Città Alta, inaugurata la 18ª mostra “Gli Artisti Bergamaschi per Nepios”
Nel tardo pomeriggio di venerdì 28 agosto il Luogo Pio Colleoni ha aperto le sue porte per accogliere un appuntamento che si ripete ormai da quasi vent’anni.
La visita è possibile dal martedì al venerdì dalle 18 alle 22; il sabato e la domenica dalle 10.30 alle 22.
Bergamo: La pioggia non ha fermato la cerimonia di apertura della 18ª edizione della mostra “Gli artisti bergamaschi per Nepios”. Nel tardo pomeriggio di venerdì 28 agosto, infatti, la suggestiva ambientazione del Luogo Pio Colleoni, in Città Alta, ha aperto le porte per accogliere un appuntamento fisso che si ripete ormai da quasi vent’anni, allestito grazie alla generosità di artisti locali che, come da tradizione, hanno donato le loro opere.
Opere nate, in alcuni casi, come racconta uno degli artisti, “da un’intuizione”, in altri, da un progetto ben definito. Opere con titoli descrittivi, didascalici, e opere, invece, che lasciano lo spettatore libero di vederci ciò che, in quel momento, è pronto a vedere. Oli su tela, acqueforti, dipinti in acrilici, china e matite, ma anche sculture in marmo, ferro, bronzo, che rappresentano corpi, paesaggi, emozioni. A tenerle insieme il filo rosso dell’essere lì, appese o appoggiate, per la stessa causa: sostenere i progetti dell’associazione Nepios.
“Le risorse investite dallo Stato e dalla Regione nel servizio sanitario regionale sono tante ma non bastano: i bisogni sono infiniti – spiega Davide Casati, consigliere regionale di Regione Lombardia -. Per questo motivo, anche il contributo del singolo è prezioso: contribuisce a costruire il bene comune”.
Da 25 anni, infatti, “Nepios affianca l’Asst Papa Giovanni XXIII per sostenere progetti innovativi, che nascono dall’esperienza quotidiana dei professionisti dell’ospedale e dall’ascolto dei bisogni dei bambini e delle loro famiglie” – dichiara la presidente dell’associazione Tullia Vecchi. Tra questi, “Quando il detenuto è genitore. La cura delle relazioni dentro e fuori il carcere”, avviato nel 2022 anche in sinergia con l’Amministrazione penitenziaria e in partnership con Fondazione BCC e Fondazione Mia. Si tratta di un’iniziativa con l’obiettivo di consentire a bambini e ragazzi di ristabilire contatti con genitori detenuti. Ad oggi il progetto ha coinvolto 148 genitori e ha permesso a più di 38 giovani figlie e figli di riallacciare i rapporti con loro. Il sostengo alla genitorialità, inoltre, si è dimostrato un fattore protettivo per la salute mentale dei genitori e per il benessere delle figlie e dei figli.
L’associazione porta avanti inoltre progetti dedicati alla prevenzione dei comportamenti autolesionistici e suicidari in adolescenti e giovani – in partnership con la Fondazione della Comunità Bergamasca -, ma anche il progetto “I Primi mille giorni. Intervento precoce sui fattori avversi e di protezione per lo sviluppo neuropsichico” nato nel 2023; e il progetto “Vascolarizzazione cerebrale del neonato cardiopatico congenito” per il finanziamento di un ecografo dedicato di ultima generazione, sostenuto anche da “L’orizzonte di Lorenzo” e “Associazione l’aiuto per il neonato”. Rispetto proprio a quest’ultimo progetto, a trenta giorni dall’arrivo del macchinario sono stati eseguiti 50 esami e, ogni anno, si prevede di eseguire circa 150 esami ecografici con almeno due valutazioni per ciascun neonato affetto da cardiopatia congenita. La durata complessiva del progetto si stima sia tra i tre e i quattro anni.
Altra iniziativa è legata alla ricerca e all’applicazione interna per approcci clinici mini-invasivi per il trattamento della patologia neurochirurgica oncologica, vascolare e della base cranica, con particolare riguardo all’ambito pediatrico, realizzato in partnership con Fondazione Bcc Milano. Dal 2024, infatti, l’associazione, collabora con la Struttura Complessa di Neurochirurgia dell’Asst Papa Giovanni XXIII di Bergamo, per studiare e applicare tecniche chirurgiche meno invasive, utili al trattamento di diverse patologie. Tra queste, il “Moya Moya”: una rara patologia vascolare cerebrale per la quale non esistono cure farmacologiche, e che richiede complessi interventi di microchirurgia. Per sostenere la ricerca, l’associazione ha finanziato l’incarico di un data manager, incaricato di costruire un registro scientifico dettagliato per raccogliere informazioni su patologie vascolari, tumori, traumi e idrocefalo in età pediatrica. I frutti di questo lavoro hanno permesso all’équipe di Bergamo di confrontarsi con i più importanti centri di ricerca europei e internazionali. Anche per il biennio 2026/27, Nepios rinnova il proprio sostegno, stanziando dei fondi per finanziare un medico specialista in neurochirurgia dedicato alla ricerca e all’applicazione di approcci clinici mini-invasivi. “Stiamo cercando di cambiare l’approccio neurochirurgico dl punto di vista tecnico – chiarisce il dottor Luigi Alberto Lanterna, primario dell’Unità di Neurochirurgia dell’Ospedale Asst Papa Giovanni XXIII di Bergamo -. Una maggiore conoscenza permette di rendere gli interventi il meno invasivi possibile e, di conseguenza, di ridurre i potenziali rischi e i tempi di ricovero, favorendo la ripresa funzionale e sociale dei pazienti”.
Nel corso della cerimonia inaugurale sono intervenuti anche: Francesco Locati, direttore generale dell’Asst Papa Giovanni XXIII di Bergamo; Antonia d’Onofrio, direttrice della Casa Circondariale di Bergamo; Marcella Messina, assessora alle Politiche sociali, alla longevità, alla salute e allo sport del Comune di Bergamo, Sergio Gandi, vicesindaco e assessore alla cultura, ai rapporti con l’Università, al bilancio, ai tributi e al commercio del Comune di Bergamo, i consiglieri regionali Davide Casati, Giovanni Malanchini e Micheel Schiavi; Don Davide Rota Conti della Diocesi di Bergamo ed Eugenio Sorrentino, responsabile Ufficio Stampa Sacbo Aeroporto Milano Bergamo; Giorgio Berta, presidente della Fondazione Donizetti; Maurizio Bergamini, consigliere di Fondazione Mia; Simonetta Cesa, direttore sociosanitario dell’Asst e Simonetta Spada, direttore dell’Unità di psicologia clinica. In conclusione alla cerimonia, la giovane nipote della presidente dell’associazione Nepios, ha letto una lettera del prefetto Luca Rotondi. Al termine, è stato offerto un aperitivo ai partecipanti da parte di Mimì La Casa dei Sapori.
La mostra, allestita in via Colleoni, 9/11, è visitabile fino a domenica 27 settembre: dal martedì al venerdì dalle 18 alle 22; il sabato e domenica dalle 10.30 alle 22.






