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L’incidente, l’arresto cardiaco e la ripartenza: Chiara Teocchi lancia una raccolta fondi per tornare in sella
Chiara Teocchi a Parigi 2024

La ciclista bergamasca è stata operata dopo una caduta in una gara di coppa del mondo a inizio luglio. In una settimana ha già raccolto 60mila sui 70mila euro che si è posta come obiettivo

Nell’estate del 2024, Chiara Teocchi era a Parigi, viveva il villaggio Olimpico, si godeva l’esperienza a cinque cerchi portando a casa un 11° posto finale nel cross country. Due anni dopo, la 29enne di Ponteranica viene da uno dei periodi più difficili della sua vita, non soltanto personale. All’inizio del mese di luglio infatti durante una gara di coppa del mondo di mountain bike a La Thuile una brutta caduta l’ha costretta a finire sotto i ferri dopo un trasporto d’urgenza in elicottero.

“Prima sono stata portata ad Aosta e poi a Bergamo dove è stata rilevata una lesione midollare alla schiena” ha raccontato sui propri canali, in quella che è stata la sua prima apparizione pubblica dopo l’infortunio, “quindi abbiamo deciso di operare. Purtroppo durante l’operazione ho avuto una reazione allergica ad un farmaco dell’anestesia, che ha provocato un arresto cardiaco di quasi un’ora. È stato un momento veramente difficile, però grazie allo staff della chirurgia cardiaca dell’ospedale di Bergamo sono qua. Ho vinto la mia gara più importante. È stato un momento veramente difficile per me e per la mia famiglia, però adesso sto bene”.

La campionessa orobica è in sedia a rotelle: “Non so per quanto starò così, ma ce la sto mettendo tutta per tornare in piedi e magari in pista. Ora sto meglio e per questo ringrazio tutti: l’ospedale di Bergamo, la mia famiglia, il mio team. Sarà un lungo viggio”. Chiara non ha solo il supporto di chi le sta vicino e dei suoi fan, ma anche di quasi altre mille persone che hanno deciso di aiutarla sulla campagna GoFundMe che lei stessa ha aperto.

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Si chiama “Chiara’s journey to recovery”, ovvero “il viaggio di Chiara verso il recupero”. In una settimana, ha già ricevuto oltre 60mila euro di donazioni, su un obiettivo fissato di 70mila per coprire le spese mediche. Già quasi in mille hanno contribuito, colpiti dalla sua storia. “Ci sono ancora tanti dubbi su quello che sarà il futuro, ma una cosa è certa: Chiara vuole lottare, lavorare duramente e darsi ancora una possibilità”.

“La strada richiederà tempo, cure speciali, riabilitazione specializzata, supporto. E ogni passo conterà: avere le risorse potrà fare la differenza nella possibilità di ricostruirsi una vita”. Un viaggio che la campionessa bergamasca non sta affrontando da sola.