Ad Azzano torna il circo, l’Enpa: “Animali costretti a fare spettacolo: difficile da accettare nel 2026”
I tendoni nell’area accanto a Oriocenter fino al 4 ottobre. La sezione di Bergamo dell’associazione critica gli spostamenti e le condizioni di vita delle specie impiegate negli spettacoli: “Doveroso scegliere un divertimento diverso”
Il Circo Orfei ha piantato le tende ad Azzano San Paolo, nell’area accanto a Oriocenter, e vi resterà fino al 4 ottobre. Insieme ai tendoni è tornata anche una critica che ormai da anni accompagna gli spettacoli circensi: quella sull’uso degli animali.
Tra le attrazioni annunciate ci sono felini, cavalli, zebre, cammelli, dromedari e lama, oltre ad altre specie esotiche. Una presenza che non è passata inosservata all’Enpa Bergamo, che nei giorni scorsi ha affidato ai propri canali social un duro attacco alla scelta del circo. “Nel 2026 facciamo ancora fatica a capire perché debbano essere utilizzati animali per fare spettacolo”, scrive l’associazione -. Una questione difficile da accettare”.
Al centro delle critiche c’è la condizione degli animali impiegati negli spettacoli itineranti: i continui spostamenti da una città all’altra, la vita in un ambiente artificiale, lontano da quello naturale. “Un animale non sceglie di salire su un camion, di essere spostato da una città all’altra, di vivere in un contesto artificiale e di esibirsi davanti a un pubblico. Ci viene messo”, sottolinea l’Enpa, che rilancia la richiesta di puntare su forme di intrattenimento alternative, senza il coinvolgimento di creature costrette a esibirsi.
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“Crediamo che sia doveroso scegliere un divertimento diverso: un circo senza animali”, conclude l’associazione, annunciando che continuerà a seguire la vicenda e a fare sensibilizzazione sul tema, “dando voce a chi non può scegliere”.


