Logo

Temi del giorno:

Terre del Vescovado Teatro Festival: gran finale

Ironia, poesia e riflessione al centro dei tre appuntamenti che chiudono la rassegna teatrale

La VII edizione di Terre del Vescovado teatro festival, curata da Albanoarte Teatro Ets, riparte a pieno ritmo per la sua fase conclusiva. In cartellone tre serate di rilievo per indagare il contemporaneo tra ironia, poesia e riflessione. Il primo appuntamento di settembre è giovedì 3 settembre all’Auditorium comunale di Orio al Serio e vede l’anteprima nazionale di “Attilio”, di e con Flavia Ripa e con la complicità di Paola Tintinelli. Il soggetto cardine di questa tragicommedia familiare ambientata nel 1991 è una situazione apparentemente assurda: un bambino di 9 anni decide di comportarsi come se ne avesse 80, mettendo in crisi gli equilibri di una famiglia dai ruoli ben definiti. Attraverso tre generazioni femminili interpretate da un’unica performer, emerge un mondo patriarcale in cui lo spazio domestico diventa rifugio e prigione. A rendere speciale lo spettacolo è la drammaturgia del suono utilizzato dal vivo, che accompagna la progressiva destabilizzazione della famiglia. A conclusione, degustazione gratuita di un calice di vino offerto dalle Aziende Agricole di Terre del Vescovado.

Terre del Vescovado Teatro Festival settembre marketing

Si prosegue sabato 12 settembre all’Auditorium comunale di Chiuduno, dove la compagnia Les Moustaches presenta “I cuori battono nelle uova”. Tre donne gravide dominano la scena in un inno alla vita primordiale e poetico. Lo spettacolo si sviluppa come un viaggio intimo tra i sogni e le angosce più profonde della maternità, interamente scandito dal ritmo del cuore. A conclusione, degustazione gratuita di un calice di vino offerto dalla Società Agricola Locatelli Caffi di Chiuduno.

Terre del Vescovado Teatro Festival settembre marketing

Il festival si conclude sabato 19 settembre a Seriate con “Pinocchio / che cos’è una persona?” di Davide Iodice, realizzato con la Compagnia Scuola Elementare del Teatro Aps. Un rito collettivo corale nato all’interno di un laboratorio permanente che unisce ragazzi con disabilità cognitive e giovani ex detenuti. Lo spettacolo trasforma la fragilità in espressione viva, usando il burattino come simbolo di chiunque abiti la complessità della crescita fuori da canoni normalizzanti. Attraverso improvvisazioni, ironia e invenzioni visive, l’opera lancia un grido sottile e potente sul futuro oltre ogni norma sociale, interpellando la comunità sul diritto alla gioia e alla bellezza. L’evento è in collaborazione con BGY Milan Bergamo Airport “per il territorio e la cultura” e Cineteatro Gavazzeni.

Terre del Vescovado Teatro Festival settembre marketing

Il Festival è realizzato con il contributo di Regione Lombardia tramite “Avviso unico Cultura 2026” e nell’ambito del “Bando Lombardia Style”, della Provincia di Bergamo e dei paesi ospitanti.

Biglietto unico: 10 euro. Info e prenotazioni: albanoarte.it; cineteatrogavazzeni.it.