Il trionfo
|Con Lorenzo Finn l’Italia torna a vincere il Tour de l’Avenir dopo oltre cinquant’anni: l’ultimo fu il bergamasco Baronchelli
Nel 1973 fu il campione di Arzago d’Adda a imporsi
A 19 anni Lorenzo Finn ha firmato una doppietta che, prima di lui, nella storia del ciclismo era riuscita soltanto a Gianbattista Baronchelli. Nel 1973 il corridore bergamasco conquistò infatti nella stessa stagione il Giro d’Italia baby e il Tour de l’Avenir, la Grande Boucle riservata ai giovani. Finn, martedì, a Ceresole Reale, sulle montagne piemontesi, ha completato l’impresa, conquistando la corsa francese dopo che pochi mesi fa aveva trionfato al Giro Next Gen.
Per Baronchelli quella del 1973 rimase una vittoria particolarmente significativa. Lo ha ricordato anche recentemente, definendola la più bella della sua carriera: fu il Tour in cui, secondo il suo stesso racconto, dimostrò di essere il più forte, riuscendo però a difendere il primato fino alla fine dopo una caduta a Bordeaux che rese più complicato il finale della corsa.
Baronchelli, nato in provincia di Mantova ma profondamente legato al territorio bergamasco, è originario di Arzago d’Adda, dove la sua famiglia si è stabilita e dove è sempre stato considerato uno dei grandi simboli sportivi della Bergamasca.
Finn ha ora eguagliato quel primato a distanza di 53 anni. La sua vittoria al Tour de l’Avenir è arrivata al termine di una corsa dominata nelle tappe decisive: il giovane italiano aveva preso la maglia di leader imponendosi nella cronoscalata della quinta tappa e nell’ultima frazione, con arrivo in salita, ha staccato gli avversari a circa due chilometri dal traguardo, andando a vincere in solitaria. In classifica generale ha chiuso con 2 minuti e 34 secondi sul belga Niels Driesen.
Quest’ultimo successo completa una stagione straordinaria per Finn, che continua a confermarsi come uno tra i più grandi prospetti del ciclismo internazionale. Due anni fa aveva vinto il Mondiale juniores dopo una lunga fuga solitaria, mentre lo scorso anno aveva conquistato anche il Mondiale under 23, pur essendo il più giovane in gara.


