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Settembre caldo e rischio grandinate in Bergamasca: “La causa è l’alternanza tra aria umida e infiltrazioni più fresche”

Nelle prossime settimane il Nord Italia sarà esposto alle correnti atlantiche con possibili rovesci anche intensi. Ferrara (3BMeteo): “Fenomeni rapidi e localizzati, ma talora violenti con chicchi di grosse dimensioni e colpi di vento improvvisi”

La Bergamasca si prepara a salutare l’estate meteorologica con un clima ancora caldo e afoso, ma anche con il ritorno dell’instabilità. Nei prossimi giorni il territorio orobico resterà ai margini delle correnti atlantiche che potranno favorire la formazione di rovesci e temporali, localmente anche di forte intensità, soprattutto sulle Alpi e sulle Prealpi, con possibili sconfinamenti sulla pianura.

Il quadro delineato da 3BMeteo per l’inizio di settembre presenta dunque due facce: da una parte il caldo, destinato a proseguire anche dopo l’inizio dell’autunno meteorologico; dall’altra il rischio di fenomeni temporaleschi improvvisi e localizzati. “I fenomeni saranno in genere rapidi e molto localizzati, ma talora violenti con rischio grandine anche di grosse dimensioni e colpi di vento improvvisi”, spiega Edoardo Ferrara, meteorologo.

Un esempio lo si è visto venerdì mattina, 28 agosto, quando sulla Bassa Bergamasca si è abbattuta una tempesta con chicchi di grandine grandi come pesche. In generale in provincia nelle prossime settimane ci saranno giornate nelle quali potranno alternarsi ampie schiarite e momenti di forte instabilità, con temperature comunque elevate e una sensazione di caldo e afa che non sarà destinata a scomparire con l’arrivo di settembre. Il rischio di temporali riguarderà in particolare i settori montani e prealpini, ma non sono esclusi episodi anche sulla Pianura Padana.

L’avvio dell’autunno meteorologico, fissato convenzionalmente al 1° settembre, non coinciderà dunque con un vero cambio di stagione. L’Italia si trova infatti alle prese con la quinta ondata di calore africano dell’estate. “Il grande caldo proseguirà probabilmente anche per tutta la prima decade di settembre, soprattutto al Centro-Sud dove, pur con delle modulazioni, continueranno ad affluire masse d’aria molto calde dal Nord Africa”, spiega Ferrara.

Al Sud e sulle Isole Maggiori le temperature potranno rimanere abbondantemente oltre i 30 gradi, con picchi localmente superiori ai 38-40°C. Anche quando la canicola verrà temporaneamente smorzata, secondo il meteorologo si perderanno “al più qualche grado” e il clima resterà comunque caldo e afoso. Diversa, almeno in parte, la situazione al Nord, dove le correnti atlantiche riusciranno a inserirsi più facilmente. Non mancheranno quindi giornate soleggiate e calde, ma aumenteranno le occasioni per rovesci e temporali.

È proprio l’alternanza tra aria molto calda e umida e infiltrazioni più fresche e instabili a rendere possibili fenomeni temporaleschi particolarmente intensi. Il rischio, secondo 3Bmeteo, è quello di grandinate anche di grosse dimensioni e improvvise raffiche di vento, oltre a rovesci localmente molto intensi. Nella prossima settimana qualche temporale, anche forte, potrà interessare non solo il Nord ma anche parte delle regioni centrali. Il Sud e le Isole resteranno invece più a lungo protetti dall’anticiclone africano, almeno fino al 3 settembre. Successivamente l’instabilità potrebbe raggiungere anche il comparto peninsulare meridionale, ma si tratta di un’evoluzione ancora da confermare.

Nei prossimi 3-4 giorni potrebbe inoltre tornare a farsi vedere il pulviscolo sahariano. Le correnti legate all’anticiclone africano trasporteranno infatti polveri direttamente dal deserto libico verso il Mediterraneo e l’Italia. L’effetto più evidente sarà un possibile cielo velato o tendente al giallognolo, con una maggiore opacità dell’atmosfera. Il pulviscolo non avrà invece un ruolo diretto nell’aumento delle temperature. In caso di pioggia, però, la polvere potrà depositarsi sulle superfici, comprese le automobili.