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Più di 20 auto abbandonate tra Verdello, Lurano e Arcene: “Il conto lo pagano i Comuni”

La Polizia locale ha individuato oltre 20 veicoli lasciati sul territorio. Più di dieci proprietari sono già stati rintracciati, ora scattano sanzioni e rimozioni

Sono più di una ventina le auto abbandonate individuate dalla Polizia locale nei territori di Verdello, Lurano e Arcene. Dopo mesi di controlli e monitoraggi il comando è passato alla fase operativa con l’obiettivo di liberare le strade dai mezzi che non sono più in regola.

Si tratta soprattutto di veicoli vecchi, molti dei quali privi di assicurazione alcuni dei quali sono anche sottoposti a fermo fiscale. Le auto abbandonate sono state individuate in diversi punti dei tre comuni: dalle aree industriali alle strade più isolate e ai parcheggi.

L’attività rientra negli obiettivi di lavoro fissati per quest’anno dalla Polizia locale. Prima sono state effettuate le verifiche sul territorio, poi gli agenti hanno cercato di risalire agli intestatari. Più di dieci proprietari sono già stati individuati e raggiunti dai provvedimenti.

Il problema diventa più complesso quando il proprietario non è reperibile. La rimozione del veicolo comporta infatti il trasferimento in un deposito autorizzato e l’avvio di una procedura che può durare diversi mesi. Nel frattempo, le spese di custodia vengono sostenute dai Comuni.

“Abbiamo cercato di intervenire gradualmente proprio per evitare di caricare le amministrazioni dei costi di custodia. Ora, però, per i mezzi che non siamo riusciti a ricondurre ai proprietari dobbiamo procedere con le rimozioni”, spiega la comandante Giovanna Farina.

La custodia costa mediamente dai 3 ai 5 euro al giorno per veicolo. L’intero iter può richiedere da due fino a quattro o cinque mesi, soprattutto quando gli intestatari sono difficili da rintracciare. Una spesa che, moltiplicata per il numero dei mezzi, può diventare significativa per i bilanci comunali.

Tra i casi individuati, come già detto, ci sono anche veicoli sottoposti a fermo fiscale. Per i proprietari che non utilizzano più il mezzo esiste però la possibilità di chiederne la demolizione attraverso la procedura prevista, ottenendo il nulla osta necessario. “Il debito resta – sottolinea Farina – ma il proprietario può comunque eliminare dalla strada un veicolo che non ha più valore. È una soluzione che consente di risolvere la situazione sostenendo costi contenuti, invece di lasciare il mezzo sulla pubblica via”.

Il problema, però, non riguarda solo le casse pubbliche. Un’auto abbandonata può deteriorarsi, perdere liquidi, essere vandalizzata o diventare un possibile rifugio. “Un veicolo abbandonato – conclude la comandante – può trasformarsi in un rifiuto speciale, con perdite di olio e liquidi dei radiatori, rotture dei finestrini e altri rischi. Per questo non è soltanto una questione economica: è un problema sociale”,