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A pochi minuti dal fischio finale di Atalanta-Bologna. I tifosi: “Pensavamo a un attentato”. Fermato un uomo, complice in fuga

Beergamo. Tra i tifosi è scattato il panico: alcuni, di fronte alla scena, hanno temuto il peggio; ovvero che potesse trattarsi di un attentato.

Paura lunedì sera al termine della partita Atalanta-Bologna. Erano circa le 22.40 quando un uomo sarebbe stato sorpreso a rubare uno scooter nelle vicinanze dello stadio. Alla vista dei carabinieri, in viale Giulio Cesare, il sospetto ha cercato di allontanarsi insieme a un complice a bordo di un furgone Citroën Jumper. Ne è nato un inseguimento durato pochi istanti e terminato all’incrocio davanti alla Curva Nord, dove il mezzo si è schiantato contro un’auto dei militari.

A rendere la fuga ancora più difficile è stata la chiusura della strada, interessata dai lavori per lo scolmatore del Tremana. I due malviventi, ritrovandosi di fatto senza via d’uscita, hanno tentato di invertire la marcia, ma si sono trovati davanti lo sbarramento dei carabinieri.

La scena si è consumata sotto gli occhi dei tifosi che stavano lasciando lo stadio pochi minuti dopo il gol vittoria, siglato all’ultimo respiro dal centrocampista nerazzurro Lazar Samardžić.

L’intervento delle forze dell’ordine è stato immediato: uno dei due uomini è stato bloccato, mentre il complice è riuscito a far perdere le proprie tracce ed è al momento ricercato. Nessuno è rimasto gravemente ferito.

Nel corso della fuga, il furgone ha travolto alcune moto e auto parcheggiate lungo viale Giulio Cesare, causando ulteriori danni prima di fermarsi.

Dalla Questura arriva la conferma che si è trattato di un incidente stradale e che l’episodio non ha alcun legame con la partita né con i tifosi. Un chiarimento arrivato per riportare la situazione alla sua reale dimensione, dopo l’allarme e la concitazione vissuti in quei minuti.

Sul posto è intervenuto anche il tenente Antonio Caccavella della Compagnia dei Carabinieri di Bergamo.

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