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Da Belém ad Antalya in bici, la staffetta climatica fa tappa a Bergamo: “Rilanciare la mobilità ciclistica”
La delegazione fuori da Palazzo Frizzoni

La tappa bergamasca della carovana diretta in Turchia per la Cop31 di novembre è stata ricevuta dall’assessora Ruzzini. In città 600 auto ogni mille abitanti: “Serve un cambiamento culturale”. A Monterosso iniziano i lavori per collegare la ciclabile di viale Giulio Cesare con via Acquaderni

Bergamo. Da Belém, nel cuore dell’Amazzonia brasiliana, dove lo scorso novembre si è svolta la Cop30, ad Antalya, in Turchia, dove tra meno di tre mesi è in programma la Cop31, il principale vertice mondiale dedicato ai negoziati sul clima. n mezzo, migliaia di chilometri percorsi in bicicletta e una serie di tappe per promuovere la mobilità sostenibile. Martedì 25 agosto la staffetta climatica ha fatto tappa a Bergamo, dove la delegazione è stata ricevuta dall’assessora alla Transizione ecologica Oriana Ruzzini all’esterno di Palazzo Frizzoni.

L’iniziativa rientra nel percorso italiano della bicistaffetta organizzata dalla Fiab tra il 20 agosto e il 5 settembre. Entrata in Italia dalla Val di Susa, la carovana ha già attraversato Milano e mercoledì 26 agosto ripartirà da Bergamo alla volta di Brescia, per poi proseguire verso Verona e Trieste. A garantire il supporto logistico sul territorio è stata Fiab Lombardia. “Sono state coinvolte le sedi locali di tutto il Nord Italia, dal Piemonte al Friuli”, spiega Marco Fardelli, coordinatore regionale dell’associazione.

Il gruppo conta mediamente una trentina di ciclisti, anche se la composizione cambia di giorno in giorno. Tra i più fedeli alla staffetta c’è Christophe, cittadino francese partito in bicicletta dal Portogallo: dopo aver attraversato la penisola iberica e la Francia, ha raggiunto Bergamo dopo circa 2.500 chilometri. Ma c’è anche una ciclista che è partita dal Brasile con la sua barboncina, Samba. Altri ancora si sono aggiunti per strada e per brevi tratti: terminata la parte italiana del viaggio, la delegazione proseguirà lungo la rotta balcanica fino ad Antalya.

Cop31 Bike Ride Fardelli (Fiab) con il manifesto della staffetta

Bergamo è una delle nove città italiane e delle 112 europee coinvolte nel percorso verso la neutralità climatica. Tra gli strumenti individuati per raggiungere questo obiettivo c’è anche il potenziamento della mobilità ciclabile, a partire dal Biciplan, la rete di percorsi che attraversa il capoluogo e lo collega con il territorio provinciale. Secondo i dati forniti dal Comune, all’interno dei confini cittadini la rete ciclabile ha ormai superato i 100 chilometri. Circa il 64% è costituito da percorsi ciclopedonali e nel verde, mentre poco meno del 30% è formato da bike lane su carreggiata. La parte restante comprende piste ciclabili dedicate, in corsia riservata o in sede propria.

“A Bergamo per anni si è investito sulla mobilità ciclabile, oggi la situazione è stagnante: anche grazie a questa iniziativa vorremmo contribuire a un suo rilancio”, spiega Fausto Amorino, già assessore al Verde di Palazzo Frizzoni, che ha guidato la staffetta attraverso la provincia fino al capoluogo.

La delegazione ha consegnato all’assessora Ruzzini un documento con dieci proposte per “ispirare le politiche locali a favore della ciclabilità per la protezione del clima”. Tra gli obiettivi indicati ci sono il completamento entro il 2030 della rete ciclabile sul territorio, l’aumento di rastrelliere e depositi per biciclette e lo sviluppo della logistica con cargo bike per le consegne a breve distanza.

“La mobilità ciclabile è un settore di politiche locali non semplice da portare avanti – sottolinea Ruzzini -: comporta uno sforzo non indifferente, ma è un cambiamento culturale necessario”. Nelle città lombarde il 75% degli spostamenti è sotto i 3 chilometri, ma solo il 3% di questi è in bici. Un quadro che si inserisce in un Paese dove il rapporto tra automobili e abitanti resta tra i più alti d’Europa: 694 auto ogni mille abitanti, contro una media Ue di 571. A Bergamo sono circa 600 ogni mille abitanti. Eppure, secondo i dati citati dal Comune, in città la quota di popolazione che utilizza abitualmente la bicicletta si aggira intorno al 21%. Una percentuale che, secondo Ruzzini, consente di evitare ogni anno circa 7.800 tonnellate di CO2.

“Incentivare questa quota costruendo sempre più ciclabili, aumentando le zone 30 e le consegne merci con cargo bike è un impegno dell’amministrazione – aggiunge l’assessora -. Andare in bici permette anche di risparmiare tempo e denaro: in questo momento storico, con i prezzi dei carburanti alle stelle, compiere un tragitto quotidiano di tre chilometri in bici anziché in auto permette di risparmiare almeno 250 euro all’anno, senza considerare l’eventuale costo del parcheggio. È inutile lamentarsi se siamo ingolfati nel traffico, ognuno con un’auto”.

Cop31 Bike Ride Il gruppo fuori da Palazzo Frizzoni

Proprio in occasione del passaggio della staffetta il Comune annuncia l’avvio di un nuovo intervento sulla rete ciclabile cittadina. La prossima settimana partiranno infatti i lavori per realizzare il collegamento ciclopedonale che, a Monterosso, unirà la ciclabile esistente di viale Giulio Cesare, all’altezza di via Lessona, con via Acquaderni. L’intervento permetterà di chiudere un anello oggi interrotto e dare continuità al percorso che da Redona passa dal parco Turani, raggiunge il parco Goisis e prosegue verso Valtesse. “È un nuovo tassello – osserva l’assessore ai Lavori Pubblici Ferruccio Rota -. Il progetto non solo mira a rendere più sicuri gli spostamenti in bici e a piedi, ma porterà anche a una sistemazione complessiva dello spazio attraversato, con verde, illuminazione e luoghi di sosta”.

Il cantiere resterà aperto per circa sei mesi e comporterà un investimento di 450 mila euro, finanziato attraverso i fondi strutturali e di investimento europei e il Fondo Sviluppo e Coesione (FSC). Il progetto prevede una nuova pavimentazione del percorso, la rimodellazione delle scarpate e la sistemazione delle aree verdi con nuove alberature, in particolare aceri campestri e carpini neri. Saranno inoltre installati nuovi punti luce e realizzati spazi di sosta con panchine e rastrelliere, oltre alle rampe necessarie per superare i dislivelli e ai percorsi tattili.