Fiera di Sant’Alessandro, l’agricoltura bergamasca guarda al futuro tra crisi internazionali, nuovi mercati e innovazione
Il 4 settembre, alle ore 15, la tavola rotonda con esperti dedicata alla resilienza delle filiere orobiche
Bergamo. Un’agricoltura chiamata a confrontarsi con scenari internazionali sempre più complessi, ma anche con nuove opportunità di mercato, innovazione e valorizzazione delle produzioni locali. È questo il “fil rouge” del convegno che Coldiretti Bergamo ha organizzato in occasione della fiera agricola di Sant’Alessandro. L’appuntamento, realizzato grazie al contributo della Camera di Commercio, si terrà venerdì 4 settembre, alle ore 15, e avrà come tema “L’agricoltura bergamasca tra scenari di guerra e nuovi mercati: strategia di resilienza per le filiere orobiche”. Un momento di confronto, con esperti e con protagonisti “sul campo”, dedicato alle conseguenze dei conflitti internazionali sulle filiere e sui costi di produzione ma anche alle strategie necessarie per rafforzare la competitività e la capacità di risposta del comparto agricolo bergamasco.
Durante l’incontro, dopo l’apertura del presidente di Coldiretti Bergamo Gabriele Borella e i saluti istituzionali, faranno un quadro generale Alessandro Ricci Docente di Geopolitica dell’Università di Bergamo e Fabio Del Bravo Dirigente ISMEA. seguirà la tavola rotonda con Attilio Zanetti presidente dell’azienda casearia Zanetti spa, Luigi Scordamaglia di Coldiretti capo area mercati, internazionalizzazione e politiche europee, Amministratore delegato di Filiere Italia, Felice Poli Presidente AOP Unione Quarta gamma. Concluderà Gianfranco Comincioli presidente di Coldiretti Lombardia. Coordinerà i lavori Silvana Galizzi vicecaporedattore L’Eco di Bergamo.
La presenza di Coldiretti durante i tre giorni Fiera (dal 4 al 6 settembre) sarà inoltre caratterizzata da un ricco calendario di iniziative pensate per avvicinare il pubblico, e in particolare le nuove generazioni, al mondo dell’agricoltura. In programma attività didattiche, show cooking con i cuochi contadini, l’istituto alberghiero di San Pellegrino e l’Associazione Cuochi Bergamaschi, degustazioni delle eccellenze agroalimentari locali con l’associazione norcini, agriquiz e altri momenti ludici, con l’obiettivo di raccontare in modo coinvolgente il valore del settore agricolo, delle sue produzioni e delle professionalità che lo compongono.
Sempre nell’area Coldiretti, Bergamoscienza proporrà una serie di laboratori a carattere scientifico, pensati per offrire ai visitatori occasioni di approfondimento e di scoperta attraverso un approccio divulgativo e interattivo.
Sabato 5 settembre 2026, dalle ore 11, lo stand di Coldiretti ospiterà la seconda edizione dello show cooking internazionale delle Città Creative Unesco.
Protagonisti saranno gli chef Adolfo “Aris” Cabrera, in rappresentanza di Tucson, negli Stati Uniti, ed Emirhan Kaba, proveniente da Afyonkarahisar, in Turchia. Due culture gastronomiche diverse si incontreranno a Bergamo in un confronto attraverso prodotti, tecniche e tradizioni culinarie, mettendo in evidenza il ruolo del cibo come strumento di dialogo e valorizzazione dei territori.
L’iniziativa è promossa dal Comune di Bergamo insieme a Coldiretti e all’Associazione Cuochi Bergamaschi, nell’ambito dei protocolli d’intesa sottoscritti per la valorizzazione del patrimonio agroalimentare e della cultura culinaria locale.
Lo showcooking rappresenta inoltre il terzo appuntamento italiano del network “Pueblos del Maíz”, consolidando il ruolo di Bergamo come punto di incontro internazionale sui temi della gastronomia sostenibile, della tutela delle tradizioni alimentari e della valorizzazione delle produzioni locali.


