell’attuarle con convinzione. Serve tempo, serve pazienza, ma serve anche sfruttare ciò che la partita offre: ad un certo punto l’Atalanta si sarebbe potuta trovare 0-2. Invece i punti sono zero e gli strascichi nervosi di aver perso contro il proprio passato non saranno così semplici da lasciarsi alle spalle.
Le scelte
Sarri apporta tre novità rispetto all’undici visto contro il Bologna, uno per reparto. In difesa Bellanova rileva Zappacosta a destra per arginare nel duello in velocità Wesley, con Kossounou e Scalvini confermati coppia centrale così come Kolasinac a sinistra, scelta per avere più fisicità rispetto a Bernasconi. A centrocampo capitan Ederson e il regista Gaetano la scelta cade sul match-winner di lunedì Samardzic anziché Pasalic. In attacco la principale sorpresa: a formare il tridente con De Ketelaere e Scamacca come ala sinistra c’è Elmas, prima da titolare in un ruolo che può ricoprire, nel quale è arrivato proprio pochi giorni fa Jonathan Rowe dal Bologna.
“Un calciatore molto forte, ci mancava un mancino di piede destro che creasse qualcosa di diverso nell’ultimo terzo di campo. Pensiamo di averlo preso” ha affermato il ds Giuntoli a Dazn nel prepartita. Un tipo di giocatore che – tra l’altro – avrebbe voluto anche Gasperini per la sua Roma. Il tecnico recupera Ndicka e Dybala e lancia un altro nuovo acquisto come Rodrigo Mora invertendo il triangolo d’attacco: il portoghese classe 2007 prende in consegna a uomo Gaetano. Tra gli osservati speciali c’è inevitabilmente Marten De Roon, che parte in panchina e nel pre-gara saluta a distanza gli ex compagni.
La partita
In un inizio molto fisico e anche piuttosto teso, i primi break prova a portarli la Roma puntando sulla buona verve di Dybala, mentre l’Atalanta cerca di trovare le distanze con la linea alta e il pericolo Malen sempre in agguato, più qualche problematica nel coprire al zona di uno Wesley un po’ troppo spesso libero di agire. I giallorossi cercando di approfittarne e al minuto 13 Carnesecchi deve già calare il primo paratone su un colpo di testa di Mancini, dimenticato sul palo lungo con la difesa collassata per coprire l’incursione di Mora. Copione che tende a ripetersi per larghi tratti del primo tempo, visto che i minuti passano, ma non si vede mai l’Atalanta stabilmente nella metà campo avversaria, se non con la classica palla lunga su Scamacca che la perde dopo il raddoppio sistematico, con il compagno più vicino a trenta metri e non in visione per i passaggi.
Cristante minaccia nuovamente la porta di testa trovando le mani di Carnesecchi, poi Ndicka segna in fuorigioco dopo un mezzo rimpallo in area, segue Mora due volte con il destro da fuori largo di poco. Le prime tracce nerazzurre dalle parti di Svilar si palesano dopo la mezz’ora con un’azione sviluppata cavalcando De Ketelaere e conclusa con un destro di Scamacca che registra almeno un tiro in porta, pur se ben lontano dal concetto di pericolosità. Quello che si palesa invece più o meno ad ogni iniziativa della squadra di Gasperini, con Kossounou e Scalvini chiamati agli straordinari e supportati da un Bellanova attento in fase difensiva. Poi bisogna fare i conti con i momenti in cui Malen decide di accendersi, diventando imprendibile: ci vuole la terza parata di Carnesecchi per fermarlo dopo un doppio dribbling.
Sarri cerca in maniera quasi disperata di trasmettere calma e idee ai suoi con risultati esigui, mentre prende appunti, mentre Gasp si innervosisce per un fuorigioco segnalato tardi e si fa pure ammonire. Interpretazioni anche di atteggiamento differenti in una partita che però non cambia praticamente mai il tema rispetto all’inizio, con persino qualche minima perdita di tempo da parte del portiere nerazzurro, particolarmente calmo nell’effettuare rinvii lunghi dal fondo. Impostare dal basso? No, non è cosa. E così dopo l’intervallo entra un ‘nove’ da battaglia come Krstovic.
Mossa che paga, perché il numero 90 gioca il primo pallone per De Ketelaere, che svaria a sinistra, crea i presupposti per una grande occasione che si converte prima in potenziale rigore su Samardzic, poi in gol con un destro secco di capitan Ederson. Primo segnale (e che segnale) che le indicazioni negli spogliatoi sono state recepite, visto che pure sull’asse Samardzic-Bellanova si crea una buona ripartenza che potrebbe anche propiziare lo 0-2. Certo, ci vogliono anche le manone di Carnesecchi (e quattro) per murare la botta di Manu Koné da fuori.
