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Dopo il ritrovamento, lunedì al Crystal, al civico 20, oltre alla polizia e alla Scientifica, era presente anche il pm Emanuele Marchisio

Bergamo. Rimasugli di ossa e un cranio decomposto. Un lunedì mattina decisamente particolare per gli operai che stavano svolgendo alcuni lavori di ristrutturazione al Crystal Bar di Borgo Santa Caterina, al civico 20. Durante gli interventi, infatti, all’interno di un muro di un’area del locale sono stati rinvenuti resti umani, apparentemente molto datati e probabilmente risalenti al periodo delle due guerre mondiali.

Gli operai hanno immediatamente avvisato gli enti competenti. Sul posto sono intervenute la Polizia di Stato e la Scientifica, che per tutta la giornata ha setacciato e analizzato l’area del locale. Il lavoro per ricostruire l’identità dei resti sarà lungo e complesso. Nel pomeriggio, oltre al pm Emanuele Marchisio, sono giunte sul posto anche due antropologhe, il cui contributo sarà fondamentale per cercare di stabilire, perlomeno, il periodo del decesso. Il locale è stato posto sotto sequestro penale.

Il Crystal Bar è da molti anni uno dei locali più conosciuti del quartiere, frequentato soprattutto nelle ore serali. Da diversi mesi, però, è chiuso proprio a causa dei lavori di ristrutturazione, in vista di una nuova gestione affidata a due giovani sudamericani. Il proprietario del locale è invece bergamasco, ma vivrebbe all’estero.

Per gli esperti si prospetta dunque una ricostruzione tutt’altro che semplice. Il locale, nel corso degli anni, ha infatti cambiato più volte veste. “Prima di diventare un bar era stato un negozio di intimo e, ancora prima, quando ero una bambina, il locale ospitava la bottega di un idraulico che viveva al primo piano dello stabile”, racconta una signora anziana che da oltre 70 anni abita proprio di fronte al bar.

Anche il contesto storico di Borgo Santa Caterina potrebbe rendere ancora più affascinante ma allo stesso tempo complessa la ricerca. Il quartiere, conosciuto come il “Borgo d’Oro” per la sua antica e vivace attività commerciale e di ristorazione, è storicamente un punto strategico della città. Già nei primi decenni del Novecento era un punto di passaggio particolarmente animato, frequentato da commercianti, viaggiatori e lavoratori provenienti anche dalle vallate.

Ora saranno gli accertamenti scientifici a cercare di dare una risposta alle molte domande aperte dal ritrovamento. Di chi sono quei resti? Quando è avvenuta la morte? E, soprattutto, come sono finiti all’interno di quel muro? Per gli esperti sarà un vero e proprio tuffo nella storia. Tassello dopo tassello, si tratterà di un’immersione che mischia intrigo e curiosità.