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Azzano si stringe attorno al piccolo Tommaso: una fiaccolata, poi l’ultimo saluto

Il bimbo morto sulla moto del papà. Alla camera ardente fiori, peluche e una maglia nerazzurra

Azzano San Paolo. È il volto sereno di un bambino, dai lunghi capelli mossi castano chiaro e dagli occhioni verdi ad accogliere chi entra nella camera ardente di Tommaso Nava. Uno sguardo dolce, che racconta tutta la tenerezza di un bimbo di 10 anni che avrebbe dovuto tornare tra pochi giorni sui banchi di scuola.

La camera ardente si è aperta alle 16 di oggi (giovedì 3 settembre) alla Casa del commiato Maggioni di via Piave. Da allora sono arrivati familiari, amici, compagni di scuola e tante persone che conoscevano Tommaso. Tutti stretti intorno alla madre Alessia Saccani, il cui sguardo racconta un dolore che non ha parole. Anche il sindaco Sergio Suardi e il parroco don Enrico Mangili hanno portato alla famiglia il cordoglio e l’affetto dell’amministrazione e della comunità. C’è chi ha portato fiori, chi un peluche, chi una maglia nerazzurra.

Tommaso frequentava la classe 4ª B della scuola primaria Quattro Fratelli Piacentini. La sua morte ha sconvolto la piccola comunità di Azzano San Paolo, che ora si prepara a stringersi attorno alla sua famiglia attraverso una serie di momenti di raccoglimento.

Il primo venerdì sera alle 20,30. Una fiaccolata organizzata dai genitori della classe 4ª B della scuola primaria di Azzano. Da quanto si apprende, la partenza sarà da piazza IV Novembre, sul sagrato della chiesa. Il corteo dovrebbe percorrere via Trieste, via Trento, via Oberdan, via Pasubio e via Piave, dove è prevista una breve sosta di raccoglimento davanti alla Casa del commiato.
La fiaccolata proseguirà quindi lungo via Piave, piazza IV Fratelli Piacentini, via delle Domenicane, via don Gonella e via Papa Giovanni XXIII, fino all’arrivo al piazzale della Meridiana, previsto intorno alle 21,30.

Tommaso era un alunno della quinta elementare. A scuola, per accompagnare i bambini e gli altri alunni in questi giorni difficili, una psicologa offrirà supporto nell’affrontare il lutto e le emozioni legate alla perdita del compagno.

Sabato 5 settembre sarà lutto cittadino. Gli eventi previsti saranno sospesi per consentire alla comunità di vivere il momento dell’ultimo saluto e manifestare la propria vicinanza alla famiglia. I funerali saranno celebrati alle 10 nella chiesa parrocchiale in piazza IV Novembre.

Nel frattempo restano gravi le condizioni del padre Diego, 52 anni, ricoverato all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo, anche se si registrerebbero timidi segni di miglioramento. Era lui alla guida della Ducati sulla quale viaggiava insieme al figlio quando, poco dopo le 21.30 di lunedì, è avvenuto lo schianto con un furgone in via Zanica, all’altezza dell’Elcograf.

La Procura prosegue gli accertamenti per chiarire con esattezza la dinamica dell’incidente. La pm Carlotta De Luca affiderà all’ingegnere Paolo Panzeri una perizia cinematica che dovrà analizzare i rilievi effettuati sul posto, le traiettorie dei veicoli, le eventuali frenate e gli altri elementi utili a ricostruire la sequenza dell’impatto.

Gli investigatori stanno inoltre acquisendo le immagini delle telecamere presenti nella zona. Al vaglio ci sono anche le dichiarazioni del conducente del furgone, che avrebbe riferito che la moto avrebbe perso il controllo. Saranno gli accertamenti tecnici a stabilire se questa ricostruzione trovi conferma o se emergano altri elementi.

Il conducente del mezzo pesante è indagato per omicidio stradale, un atto dovuto. Ma oggi, davanti alla fotografia di quel bambino dai capelli mossi e gli occhi vispi, il paese sembra avere soprattutto bisogno di silenzio. E di abbracci. Quelli che, uno dopo l’altro, arrivano alla famiglia del piccolo Tommaso.

Tommaso Nava