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Slitta la riapertura della scuola Scuri, genitori sul piede di guerra: “Lo abbiamo saputo dai giornali. Ora incontrateci”
Il cantiere alla scuola Scuri

Il rientro nella nuova sede è rinviato almeno ai primi novembre: la comunicazione del Comune a dieci giorni dall’inizio delle lezioni preoccupa le famiglie di San Paolo e Loreto. Tentorio (FdI) deposita una nuova interrogazione

Bergamo. “Lo abbiamo saputo ufficialmente all’ultimo, attraverso un comunicato stampa e un articolo di giornale”. È la protesta dei genitori degli alunni dell’istituto comprensivo I Mille dopo il rinvio della riapertura della scuola primaria Scuri di via dei Galliari. Il rientro nella nuova sede, inizialmente previsto per il 14 settembre, è stato infatti posticipato almeno a novembre, con gli alunni che nelle prime settimane dell’anno scolastico saranno ospitati temporaneamente all’ex Cavezzali.

Una notizia che, a detta delle famiglie, arriva “a soli dieci giorni dall’inizio delle lezioni” e che rischia di complicare ulteriormente l’organizzazione di centinaia di nuclei familiari, soprattutto nei quartieri di San Paolo e Loreto. “La notizia coglie impreparate centinaia di famiglie – fanno sapere i genitori – creando inevitabili problemi inerenti la logistica, oltre all’organizzazione familiare e all’ambito lavorativo della maggioranza dei genitori interessati”.

Il nodo non riguarda soltanto la sede provvisoria, ma anche la gestione quotidiana dei bambini e la necessità per le famiglie di organizzarsi con pochissimo preavviso. La scuola Scuri, che conta oltre 200 alunni, era già da due anni ospitata temporaneamente alla scuola Nullo di via Rossini, a Longuelo, proprio in attesa della conclusione dei lavori del nuovo edificio.

Il rinvio arriva al termine di un percorso già segnato da slittamenti. I lavori della nuova scuola, finanziati con circa 7 milioni di euro attraverso il Pnrr, erano inizialmente destinati a concludersi in primavera. Nel corso del cantiere sono però emerse alcune complicazioni, tra cui il ritrovamento di vecchie cisterne che aveva richiesto ulteriori interventi di bonifica e risorse. Osservando oggi lo stato del cantiere restano anche interrogativi sui tempi annunciati per la conclusione dei lavori: l’area appare infatti ancora interessata da numerosi interventi.

scuola scuriCome si presenta il cantiere mercoledì 2 settembe. Foto Bergamonews

A inizio agosto il Comune aveva in realtà assicurato che l’edificio sarebbe stato riconsegnato alla scuola nei primi giorni di settembre, in tempo per l’avvio dell’anno scolastico. “Durante uno dei sopralluoghi programmati – chiariscono da PalaFrizzoni – è però emerso che l’impresa non è riuscita a completare gli interventi nei tempi previsti. Fino agli ultimi giorni il cronoprogramma lasciava prevedere la disponibilità della scuola per l’inizio delle lezioni”.

Le famiglie ora chiedono soprattutto una cosa: chiarezza. “Chiediamo quanto prima un incontro pubblico con l’amministrazione e la definizione chiara e tempestiva di tutte le informazioni necessarie per l’avvio dell’anno scolastico”, scrivono i genitori, che vogliono sapere come avverrà il trasferimento, come saranno organizzate le lezioni alla Cavezzali e, soprattutto, quando potranno davvero tornare a varcare la soglia della scuola di via dei Galliari.

Sul caso interviene anche Fratelli d’Italia. La consigliera comunale Ida Tentorio ha presentato una nuova interrogazione sulla situazione. “Avevamo già sollevato la questione dei ritardi in Consiglio comunale lo scorso maggio, senza però aver ricevuto una risposta – ricorda -. Alla luce dell’ulteriore slittamento l’amministrazione chiarisca se la conclusione dei lavori entro agosto fosse realmente un obiettivo realistico e quale sia l’attuale data contrattuale di ultimazione dell’opera”. Tra i punti sollevati dall’esponente di FdI anche la gestione dei ritardi, l’eventuale applicazione di penali all’impresa, i costi aggiuntivi per il protrarsi dell’utilizzo della sede provvisoria e le eventuali conseguenze sui finanziamenti legati al Pnrr.