Forzano la porta dell’oratorio di Berzo San Fermo e rubano cibo e bevande: “Violato un luogo di tutta la comunità”
Il colpo durante la chiusura estiva: danneggiata la tapparella elettrica del bar. La struttura già presa di mira in passato, il parroco: “Valutiamo di ampliare la videosorveglianza e aumentare gli standard di sicurezza”
Berzo San Fermo. La porta finestra forzata dà sul lato del cimitero. La tapparella elettrica è stata danneggiata, il serramento è stato rimesso al suo posto, quasi a voler lasciare il meno possibile in vista di ciò che era appena accaduto. Dentro, però, al bar mancavano generi alimentari, gelati e bevande.
L’oratorio di Berzo San Fermo, in Val Cavallina, si è ritrovato a fare i conti con un furto avvenuto nei giorni scorsi. Un colpo scoperto soltanto lunedì sera, 24 agosto, complice la pausa estiva che in queste settimane ha lasciato vuoti gli spazi normalmente frequentati da bambini, ragazzi, famiglie e volontari.
A rendersi conto dell’effrazione è stato il parroco, don Marco Gibellini. Secondo una prima ricostruzione, i responsabili sarebbero entrati dal retro e avrebbero asportato prodotti alimentari e bevande, prima di allontanarsi. Il serramento danneggiato sarebbe stato nuovamente accostato e rimesso in sede, mentre l’uscita sarebbe avvenuta da un’altra porta, dotata di maniglione antipanico. “L’effrazione è avvenuta presumibilmente tra domenica e lunedì – spiega don Marco -. Complice la pausa estiva delle attività oratoriali, nessuno si era accorto di nulla. Abbiamo notato i danni alla tapparella solo una volta entrati per recuperare dell’attrezzatura da prestare alla parrocchia di Grone “.
Al momento è ancora in fase di quantificazione l’entità del danno complessivo, tra beni sottratti e danni materiali. “Stiamo completando in queste ore una verifica più puntuale – sottolinea il parroco -. Appena possibile presenteremo denuncia ai carabinieri”. In zona è presente un sistema di videosorveglianza comunale ma, alla luce dell’accaduto, don Marco sta valutando di ampliare, nel rispetto della normativa, anche la videosorveglianza degli spazi di competenza della parrocchia. “Provvederemo ad aumentare gli standard di sicurezza dove possibile”, chiosa.
Più dei danni materiali, però, a pesare è il significato di un gesto che colpisce un luogo condiviso. “Ciò che dispiace maggiormente è vedere violato un luogo che appartiene a tutta la comunità e che viene vissuto soprattutto come spazio di incontro, di aggregazione e di servizio”, confida il sacerdote.
Non si tratta peraltro di un episodio isolato. L’oratorio, spiega don Marco, era già stato preso di mira in passato. “Si erano già verificati episodi simili – ricorda -. Forse è proprio questo l’aspetto che amareggia maggiormente, perché si tratta di un luogo costruito e mantenuto grazie all’impegno e alla generosità di tante persone”. La parrocchia ha rivolto un appello ai cittadini del paese: chiunque avesse notato, tra domenica e lunedì, movimenti o situazioni sospette nei pressi dell’oratorio è invitato a segnalarlo.


