Verdello, nonna Flora spegne 106 candeline. Il suo desiderio? “Una pizza napoletana”
Nata a Napoli nel 1920, ultima di undici fratelli, durante la Seconda guerra mondiale ha lasciato la sua città per trasferirsi a Milano. Casalinga e madre di due figli, oggi è nonna di sei nipoti e bisnonna di sette pronipoti. Dal dicembre 2024 vive alla Casa Mia di Verdello
Verdello. Centosei anni e non sentirli. Flora Introno è diventata la mascotte della casa di riposo Casa Mia. Nonostante l’età abbia ormai raggiunto la tripla cifra, l’animo è quello di una ragazzina. E oggi, venerdì 21 agosto, ancora di più, in vista della sua festa. Un traguardo più unico che raro, se si pensa che il centenario è stato celebrato nel pieno della pandemia.
E a chi non crede che l’età sia solo un numero basti sapere che ancora oggi Flora non rinuncia al rossetto e alla gonna. Nemmeno nella struttura dove l’indumento prediletto sono i pantaloni. Lei, invece, non cambia idea: “Io sono una signora, porto le gonne”.
Per prepararsi alla festa Flora si è fatta fare una messa in piega e ha scelto un abito a fiori. A pranzo ha espresso un desiderio semplice. Niente aragoste o champagne delle grandi occasioni ma due uova con l’insalata. Il desiderio vero, però, è un altro: “Una pizza napoletana”. Un richiamo alla città dove è nata e che ha lasciato quando era giovane.
Flora è nata a Napoli il 21 agosto 1920, ultima di undici fratelli. La sua giovinezza è stata segnata anche dagli anni della Seconda guerra mondiale, durante i quali lascia la città d’origine. A vent’anni si trasferisce al Nord, prima a Varese e poi a Milano, dove conosce e sposa il marito, anche lui originario di Napoli.
Per tutta la vita fa la casalinga e si dedica alla famiglia. Ha due figli e oggi è nonna di sei nipoti e bisnonna di sette pronipoti. Una famiglia che si è allargata nel corso degli anni e che, come spiegano dalla Casa Mia, rappresenta oggi per Flora il legame con le diverse generazioni che le stanno intorno.
Dalla struttura descrivono Flora come una donna “socievole, chiacchierona e tenace”, con un carattere deciso e una grande passione per la cucina e per la cura della casa. È arrivata alla Casa Mia di Verdello nel dicembre del 2024 e in questi mesi è diventata una presenza familiare per gli altri ospiti e per gli operatori, anche grazie ai suoi racconti e ai ricordi di una vita che ha attraversato epoche molto diverse.
Il suo segreto? A chi glielo chiede, Flora alza un dito verso il cielo, quasi a indicare una volontà divina. “Non ha mai fatto una dieta particolare. Ha fatto la casalinga e ha vissuto la sua vita normalmente”, racconta la nuora Antonella.
Alla festa hanno preso parte anche il direttore della struttura, Egidio Passera, e il sindaco di Verdello, Fabio Mossali. Il sindaco di Vigevano, città dove Flora ha vissuto negli ultimi tempi, ha invece fatto arrivare una lettera di auguri.