Gasp prova a giocarsi le carte Molina e Soulé – che impegna Carnesecchi da fuori, e cinque – per scardinare le linee più strade disegnate da Sarri, ma l’Atalanta riparte con più convinzione e spazio. Tanto che Krstovic poco prima dell’ora di gioco ha sul destro un pallone che tutto solo davanti a Svilar mette clamorosamente fuori, dopo essersi guadagnato l’occasione che mette ancora più panico nella Roma. Tanto che all’ora di gioco Gasperini leva dal campo persino Malen oltre che Mancini (terminandoli le sostituzioni a metà ripresa con Balerdi), mettendo dentro Castro che al primo pallone toccato spacca il palo alla destra del portiere nerazzurro.
Sarri replica gestendo con più calma i subentri, iniziando con la freschezza dell’ex fischiatissimo Zalewski e con la fisicità di Pasalic e avendo altri due slot mentre il collega è a zero. La caccia al pareggio la continuano Soulé, Dybala e Cristante, di piede o di testa, ma il gol non arriva. E per blindare il punteggio c’è anche l’apporto di Kessié, nove anni dopo l’ultima presenza. Ma la spinta giallorossa diventa insostenibile: dopo il brivido della traversa di Castro e altre due parate di Carnesecchi (perso il conto), arriva la palombella di testa di Hermoso a trovare il pareggio. Aveva segnato anche lo scorso aprile, fissando anche in quel caso l’1-1 finale. Stavolta però la parola ‘fine’ ce la mette Soulé che dalla destra si porta a spasso Zappacosta e buca Carnesecchi sul primo palo, lanciando il delirio giallorosso e lasciando la Dea in uno sconforto inaspettato, con i nervi che saltano ed un evitabilissimo (da entrambe le parti) cartellino rosso sventolato a Gaetano. Il momento è delicato.
Full-time
@acqua_lete | #RomaAtalanta pic.twitter.com/eLah0ruOH5— Atalanta B.C. (@Atalanta_BC) September 5, 2026
Roma-Atalanta 2-1
Marcatori: 47’ Ederson, 89′ Hermoso, 90+2′ Soulé
Roma (3-4-1-2): Svilar; Mancini (62’ Ghilardi), Ndicka (67′ Balerdi), Hermoso; Lulli (54’ Molina), Cristante, Koné, Wesley; Mora (54’ Soulé); Dybala (62’ Castro), Malen. A disp. Gollini, De Marzi, Koulierakis, Rensch, De Roon, Pisilli, Arena. All. Gasperini
Atalanta (4-3-3): Carnesecchi; Bellanova, Kossounou, Scalvini, Kolasinac (72′ Zappacosta); Samardzic (66′ Pasalic), Gaetano, Ederson (79′ Kessié); De Ketelaere, Scamacca (46’ Krstovic), Elmas (66′ Zalewski). A disp. Sportiello, Pompei, Obric, Kristensen, Bernasconi, Rowe, Raspadori. All. Sarri
Arbitro: Colombo
Ammoniti: Gasperini (all., 40’), Sarri (all., 55’), Bellanova (84′) per proteste
Espulsi: Gaetano (a fine partita) per proteste
Recupero tempo: –
Spettatori: non comunicato (158 ospiti)
I gol
0-1 Ederson (47’) – Kolasinac ferma Lulli e si appoggia a Krstovic in verticale, bravo a difendere palla e mandare in profondità De Ketelaere: il belga prende il fondo e crossa basso, dove la difesa della Roma allontana male commettendo anche un fallo probabilmente da rigore di Mancini su Samardzic, ma non serve perché Ederson calcia con forza il pallone piegando le mani a Svilar.
1-1 Hermoso (89′) – Dopo una parata di Carnesecchi su Wesley, Soulé calcia a uscire un angolo dalla sinistra con il mancino: Hermoso svetta verso il primo palo e in torsione gira il pallone sul palo lungo con una palombella che beffa tutti, persino Carnesecchi.
2-1 Soulé (90+2′) – Koné verticalizza per Castro, che passa da Dybala e apre per isolare Soulé sulla destra contro Zappacosta: punta il fondo, sterza per andare sul sinistro e chiude con il mancino sul primo palo con un rasoterra che buca Carnesecchi.



