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Spaccata al Bottega N.8, sfondato l’ingresso. Il titolare: “Dietro quella vetrina mesi di sacrifici”
La vetrina del ristorante in frantumi

Altro tentato furto in centro a Bergamo nella notte tra mercoledì 19 e giovedì 20 agosto. Preso di mira un ristorante cinese, ma i ladri trovano la cassa vuota perchè il locale era chiuso per ferie da una decina di giorni

Non si ferma la scia di spaccate in centro a Bergamo. Nella notte tra mercoledì 19 e giovedì 20 agosto ignoti hanno preso di mira Bottega N.8, ristorante cinese inaugurato lo scorso ottobre in via Clara Maffei, sfondandone la porta d’ingresso.

A dare l’allarme è stato un residente della via che, nelle prime ore del mattino, ha notato il vetro della porta a terra e frantumato nella sezione inferiore. L’uomo ha quindi avvisato le forze dell’ordine e un dipendente del ristorante. Sul posto, intorno alle 8, è intervenuta una volante della Polizia di Stato per effettuare i primi rilievi. Il colpo, però, non è andato a buon fine: la cassa era vuota, anche perché il locale è chiuso per ferie da una decina di giorni, e dalla cucina non sarebbe stato sottratto nulla.

Il titolare del ristorante, Luca Zhu, ha sporto denuncia in Questura. “Siamo molto dispiaciuti – racconta -. Dopo così pochi mesi dall’apertura fa sicuramente effetto trovarsi a dover affrontare una situazione del genere. Fortunatamente non è stato rubato nulla, ma vedere la propria attività danneggiata in questo modo lascia una sensazione difficile da descrivere”.

spaccata bottega n.8 La vetrina della porta d'ingresso a terra

Nelle prossime ore gli inquirenti visioneranno le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, nel tentativo di risalire ai responsabili. Nel frattempo, il varco lasciato dal vetro distrutto verrà coperto con pannelli di legno temporanei, in attesa dell’intervento della ditta che dovrà sostituirlo. Al momento resta confermata la riapertura al pubblico per martedì prossimo, al termine della pausa estiva.

L’episodio, assicura il titolare, non cambierà però la volontà di andare avanti e di continuare il proprio percorso in città. “Dietro una vetrina, un’insegna o un locale ci sono mesi di lavoro e sacrifici – sottolinea -. Ci auguriamo sinceramente che nessun altro commerciante debba trovarsi a vivere momenti così spiacevoli”.