Locatelli e Tbso contestano la nuova viabilità: “No” alle corsie e-Brt riservate
Autoservizi Locatelli e Tbso contestano il nuovo assetto tra via San Giorgio, via Baschenis, via Autostrada e via Simoncini e chiedono un confronto con Comune e Agenzia Tpl
Bergamo. La nuova viabilità annunciata in città a partire da lunedì 24 agosto preoccupa gli operatori del trasporto pubblico extraurbano. Autoservizi Locatelli Srl e Tbso Spa hanno preso posizione sul riassetto previsto nell’area compresa tra via San Giorgio, via Baschenis, via Autostrada e via Simoncini, chiedendo un confronto con il Comune e l’Agenzia del Trasporto Pubblico.
Le due società sostengono di essere venute a conoscenza delle modifiche attraverso la stampa e lamentano l’assenza di un confronto preventivo con i gestori che utilizzano quotidianamente quelle strade. Il timore è che le nuove regole non abbiano conseguenze soltanto sulla linea e-Brt, ma sull’intera rete del trasporto pubblico locale ed extraurbano. A essere coinvolti sarebbero in particolare i collegamenti con l’Isola bergamasca e il Lecchese, compresi quelli utilizzati dagli studenti.
Uno dei punti più delicati riguarda via Baschenis. L’ipotesi di impedire il transito verso via Simoncini e la stazione interesserebbe, secondo le aziende, circa 100 autobus nelle due direzioni. Per questo viene chiesto di individuare prima un percorso alternativo e di verificare quali siano le fermate maggiormente utilizzate dai passeggeri.
Le criticità segnalate riguardano anche via San Giorgio e il collegamento con via Autostrada. Secondo gli operatori, il problema principale sarebbe rappresentato dalla riduzione delle corsie disponibili per chi arriva dal centro, con il rischio di un ulteriore allungamento delle code fino all’incrocio con via Quarenghi.
Particolare attenzione viene riservata a via Simoncini, dove il nuovo assetto concentrerebbe su una sola corsia il traffico ordinario e quello del trasporto pubblico, mentre l’altra sarebbe destinata all’e-Brt. Una configurazione che, secondo le società, potrebbe creare un punto di forte congestione, considerando anche i flussi provenienti da via Bonomelli, Malpensata e via Zanica.
Il timore degli operatori è quindi che la priorità assegnata alla nuova linea possa ripercuotersi sulla regolarità degli altri servizi. Da qui la proposta di valutare, almeno nella fase transitoria, l’apertura delle corsie preferenziali a tutti i mezzi del trasporto pubblico locale. L’ipotesi potrebbe essere mantenuta fino al completamento del raddoppio ferroviario o fino a quando l’e-Brt avrà raggiunto pienamente gli obiettivi previsti.
Secondo le due aziende, una diversa gestione delle corsie potrebbe inoltre contribuire a ridurre la pressione del traffico proveniente da via Don Bosco e dalla Malpensata.
La richiesta è accompagnata dalla proposta di monitorare in modo congiunto l’andamento del servizio, prendendo in considerazione tempi di percorrenza, velocità commerciale e numero di passeggeri delle linee urbane ed extraurbane. L’obiettivo è individuare rapidamente le eventuali criticità dopo l’entrata in vigore delle modifiche. Autoservizi Locatelli e Tbso chiedono infine l’istituzione di un tavolo tecnico periodico che coinvolga Comune di Bergamo, Agenzia Tpl, Atb e operatori extraurbani. Il confronto dovrebbe servire a valutare i dati raccolti e, se necessario, introdurre correttivi al nuovo assetto viabilistico.


